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Coldiretti Sardegna già diversi mesi fa aveva richiesto alla Regione Sardegna, come diffuso anche a mezzo stampa, la necessità di un confronto prima di settembre 2008 al fine di potere mettere in evidenza quanto gli imprenditori lamentano da tempo: l’aumento delle materie prime (mangimi, concimi, sementi, gasolio); fatto che ha vanificato l’incremento del prezzo del latte dello scorso anno. 
 


Coldiretti Sardegna già diversi mesi fa aveva richiesto alla Regione Sardegna, come diffuso anche a mezzo stampa, la necessità di un confronto prima di settembre 2008 al fine di potere mettere in evidenza quanto gli imprenditori lamentano da tempo: l’aumento delle materie prime (mangimi, concimi, sementi, gasolio); fatto che ha vanificato l’incremento del prezzo del latte dello scorso anno. 
 
 Coldiretti Sardegna  ribadisce così come già fatto a giugno 2008 il significativo e preoccupante andamento del settore: agli ottimi prezzi di vendita all’ingrosso spuntati (sino a 11 dollari al Kg del pecorino Romano) ed al sensibile aumento della commercializzazione dei formaggi. si registra un calo di produzione del latte ovino, generalizzato, che pare si attesti intorno al 20 %.
 
E’ chiaro che una situazione del genere sia frutto oltre che dall’abbandono del settore da parte di molti, anche del tentativo di molti imprenditori di risparmiare sull’acquisto di mangimi, utilizzando soprattutto i pascoli, con corrispondente calo produttivo.
 
Al fine di trovare soluzioni in merito Coldiretti Sardegna  aveva chiesto a giugno 2008 all’Assessorato all’Agricoltura di potere attivare per giugno scorso un tavolo di confronto per cercare, insieme, strategie utili a contrastare gli aumenti e per aiutare le imprese a superare questo momento. Nessuna risposta.
 
E’ già il terzo anno che si chiede all’Assessorato l’attivazione dell’Osservatorio Economico, ma nell’emergenza a luglio 2008  Coldiretti Sardegna   è stata costretta a crearlo al fine di potere dare ciò che nel momento della contrattazione serve alle imprese: cioè un rilevamento dei costi di produzione da parte di una serie di aziende tipo per tutta la Sardegna.
 
E’ chiaro che si tratta di un dato di riferimento e di orientamento sulla base di alcune aziende che rappresentano per dimensione, modalità di allevamento e conduzione la fascia d’aziende più diffusa nella nostra regione.
 
Il costo di produzione rilevato dall’indagine del solo latte ovino prodotto in azienda  ( indipendentemente dal grado di innovazione conseguito, dalla dimensione economica e produttiva) non si differenzia molto da una realtà produttiva ad un'altra , attestandosi, fra 1,10 e 1,25 euro per litro con costi riferiti alla campagna 2007/2008, pertanto suscettibili di ulteriori aumenti.
Si specifica che nei calcoli svolti sono compresi i contributi comunitari altrimenti i costi di produzione sarebbero più elevati.
 
Coldiretti Sardegna alla luce di quanto rilevato, considerata la scarsità della produzione, l’assenza di giacenze e la forte necessità di materia prima da parte dei trasformatori chiede che i produttori non svendano il proprio latte per evitare conseguenze negative sul bilancio aziendale attraverso una minore ed inadeguata remunerazione del prodotto.
 
Coldiretti Sardegna nonostante le vane richieste di attivazione di un tavolo di confronto fatte alla Regione chiede con urgenza a tutti i trasformatori la possibilità di un confronto, per evitare che sulla base di un prezzo non remunerativo il latte ovicaprino diminuisca nella nuova campagna ulteriormente a discapito sia dei produttori che dei trasformatori.
 
Coldiretti Sardegna chiede, inoltre, che alla luce dell’ultima risoluzione della Comunità Europea del 19 giugno 2008 n°2007/2192 sul futuro del settore Ovicaprino in Europa, dove si denuncia la crisi generalizzata del settore con la richiesta di interventi specifici, la Regione Sardegna si attivi prontamente nel denunciare la particolare situazione sarda e nel sostenere questa specificità attraverso la predisposizione di interventi di sostegno volti alla salvaguardia ed al rilancio del settore.

Agricoltura e siccità. Coldiretti. 38 milioni – 30 domande liquidate – oltre 500 giorni di attesa

Si può fare impresa ed essere competitivi quando è tutto aleatorio? Quando non si può programmare e a comandare e dettare i tempi è la burocrazia? E quando si cammina a tentoni perché abbiamo un comparto dove non si conoscono i dati fondamentali? Si può restare 500 giorni in attesa per avere delle compensazioni dovute ad eventi atmosferici eccezionali avvenuti da oltre 800 giorni? (ad oggi sono state liquidate solo circa 30 domande su oltre 10mila presentate).

Coldiretti. No speculazioni con i prodotti civetta

Un premio che vale un’alleanza, quella tra produttori e consumatori nel nome della difesa e valorizzazione del cibo buono e made in Italy. E’ quello assegnato questa mattina a Roma dalla Codacons e Coldiretti a Battista Cualbu, presidente del Consorzio dell’Agnello di Sardegna Igp.

Dazi. Coldiretti Sardegna. Nella black list di Trump anche il Pecorino

“Non ci piace lanciare allarmi che potrebbero già questi causarci danni”.

I PRODOTTI DI CAMPAGNA AMICA PER IL PROGETTO DI INSERIMENTO LAVORATIVO “FESTIVAL DELLE CULTURE MEDITERRANEE”

Sarà realizzato con i prodotti genuini, freschi di stagione e a km0 delle aziende di Campagna Amica Cagliari il menù del pranzo che si terrà domani a Villamar all'interno del progetto promosso dalla cooperativa sociale Medihospes.

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Anche nell’assemblea di questa mattina, davanti a 5mila agricoltori, pastori e allevatori Coldiretti Sardegna ha ribadita la necessità della trasparenza e della conoscenza condivisa lungo tutte le filiere

Oltre 5mila all’assemblea di Coldiretti Sardegna

Oltre 5 mila agricoltori, pastori e allevatori hanno partecipato all’assemblea promossa questa mattina da Coldiretti Sardegna alla fiera di Cagliari in cui è stata presentare la piattaforma agricola alla nuova Giunta regionale e al vice premier Matteo Salvini, intervenuto intorno alle 13. La sala delle fiere si è rivelata troppo piccola per accogliere i soci dell’organizzazione arrivati da tutta la Sardegna. Coldiretti Sardegna con i suoi soci ha presentato tutti le filiere e le problematiche riassunte in tre punti: burocrazia, trasparenza e filiere: punti da affrontare immediatamente dalla nuova giunta, secondo Coldiretti Sardegna per rilanciare il comparto. A fine assemblea, il presidente di Coldrietti Sardegna Battista Cualbu ha regalato al vicepremier “una bertula”, la bisaccia, con una forma di pecorino e una bottiglia di vino, simbolo in Sardegna dell’agricoltore maturo che avvia la sua azienda agricola.

Assemblea pastori. Coldiretti. Riflettori sulla vertenza del latte: serve programmazione e trasparenza

Affollata assemblea venerdì scorso a Nuoro, nella sala parrocchiale Giovanni Battista. Circa 300 pastori hanno discusso con i presidenti regionale e provinciale di Coldiretti Battista Cualbu e Leonardo Salis e con il direttore regionale Luca Saba.

MOSTRA TEMPORANEA BUSHIDO - LA VIA DEL SAMURAI

Per la prima volta in Sardegna sarà possibile visitare una grande mostra sul Giappone. Sino al 21 luglio 2019 Museo Naturalistico del Territorio G. Pusceddu, Loc. Spinarba - Strada Collinas - Lunamatrona

Agricoltori in ginocchio: accelerare la liquidazione della siccità

A distanza di due anni dalla pesante siccità, e dopo un’altra annata disastrosa (il 2018) per le troppe precipitazioni, sono state liquidate appena una ventina di aziende agricole.

LATTE: COLDIRETTI, ATTO CRIMINALE, INDEBOLISCE BATTAGLIA PASTORI

E’ un atto criminale, violento e vile che indebolisce la giusta battaglia dei pastori per dare dignità al proprio lavoro e salvare i 12mila allevamenti di pecore della Sardegna.

Prezzo latte. Coldiretti. Le tappe di una lunga vertenza

Comincia in autunno quando Coldiretti Sardegna ha denunciato che il prezzo proposto dal mondo della trasformazione (60 centesimi) era impresentabile in quanto molto al di sotto dei costi di produzione e per l’ennesima volta si scaricavano sui pastori le incapacità dei trasformatori che avevano splafonato le quote di produzione del Pecorino romano causandone il crollo del prezzo.

Prezzo del latte. Coldiretti. Arriva l'accordo con una griglia che lo vincola a quello del formaggio

E’ stato siglato questo pomeriggio in prefettura a Sassari l’accordo tra mondo della trasformazione e produzione. Il latte dal mese di marzo sarà pagato in acconto a 74 centesimi (febbraio a 72 centesimi in quanto molte aziende hanno già fatturato) e sarà conguagliato a novembre (per tutta l’annata da novembre 2018 a ottobre 2019) in base ad una griglia che “aggancia” la media del prezzo del Pecorino Romano nella borsa di Milano al latte.

Prezzo latte. Coldiretti. Ora controlli su rispetto accordo

Serve ora vigilare attentamente sul rispetto dell’accordo per fare in modo che si trasferiscano ai pastori gli effetti positivi sul mercato del pecorino determinati dall’intervento pubblico e dall’aumento delle vendite stimato pari al 30% dalla grande grande distribuzione, per effetto delle campagne promozionali.

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Sostegno al camionista a cui è stato bruciato il mezzo

Coldiretti Sardegna condanna il gesto inqualificabile verificatosi ieri mattina quando è stato bruciato il camion di un padroncino che stava come ogni giorno facendo il giro degli ovili per ritirare il latte da portare in caseificio.

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