Coldiretti Sardegna News - Coldiretti Sardegna http://www.sardegna.coldiretti.it/ Mon, 20 Jan 2020 16:48:18 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.sardegna.coldiretti.it/ 60 UNA AZIENDA AGRICOLA DI SADALI ALLE FINALI NAZIONALI OSCAR GREEN L’agricoltura sarda arriva per il terzo anno consecutivo alla finale nazionale Oscar green dell’agricoltura riservato alle aziende innovative under 40 e sfiora il bis nella vittoria raggiunta lo scorso anno con Luisa Cabiddu di Girasole, l'architetto contadino. Lo fa con un giovane di Sadali, Frediano Mura dell’azienda Fragus e Saboris che questa mattina ha partecipato a Roma alle finali nazionali sfidando altre due aziende nella categoria Impresa4. Terra, che premia le aziende creative e originali che coniugano tradizione e innovazione. Le categorie in gara in finale erano 6, con 3 aziende finaliste per categoria da tutta Italia. Aziende che hanno superato la concorrenza delle 1500 che iscritte al concorso ideato e promosso da Coldiretti giovani impresa. Frediano Mura, 29 anni laureato in Filosofia ha raggiunto la finale nazionale Oscar green grazie all’ideazione del primo gin elettrico al mondo, prodotto con una erba naturale che riesce a dare la sensazione di ricevere micro scariche elettriche al palato di chi lo assaggia. Inoltre ha scoperto una resina naturale, ottenuta dalla scarti di lavorazione delle piante aromatiche officinali, che si vetrifica in modo naturale nelle ceramiche (una novità assoluta per gli operatori del settore). Produce anche oli essenziali e idrolati, tradizionalmente utilizzati in ambito cosmetico, per la cucina gourmet, oltre ad idrolati per uso veterinario. La Sardegna ha conquistato le finali nazionali Oscar green per il terzo anno consecutivo. Nel 2017 lo fece con Andrea Deidda di Villanova Truschedu, che produce olio di lentisco. Nel 2018 oltre con Luisa Cabiddu (che ha vinto) con Emanuele Salis di Ploaghe con il maialetto e l’agnello di Sardegna Igp termizzato. “Una grande risultato per la Sardegna e per l'agricoltura che dimostra ancora una volta la novità e la competitività accompagnata da innovazione e creatività, vitalità ed entusiasmo che stanno portando i giovani in agricoltura – sostiene il delegato regionale di Coldiretti Giovani Sardegna Angelo Cabigliera -. Le aziende giovani e innovative, come dimostra Oscar green provengono spesso da piccoli Comuni dell'interno che stanno soffrendo lo spopolamento. Giovani che portano competenze, idee e progetti nuovi e sostenibili - commenta Cabigliera -. Che dimostrano attaccamento vero alla campagna e alla propria terra, perché spesso dopo gli studi universitari rientrano nei propri comuni, come Frediano e Luisa, per realizzare i propri progetti". http://www.sardegna.coldiretti.it/-una-azienda-agricola-di-sadali-alle-finali-nazionali-oscar-green.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=139905980 Mon, 20 Jan 2020 16:48:18 GMT IL PECORINO ETICO VOLA NELLE VENDITE: +52% A DICEMBRE A dicembre le vendite del Pecorino etico solidale sono raddoppiate rispetto al mese dell’anno precedente. Un record assoluto che conferma il trend di crescita del prodotto nato dallo storico accordo di filiera tra Coldiretti Sardegna e il caseificio Biraghi. A dicembre le vendite segnano + 52,69% (circa 140 quintali, circa 1200 quintali in tutto l’anno) del grattugiato che garantisce una remunerazione equa ai pastori prodotto dal 70% del pecorino della cooperativa di Dorgali e 30% del vaccino Gran Biraghi  100% latte italiano. L’accordo è stato siglato nel 2017, in piena crisi del settore lattiero caseario quanto il prezzo del Pecorino romano era crollato a 4,20 a kg, ed il prezzo del latte a 60 centesimi al litro, sotto i costi di produzione. Biraghi sottoscrisse con Coldiretti il primo vero accordo di filiera del settore etico-solidale, con l’acquisto del pecorino da una cooperativa ad un prezzo che garantisse un’equa remunerazione ai pastori e comunque mai sotto i costi di produzione (6.20 euro/kg pecorino corrispondono a 0,85 centesimi/litro latte al pastore). Ed infatti, nel 2017 pagò il pecorino a 6,20 euro/kg, contro i 4,20 di “mercato”. Le vendite hanno raggiunto il 31% della distribuzione ponderata nel canale Iper + Super, con presenza in oltre 3400 punti vendita in tutta Italia. Grazie a questo accordo la Cooperativa pastori Dorgali vende ogni anno circa 1300 quintali di pecorino alla Biraghi (pari a 5mila forme), con la garanzia di un prezzo minimo e l’opportunità di poter programmare. “I dati del Pecorino solidale ci confermano che questa è la strada da seguire – dice il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. Noi ci stiamo provando con un partner serio e con azioni concrete e non a parole come le tante che si sentono in giro dalle migliaia di allenatori-esperti del settore che abbiamo in Sardegna. Non è un accordo che risolve tutti i problemi ma sicuramente da un contributo serio e rappresenta un esempio positivo e concreto. Stiamo tracciando una percorso che ha ampi margini di crescita”. Coldiretti Sardegna e Biraghi sono già a lavoro per ampliare il progetto. Innanzitutto esportando in Europa il Pecorino Etico solidale che tanto successo sta riscuotendo nella Penisola. Inoltre sta per partire anche il nuovo progetto del “Pecorino da Tavola” che ha l’obiettivo di ampliare le occasioni di consumo del pecorino, grazie ad un taglio in spicchio e a un sapore delicato”. “Il comparto ha necessità di questi progetti e di maggiore coordinamento – gli fa eco il direttore di Coldiretti Sardegna Sardegna Luca Saba -. La strada è quella della cooperazione. Ribadiamo la necessità del Consorzio di secondo livello, una struttura snella che ha l’obiettivo di aggregare in un unico consorzio tutte le cooperative. Una governance sociale che unirebbe una parte oggi disaggregata, che oltre a programmare le produzioni coordinerebbe le vendite grazie ad un management adeguato intervenendo in uno dei limiti più devastanti che ci vede oggi proporci al mercato disuniti facendo di fatto il gioco della controparte”. http://www.sardegna.coldiretti.it/il-pecorino-etico-vola-nelle-vendite-52-a-dicembre.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=139906053 Mon, 20 Jan 2020 16:47:57 GMT . BUROCRAZIA NEMICA DELL’AGRICOLTURA Grazie a Oscar green, il premio di Coldiretti giovani impresa riservato alle aziende under 40 innovative, ogni anno emerge, la vitalità e creatività della nuova agricoltura. Giovani che tornano alla terra con progetti vincenti e sostenibili spesso nei propri comuni di origine, molti dei quali nelle zone interne e marginali. Giovani il più delle volte laureati o diplomati che portano una valore aggiunto oltre che economico ed occupazionale anche sociale, ambientale e identitario. "Dimostrano vero attaccamento alla campagna e alla propria terra perché ci investono i propri sogni e le proprie competenze senza cercare scorciatoie" evidenza il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu. Giovani che però non trovano porte aperte ed accoglienza da parte delle istituzioni, ma che si scontrano con una burocrazia cieca ed elefantiaca che ostacola i progetti e rallenta giovani dinamici che procedono ad alta velocità imprenditoriale. Quadro confermato dall'analisi di Coldiretti presentata oggi a Roma durante le finali Oscar green, per le quali è stata selezionata (fra le 18 finaliste sulle 1500 iscritte) una azienda sarda, Fragus e Saboris di Frediano Mura, 29 anni con laurea in filosofia e azienda a Sadali, comune di circa 900 abitanti. La burocrazia spegne il sogno di oltre 1 giovane italiano su 2 (55%) fra i quasi 39mila che hanno presentato domanda per l’insediamento in agricoltura in Italia con progetti imprenditoriali respinti per colpa degli errori di programmazione delle amministrazioni regionali e il rischio di perdere i fondi messi a disposizione dall’Unione Europea. "L'odissea del primo insediamento, piuttosto che la siccità del 2017 con 6 domande su 100 liquidate e 7 su 10 (72.3 per cento) ancora da istruire a tre anni dalla calamità ne è la fotografia - evidenza Battista Cualbu -. La burocrazia è uno dei più grandi e subdoli problemi dell'agricoltura anche perché spesso trasformano in ostacolo strumenti nati come sostegno, creando non solo aspettative, ma facendo prendere alle imprese degli impegni e facendo sostenere delle ulteriori spese, con l'ulteriore beffa di perdere e restituire i fondi messi a disposizione dall'Unione europea". In Sardegna sono state bocciate il 59 per cento delle domande presentate (il record negativo è della Basilicata con il 58 per cento, la più virtuosa la Lombardia con il 13 per cento) e pagate il 65% di quelle ammesse. Dall’analisi di Coldiretti all’1 gennaio 2020 sull’utilizzo delle risorse comunitarie relative ai Piani di Sviluppo Rurale (Psr) del periodo 2014-2020, emerge anche che le domande del primo insediamento presentate e ammesse a finanziamento solo poco più della metà a livello nazionale (55%), con la perdita di un potenziale di mezzo miliardo all’anno di valore aggiunto che le giovani imprese avrebbero potuto sviluppare. La burocrazia sottrae fino a 100 giorni all’anno al lavoro in azienda ma, soprattutto, con l’inefficienza, frena l’avvio di nuove attività di impresa. La complessità delle procedure amministrative è ritenuto un problema nell’attività dell’azienda dall’84% degli imprenditori in Italia contro il 60% della media Ue, evidenzia la Coldiretti in base all’analisi Eurobarometro della Commissione europea. "Oltre agli interventi tampone come la task force che va messa in campo immediatamente - afferma il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba - ribadiamo la necessità, per superare la vergogna di questa burocrazia, dei cosiddetti super CAA: provvedimento che garantisce tempi certi per la conclusione dei procedimenti attraverso il meccanismo del silenzio- assenso: presentata la domanda ai Centri di Assistenza Agricola, se non arriveranno risposte entro  60 giorni per la conclusione dell’istruttoria, la pratica sarà considerata approvata". La Legge è presente in Sardegna dal 2013 – dice il direttore - ma mentre le altre Regioni sono andate avanti nell’applicazione, da noi non sono stati mai normati i provvedimenti attuativi che rendono possibile il rispetto dei tempi”. “Il Super CAA – precisa Battista Cualbu - garantirebbe ai produttori gli auspicati tempi certi e quindi uno snellimento procedurale sostanziale. Non necessita di alcun cambiamento organizzativo in nessuna struttura, ma conferisce solo diversi ruoli ai CAA che libererebbero  carta e impegni burocratici ad ARGEA ed altri Enti che potrebbero dedicarsi con più efficacia ed efficienza, ad altri importanti compiti istruttori”. http://www.sardegna.coldiretti.it/-burocrazia-nemica-dell-agricoltura.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=139906017 Mon, 20 Jan 2020 16:45:54 GMT SICCITA’ 2017: LIQUIDATE APPENA 6 DOMANDE SU 100 Sono appena il 6,76% le domande per la siccità del 2017 liquidate. E’ quanto emerso questa mattina durante l’incontro convocato da Argea a Sassari dove è stato fatto il punto sulla siccità e gli altri eventi calamitosi del 2017. Su un totale di 22.516 domande presentate da 11.459 aziende a distanza di due anni ne sono state liquidate solo 1523 e sono addirittura 16.348 (72,6%) quelle che devono essere ancora istruite. Le istruite sono 6168 (27,39%) e di queste come scritto le liquidate sono 1523, quelle con esito negativo 2476, e 2070 quelle da liquidare o rigettare. Numeri impressionanti e assurdi che fotografano un sistema che non funziona e che anziché aiutare penalizzano le imprese agricole. “Oltre il danno della siccità – dice il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – l’illusione di poter ricevere dei denari che magari sono stati anche già destinati a lavori di recupero degli innumerevoli danni subiti, e la beffa di non vederli. Stiamo iniziando il terzo anno e oltre 7 domande su 10 non sono state neppure istruite, se i tempi sono questi queste compensazioni andranno perse”. “Una doppia beffa – continua il presidente di Coldiretti Cagliari Giorgio Demurtas – visto che per la stessa calamità si stanno utilizzando due velocità diverse. Ordinaria (velocissima vista la media dei tempi) per liquidare le domande dei pastori (già nei primi mesi del 2018), ciclopiche per gli altri settori agricoli. Questo dimostra che la burocrazia può essere governata. Ma allo stesso tempo diventa ancora più incomprensibile questo ritardo e questa difformità che crea solo divisioni e guerre tra poveri all’interno del mondo agricolo”. “E’ necessario che la task force  deliberata le scorse settimane all’unanimità dal Consiglio regionale – dice Battista Cualbu – sia operativa quanto prima e sia messa nelle condizioni di poter recuperare questo gap riportando il sistema finalmente alla normalità”. http://www.sardegna.coldiretti.it/siccita-2017-liquidate-appena-6-domande-su-100-.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=139820324 Thu, 16 Jan 2020 11:23:28 GMT PROGETTO AGRIVALUE Il progetto AGRIVALUE - Valorizzazione delle produzioni tradizionali agricole ad alto valore aggiunto, parte dal presupposto che nel nuovo scenario globale si assiste ad una profonda trasformazione sociale, culturale, economica e tecnologica del territorio, ove l’alta qualità del patrimonio agroalimentare, ambientale e identitario acquisiscono un sempre maggiore rilievo. Il progetto individua come traiettorie di sviluppo i settori Agrifood, Turismo, Cultura e Ambiente i quali, intimamente legati, necessitano di figure professionali dalla formazione multidisciplinare in grado di comprendere i processi di miglioramento continuo green oriented ma soprattutto di riconoscere e coniugare il valore delle singole risorse secondo modelli di sviluppo di prodotti turistici inclusivi che poi vengono abilmente raccontati, comunicati e promossi all’utenza reale come a quella virtuale. https://www.dumas.uniss.it/it/dipartimento/progetti-por-fse/corso-agrivalue http://www.sardegna.coldiretti.it/progetto-agrivalue.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=139820081 Thu, 16 Jan 2020 11:07:26 GMT AGRITURISMO QUASI AL COMPLETO PER SALUTARE IL NUOVO ANNO E’ un trend in crescita la scelta dell’agriturismo come location ideale per salutare il nuovo anno lontano dalle chiassose feste di piazza delle città. In tutta Italia sono stimati da Coldiretti in oltre 260mila gli ospiti per Capodanno a tavola negli agriturismi. Ma anche in Sardegna la tranquillità e la pace della campagna si conferma meta ideale per un target sempre più ampio. Quasi tutte le strutture agrituristiche che offrono anche questo servizio da qui al 31 registreranno il sold out. Lo rivela una indagine condotta da Coldiretti Sardegna sui 150 agriturismo Campagna Amica sul totale di 675 che fanno ristorazione presenti in Sardegna (dati Laore), dove le ricette della tradizione preparate dai cuochi contadini, i menù a km0 e di stagione, l’accoglienza calorosa e famigliare, oltre al silenzio e la lontananza dalle chiassose e affollate feste di piazza e il contatto con gli animali e l’ambiente sono i valori ricercati dai clienti. Ma aumenta nel contempo la domanda di servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti. Il cliente dell’agriturismo è abbastanza giovane: quarantenne, spesso già frequentatore della cucina contadina oppure indirizzato grazie al passaparola. E' di solito con la famiglia o la ragazza/o e prenota in anticipo, mentre i clienti last minute sono comitive di amici, di solito giovani. Il target cambia anche in base alla struttura e alla sua collocazione geografica. Quelli vicini ai centri abitati e privi di camere sono meta di comitive di giovani sotto i quaranta anni. Gli altri invece, dove è possibile pernottare, sono la scelta preferita dalle famiglie (60 per cento dei clienti) e dalle coppie. La prenotazione in questo caso comincia anche un mese prima. Quest’ultimi sono anche quelli che vanno alla ricerca dei servizi innovativi presenti in agriturismo. Il costo del cenone varia dai 40 ai 65 euro, mentre chi si ferma anche a dormire spende intorno ai 100 euro, 140 compreso il pranzo del primo. L’Italia – ricorda la Coldiretti – può contare su una offerta capillare diffusa lungo tutta la penisola con oltre 23mila aziende agricole autorizzate all’esercizio dell’agriturismo che sono in grado di offrire un potenziale di più di 253mila posti letto e quasi 442 mila coperti per il ristoro, oltre a 11.700 mila piazzole per l’agricampeggio e a oltre 1500 attività di fattoria didattica per i più piccoli. Con gli arrivi di fine anno - per la Coldiretti - le presenze dei clienti negli agriturismi si stima ammontano al valore record di oltre 13 milioni nel 2019. “I clienti anche per l’agriturismo sono molto vari – dice Michelina Mulas, presidente di Terranostra l’associazione degli agriturismo Campagna Amica – ma in generale sono coloro che ricercano e vogliono conoscere la cucina di qualità e tradizionale, ma anche la tranquillità e il silenzio della campagna e la voglia di stare insieme per comunicare”. Per scegliere l’agriturismo dove trascorrere l’ultimo dell’anno il consiglio è quello di preferire aziende accreditate da associazioni e di rivolgersi su internet a siti come www.terranostra.it o www.campagnamica.it senza dimenticare il passaparola tra parenti e amici che, per le vacanze in campagna, è sempre molto affidabile. http://www.sardegna.coldiretti.it/agriturismo-quasi-al-completo-per-salutare-il-nuovo-anno.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=139631154 Tue, 07 Jan 2020 12:02:54 GMT NATALE. COLDIRETTI: 8 SARDI SU 10 PRANZANO IN FAMIGLIA CON I PRODOTTI SARDI Otto sardi su 10 consumeranno il pranzo di Natale in famiglia e lo faranno con particolare attenzione all’origine locale dei prodotti portati a tavola. E’ quanto emerge da un’indagine di Coldiretti Sardegna su un campione di 300 persone raggiunte telefonicamente. Il 79,1 % il 25 pranzerà in famiglia e condividerà la giornata della natalità con i parenti più stretti. E lo farà con un occhio di riguardo ai prodotti locali. Quattro su dieci (43%) dicono che il 60% del menù sarà di prodotti sardi, il 33% dei quali lo acquisteranno nei mercati di Campagna Amica. E sei su 10 (oltre il 60%), secondo un’indagine del Consorzio di tutela dell’agnello Igp di Sardegna, rispetterà la tradizione anche con la presenza dell’agnello, prodotto da sempre principe del pranzo di Natale. “Natale si conferma la festa della tradizione e della serenità – commenta il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -, ci fa piacere l’attenzione riservata ai prodotti sardi. Oggi nel consumatore c’è sempre maggiore sensibilità e consapevolezza quando va a fare la spesa. Cresce la richiesta dei prodotti made in Italy e da noi per i prodotti sardi e di stagione. Il nostro termometro è rappresentato dai mercati di Campagna Amica, dove emerge che le persone sono avide di prodotti di qualità, locali”. Proprio in vista delle feste alcuni mercati di Campagna Amica faranno delle aperture straordinarie martedì 24 e 31, come a Cagliari in piazza dei Centomila e ad Iglesias. Apertura ordinaria confermata anche per la vigilia di Natale per Assemini, Porto Torres e Nuoro. “Sta crescendo la cultura del cibo  - afferma il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba -. Si presta più attenzione alla lettura delle etichette e all’origine dei prodotti che si acquistano. Ma come succede nei mercato di Campagna Amica, grazie anche al rapporto diretto con il produttore, ci si informa anche sulla stagionalità e sui metodi di produzione”. http://www.sardegna.coldiretti.it/natale-coldiretti-8-sardi-su-10-pranzano-in-famiglia-con-i-prodotti-sardi.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=139631126 Tue, 07 Jan 2020 12:00:58 GMT COLDIRETTI SARDEGNA. TASK FORCE PER PRATICHE AGRICOLE ARRETRATE RISULTATO STORICO "Finalmente è stato tagliato il traguardo ed è stato dato il via libera per la task force per accelerare l'istruttoria delle pratiche agricole arretrate". Il plauso arriva da Coldiretti Sardegna che da due anni sollecitava il provvedimento "per dare respiro al settore visto il forte ritardo nell'istruttoria delle pratiche". "Finalmente si è dato ascolto alle imprese agricole che da tempo lamentano questi ritardi che stanno creando gravi problemi - dice il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. Un plauso al presidente della giunta Solinas e della quinta commissione Maieli che va esteso a tutto il Consiglio regionale che l'ha approvato all'unanimità capendone l'importanza e l'urgenza".   "Per una volta si sono lasciate da parte le divisioni politiche per trovare insieme la soluzione ad un problema annoso - evidenzia il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba -.  Adesso è fondamentale dare gambe e rendere operativa immediatamente la task force".  Occorre cogliere questo come risultato storico. Negli anni si sono susseguite tante manifestazioni sull’inefficienza della burocrazia; così come sull'agenda degli ultimi tre presidenti della Regione è sempre stato messo il problema della burocrazia. Questo momento rappresenta finalmente un colpo di reni della politica nei confronti della situazione delle imprese agricole sarde. Ora il testimone passa direttamente al sistema della burocrazia regionale, composta davvero da tanti tecnici preparati che dovranno dimostrare le proprie capacità per riportare a regime una situazione stagnante da tempo. "Chiediamo - è l'appello di Coldiretti Sardegna - che la Giunta possa disegnare obbiettivi e cronoprogamma in modo da verificare periodicamente l’efficienza della task force". http://www.sardegna.coldiretti.it/coldiretti-sardegna-task-force-per-pratiche-agricole-arretrate-risultato-storico.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=139631093 Tue, 07 Jan 2020 11:59:22 GMT NELLA GIORNATA DEL RINGRAZIAMENTO DONATI OLTRE 4 QUINTALI DI CIBO KM0 ALLA CARITAS Una Giornata del Ringraziamento speciale quella che è stata festeggiata ieri a Cagliari da Coldiretti Sardegna che è coincisa con l’anniversario dei 50 anni dalla Fondazione. Dopo il pomeriggio di festa di venerdì scorso per i 50 anni dedicato ai ricordi insieme ai soci e ai presidenti e direttori che dal 1969 ad oggi si sono alternati alla sua guida, l’Organizzazione agricola ieri si è riunita a Bonaria per celebrare la Giornata del Ringraziamento con la santa messa celebrata dal monsignor Franco Puddu e la benedizione dei mezzi agricoli che simbolicamente va estesa a tutto il mondo agricolo “augurandoci che questo che è appena iniziato sia una buona e prospera annata” afferma Coldiretti Sardegna. “La Giornata del Ringraziamento – dice il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – è particolarmente sentita dai nostri soci ed è sempre molto partecipata. Ogni anno ci ritroviamo per ringraziare il Signore per quanto ci ha dato e ci vorrà dare in futuro consapevoli che le problematiche legate alle speculazioni sulle filiere che relegano la sua base, il produttore ad anello debole, cosi come i cambiamenti climatici sono frutto delle distorsioni dell’uomo, che solo l’uomo, con buon senso e lungimiranza potranno correggere”.    Ancora una volta gli agricoltori e allevatori hanno dimostrato la propria generosità ed altruismo insita nel mondo delle campagne. Da tutti i territori regionali della Coldiretti sono arrivati a Cagliari infatti i doni per l’offertorio, oltre 60 cesti pieni dei prodotti agroalimentari prodotti nella aziende agricole sarde, che hanno voluto donare alla Caritas per destinarle ai poveri. Oltre 4 quintali di prodotti freschi, di stagione e a km0 (ortofrutta, formaggi, pane, pasta, dolci, miele, olio, vino, uova, salumi): "Una generosità che la dice lunga su quanto il mondo delle campagne sappia sempre volgere lo sguardo indietro e aiutare il prossimo" commenta il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba. http://www.sardegna.coldiretti.it/nella-giornata-del-ringraziamento-donati-oltre-4-quintali-di-cibo-km0-alla-caritas.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=139225840 Tue, 17 Dec 2019 16:33:16 GMT COLDIRETTI SARDEGNA. PER 50 ANNI RIFERIMENTO DEL MONDO AGRICOLO ISOLANO Cinquant’anni di Coldiretti Sardegna tra la gente dei campi. Con manifestazioni di piazza, rivendicazioni nei tavoli istituzionali ma anche e sempre di più proposte, progetti realizzati in prima persona e soprattutto rapporto diretto con le persone. Coldiretti è un punto di riferimento imprescindibile per tantissimi soci, con servizi che nascono anche dal rapporto di fiducia che si instaura nel corso degli anni e che vanno aldilà di quelli formali. Un'attività spesso dal valore sociale fondamentale, perché svolto in tutti i Comuni della Sardegna dove ancora oggi Coldiretti è presente: scrittura di lettere, consigli su bollette pazze e tanti altri piccoli ma importati servizi. Sono stati ricordati ieri in un pomeriggio di festa, ricordi, aneddoti, emozioni che si è svolto a Cagliari nella sala anfiteatro dell’Assessorato agli Enti locali. Sala che si è rivelata troppo piccola ma che ha contenuto il calore e l’attaccamento ai colori dell’Organizzazione agricola da parte dei soci arrivati da tutta la Sardegna ma anche da parte di tantissime autorità, politiche, militari, religiose, civili. Una rappresentanza della forza sociale che oggi Coldiretti vanta di essere ed è. Una forza che ha chiare le idee e le proposte per le vertenze su tutti i settori agricoli e su come deve essere l’agricoltura, sempre in prima linea ed in trincea per difendere i propri soci, che non si sottrae alle manifestazioni di piazza ed a battere i pugni nelle sedi istituzionali in cui si prendono le decisioni o a mirare il dito sui responsabili delle crisi e delle speculazioni sul comparto. Ma Coldiretti costruisce, come dimostra Campagna Amica, l’accordo di filiera Biraghi, quello della pasta Solo sardo, dei bovini Resto al Sud e i tanti altri progetti messi in campo che stanno dando tante soddisfazioni ai soci. Ieri questo percorso cominciato 50 anni fa, è stato ricordato con i presidenti che dal 1969 ad oggi si sono succeduti. A cominciare dal presidente fondatore, Felice Contu, che ha parlato della sua Coldiretti, di quella che ha visto nascere e crescere e che oggi “con una grande intuizione ha creato la rete di Campagna Amica dando una nuova opportunità di vendita alle aziende agricole” ma è anche un luogo “di incontro tra città e campagna e dove si può conoscere la stagionalità dei prodotti e il saper fare degli agricoltori” ha proseguito un altro presidente Francesco Ginesu. Coldiretti “è una scuola di vita che ti forma” ha aggiunto il presidente più giovane della storia di Coldiretti Sardegna Giommaria Sassu. Forte il ricordo e l’emozione anche per quei presidenti che non ci sono più, come Giuseppe Arangino, Giovanni Masia e Marco Scalas. “Grandi presidenti che hanno segnato la storia della Coldiretti che ci hanno sempre messo la faccia e non si sono mai tirati indietro neppure nei momenti più difficili” ha commentato l’attuale presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu. Ad animare il pomeriggio è stato il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba, che ha ricordato le targhe ricordo anche ai colleghi direttori assenti perché impegnati in altre parti d’Italia a dirigere altre Federazioni (Aldo Mattia, Raffaello Betti e Michele Errico), mentre Vito Tizzano era assente per impegni familiari. Era presente invece il figlio dello scomparso Dante Losco, in carica dal 1979 al 1999). http://www.sardegna.coldiretti.it/coldiretti-sardegna-per-50-anni-riferimento-del-mondo-agricolo-isolano.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=139225806 Tue, 17 Dec 2019 16:29:55 GMT COLDIRETTI SARDEGNA FESTEGGIA 50 ANNI E LA GIORNATA DEL RINGRAZIAMENTO Fine settimana di festa per Coldiretti Sardegna a Cagliari che domani (venerdì) e sabato festeggia il 50° compleanno della sua nascita e la Giornata del Ringraziamento. Si comincia domani alle 16,30 nella sala anfiteatro dell’assessorato agli Enti Locali, in via Roma 253 con un pomeriggio di ricordi e riflessioni sul presente e futuro di Coldiretti e l’agricoltura sarda. Nell’occasione, a cui parteciperanno i dirigenti che hanno presieduto e diretto Coldiretti Sardegna dal 1969 ad oggi, saranno proiettati video e foto. Sabato si festeggia la 69° Giornata Regionale del Ringraziamento, un appuntamento sentito da tutta l’Organizzazione. L’appuntamento per gli agricoltori e allevatori che arriveranno da tutta la Sardegna, è per le 11 nella Basilica di Bonaria,  dove Vicario generale Monsignor Franco Puddu celebrerà la Santa messa, alla fine della quale benedirà i mezzi agricoli. http://www.sardegna.coldiretti.it/coldiretti-sardegna-festeggia-50-anni-e-la-giornata-del-ringraziamento.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=139225763 Tue, 17 Dec 2019 16:26:20 GMT PAGAMENTI COMUNITARI LENTISSIMI: OCCORRE ATTUARE LA RIFORMA DEL SUPER CAA “Sui pagamenti comunitari siamo in perenne ritardo e sono la fotografia che esistono due mondi paralleli che viaggiano a velocità molto diverse: quello quotidiano che vivono le imprese (velocissimo) e quello istituzionale che cammina al ritmo lento dettato dalla burocrazia”. E’ quanto dice il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu che evidenzia: “è chiaro che si tratta di una contraddizione in termini in quando in questo modo l’istituzione, che dovrebbe rappresentare l’alleato delle imprese, quello che dovrebbe incentivarne e facilitare la vita, consentendone attraverso, in questo caso gli aiuti comunitari, di essere competitive nel mercato, ne è nella realtà dei fatti un peso, un ostacolo che le blocca”. Tempi troppo lunghi e nessuna certezza su tutte le pratiche, ma in particolare, soprattutto sulle pregresse, sulle misure agroambientali. Ma lo specchio di questa macchina elefantiaca è rappresentato sicuramente dalla siccità del 2017. Sono solo 4.119 le pratiche istruite, 16.510 quelle ancora ferme (dati Argea). “Non si può aspettare oltre due anni per ricevere i risarcimenti per i danni e i maggiori costi sostenuti dalle aziende. In questo modo si arriva quando il paziente è ormai morto” denuncia il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba. Allo stesso tempo, la siccità del 2017, rappresenta ancora una volta la contraddizione di questa macchina: “perché – dice Battista Cualbu - la “siccità” riservata ai pastori, sempre del 2017, è stata già liquidata a tempi record. E’ evidente che quando c’è la volontà politica si trovano anche le chiavi per spingere la burocrazia”. “Ben venga la task force – continua Luca Saba -, uno strumento che chiedevamo da tempo e che potrà, se ben utilizzata, dare una boccata di ossigeno e sbloccare le pratiche. Cosi come potrà dare delle risposte l’organismo pagatore sardo. Ma sempre se ben strutturato e guidato altrimenti potrebbe rivelarsi un boomerang”.  Ma ciò che chiede Coldiretti Sardegna è un intervento e una riforma del sistema che superi le eterne rincorse alle emergenze. “La nostra proposta che abbiamo presentato da tempo è quella dei cosiddetti super CAA: provvedimento che garantisce tempi certi per la conclusione dei procedimenti attraverso il meccanismo del silenzio- assenso: presentata la domanda ai Centri di Assistenza Agricola, se non arriveranno risposte entro  60 giorni per la conclusione dell’istruttoria, la pratica sarà considerata approvata. “La Legge è presente in Sardegna dal 2013 – dice il direttore di Coldiretti Sardegna - ma mentre le altre Regioni sono andate avanti nell’applicazione, da noi non sono stati mai normati i provvedimenti attuativi che rendono possibile il rispetto dei tempi”. “Il Super CAA – spiega il presidente Battista Cualbu - garantirebbe ai produttori gli auspicati tempi certi e quindi uno snellimento procedurale sostanziale. Non necessita di alcun cambiamento organizzativo in nessuna struttura, ma conferisce solo diversi ruoli ai CAA che libererebbero  carta e impegni burocratici ad ARGEA ed altri Enti che potrebbero dedicarsi con più efficacia ed efficienza, ad altri importanti compiti istruttori”. http://www.sardegna.coldiretti.it/-pagamenti-comunitari-lentissimi-occorre-attuare-la-riforma-del-super-caa.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=139225674 Tue, 17 Dec 2019 16:24:42 GMT LA TRANSUMANZA E’ PATRIMONIO CULTURALE DELL’UMANITA’ La transumanza è stata proclamata patrimonio culturale immateriale dell'umanità da parte dell’Unesco. “Un bella e positiva notizia per il mondo agropastorale e per la Sardegna in particolare – è il commento del presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu alla decisione del Comitato intergovernativo dell'Unesco riunito a Bogotà, in Colombia per tutelare l’ antica pratica della pastorizia che consiste nella migrazione stagionale – dove contiamo una lunga tradizione nel settore ed è identificato come il simbolo della nostra economia. Un riconoscimento prestigioso e dai risvolti potenzialmente importanti che valorizza il nostro patrimonio culturale, sociale, ambientale ed identitario”. La Sardegna, infatti, conta circa 12 mila pastori che danno lavoro a circa 25 mila persone. Un comparto che vanta 3 Dop (il Romano, prodotto per oltre il 90% in Sardegna, è il più importante pecorino della Ue in termini di produzione e valore generato, mentre il Fiore sardo è uno dei formaggi più antichi d’Europa) e l’Igp dell’agnello. Non solo la Sardegna è anche la prima regione del Mediterraneo in cui si pratica l'allevamento degli animali al pascolo (il 70 % della superficie isolana). Le pecore si nutrono per l’80% dalle essenze foraggere spontanee o coltivate e questo rende inscindibile il legame dell'elevata qualità dei prodotti caseari e delle carni dalle forme paesaggistiche in cui sono ottenuti. Grazie al pascolamento è stato, inoltre, forgiato il paesaggio isolano. Un settore quello della pastorizia che gode già del riconoscimento sempre Unesco per il Pastoralismo nato su iniziativa della Provincia di Nuoro. La candidatura della Transumanza, che ha visto l’Italia capofila di una alleanza con Grecia e Austria, è stata avanzata nel 2017 per tutelare una pratica ancora oggi diffusa sia nel Centro e Sud Italia ma che sicuramente ha segnato in Sardegna: “i percorsi della transumanza sono custodi un ricco patrimonio sociale, culturale, ambientale che merita di essere tutelato e tramandato” continua Battista Cualbu. “Per questo è fondamentale difendere il lavoro del pastore e riconoscere un prezzo equo al proprio lavoro oggi minacciato dai bassi prezzi pagati per latte e carne dovuti alle speculazioni” sostiene il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba. http://www.sardegna.coldiretti.it/la-transumanza-e-patrimonio-culturale-dell-umanita-.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=139225699 Tue, 17 Dec 2019 16:22:31 GMT NEI MERCATI DI CAMPAGNA AMICA SI FESTEGGIA L'AGNELLO DAY E’ l’agnello, simbolo del menù natalizio ad aprire le festività nei mercati sardi di Campagna Amica. Nel fine settimana, infatti, si festeggia l’Agnello Day, con menù a base di agnello di Sardegna Igp (l’unico garantito con il passaporto sardo) che saranno offerti a tutti i clienti. Gli agrichef si sbizzarriranno abbinando l’agnello con le eccellenze sarde: dalla pasta Solo sardo, ai carciofi spinosi. L’iniziativa promossa da Campagna Amica in collaborazione con il Consorzio di Tutela dell’Agnello di Sardegna Igp avrà il suo clou domani con iniziative a Oristano, Sassari, Cagliari e Nuoro. Ma la festa comincia già oggi a Sassari e si protrarrà fino a domenica dove è stato abbinato l’Agnello Day alla festa per i 10 anni del mercato di Campagna Amica. L’agnello di Sardegna Igp sarà, infatti, protagonista della tre giorni sassarese (dalle 9 alle 22) oggi in piazza Duomo, domani (sabato) nello storico mercato a km0 dell’Emiciclo e domenica in quello coperto di Luna e Sole. Nei tre giorni l’associazione Cuochi presenterà tantissimi menù tutti a base di agnello di Sardegna Igp che saranno poi accompagnati da balli e canti folkloristici e dall'Intergremio della Città di Sassari con i piccoli candelieri, l’esposizione degli artigiani e degli antichi mestieri. A Oristano, domani, nel mercato coperto di via degli Artigiani, a partire dalle 10,30, l’Unione regionale Cuochi preparerà il menù ribattezzato “Quattro mori”: con un ragù che rappresenta il trionfo delle produzioni isolane: base di carne macinata di Agnello Igp, pomodoro “Io sono Sardo” e il carciofo spinoso di Oristano per condire i malloreddus  a marchio “Solo Sardo”  dei   cerealicoltori isolani. Piatto che sarà accompagnato dai consigli della nutrizionista Giulia Mugheddu e dall’Adiconsum che parleranno delle caratteristiche e dei benefici della Carne di Agnello IGP e guideranno i consumatori in una corretta lettura delle etichette. Sempre domani mattina appuntamento a Cagliari (alle 12 e alle 18), dove Campagna Amica all’interno di Gusto in Fiera (nella Fiera), darà vita ad uno show cooking grazie all’Associazione Cuochi e presenteranno diverse ricette a base di agnello sardo Igp. A Nuoro invece doppio appuntamento con l’agnello Day: la mattina al mercato coperto di Campagna Amica all’Exmè dove l’agrichef Graziella Fele preparerà l’agnello in umido. Dalle 18 invece ci si sposta all’ex Artigilieria sempre a Nuoro dove all’interno de "L'isola Buona – la terra dei sapori” sempre l’agrichef dell’agriturismo Camisadu di Oliena sarà ai fornelli e presenterà dei menù a base di agnello. “Quest’anno abbiamo voluto aprire le festività natalizie con il simbolo identitario dell’agroalimentare sardo, l’agnello – dice il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. Un prodotto di altissima qualità, dalle alte proprietà nutrizionali che sarà abbinato con altre nostre eccellenze di stagione”. http://www.sardegna.coldiretti.it/nei-mercati-di-campagna-amica-si-festeggia-l-agnello-day.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=139225559 Tue, 17 Dec 2019 16:16:21 GMT RECORD VENDITE PER IL PECORINO ETICO SOLIDALE Volano le vendite del Pecorino Etico Solidale Biraghi che a ottobre è cresciuto ancora, stabilendo il record mensile, da quando è in commercio, con oltre 125 quintali venduti, circa +20% rispetto allo stesso mese del 2018.   Nato nel marzo del 2017 grazie ad un accordo tra il caseificio Biraghi e Coldiretti Sardegna, il Pecorino Etico Solidale garantisce una remunerazione del latte equa ai pastori.  E’ un grattugiato composto da 70 % di pecorino e 30% di Gran Biraghi, (formaggio vaccino), 100% made in Italy. L’accordo è stato siglato nel 2017, in piena crisi del settore lattiero caseario quanto il prezzo del Pecorino romano era crollato a 4,20 a kg, ed il prezzo del latte a 60 centesimi al litro, sotto i costi di produzione. Biraghi sottoscrisse con Coldiretti il primo vero accordo di filiera del settore etico-solidale, con l’acquisto del pecorino da una cooperativa ad un prezzo che garantisse un’equa remunerazione ai pastori e comunque mai sotto i costi di produzione (6.20 euro/kg pecorino corrispondono a 0,85 centesimi/litro latte al pastore). Ed infatti, nel 2017 pagò il pecorino a 6,20 euro/kg, contro i 4,20 di “mercato”. Un accordo premiato dal mercato.  Ad ottobre 2019, a poco più di due anni dalla stipula dell’accordo, le vendite avevano raggiunto il 31% della distribuzione ponderata nel canale Iper + Super, con presenza in oltre 3400 punti vendita in tutta Italia. Grazie a questo accordo la Cooperativa pastori Dorgali vende ogni anno 1250 quintali di pecorino alla Biraghi (pari a 5mila forme), garantendo un prezzo minimo e dunque l’opportunità per la cooperativa ed i pastori di poter programmare. “Grazie alla lungimiranza di Biraghi stiamo dimostrando che gli accordi di filiera che garantiscono un prezzo minimo sono possibili – afferma il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. Un progetto reale premiato dal mercato e dai consumatori che apprezzano i prodotti 100% made in Italy e che garantiscono un prezzo equo a tutta la filiera a cominciare dai pastori”. “La crescita costante dei volumi di vendita del 2019 e il record toccato questo mese ci fa ben sperare per il futuro e ci rende sempre più convinti di essere sulla strada giusta. Stiamo infatti constatando quanto stia crescendo nel consumatore la consapevolezza che il “mangiare sano” derivi anche dall’attenzione a tutti i componenti della filiera” afferma Claudio Testa, Direttore Marketing Biraghi S.p.A. “Il Pecorino etico è ormai una realtà che cresce di mese in mese – afferma il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba -. Adesso si è allargato e sta andando oltre l’Italia presentandosi nel mercato europeo. Inoltre stiamo per partire con un altro progetto del quale andiamo orgogliosi e sul quale puntiamo molto: si tratta del “Pecorino da Tavola” che verrà commercializzato nel 2020. Un’iniziativa sviluppata con la Cooperativa Pastori Dorgali che ha l’obiettivo di ampliare le occasioni di consumo del pecorino, grazie ad un taglio in spicchio e a un sapore delicato”. http://www.sardegna.coldiretti.it/record-vendite-per-il-pecorino-etico-solidale.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=138941305 Fri, 06 Dec 2019 08:17:53 GMT CAMPAGNA AMICA: FESTA PER L’ARRIVO DELL’OLIO. I PRIMI DATI DELL’ANNATA Nei mercati di Campagna Amica questo fine settimana si festeggia l’arrivo del nuovo olio extravergine, dove gli stessi produttori racconteranno i segreti di questo condimento antico e salutare, alimento base della dieta mediterranea. A Sassari, come a Nuoro e Selargius nel fine settimana sono previsti laboratori, degustazioni e guide alla lettura corretta dell’etichetta. Dai primi dati raccolti da Coldiretti Sardegna e la Op Appos, l’annata, ancora in corso, si presenta in chiaroscuro: sicuramente migliore rispetto a quella horribilis dello scorso anno ma comunque sotto la media. “L’annata quest’anno si è aperta in ritardo rispetto alle previsioni. Le abbondanti piogge – spiega l’agronomo Nicola Garippa, coordinatore di Appos – hanno ridato fiato alle piante con un conseguente ritardo nella maturazione”. Dai primi dati, in attesa dei definitivi, si sta delineando una ottima qualità di olio extravergine. “Dal punto di vista quantitativo – dice Nicola Garippa – possiamo parlare di macchia di leopardo. Buona per l’areale Montiferru (Cuglieri), Planargia, Algherese, Sassarese, Romangia/Anglona, Nuorese (Oliena), Ogliastra. Annata da dimenticare nel Basso Campidano di Oristano, Trexenta, Marmilla, Campidano di Cagliari, Campidano di Sanluri (Villacidro), che sommati rappresentano la metà della Sardegna dal punto di vista olivicolo”. “L’estate – continua ancora il tecnico - è stata severa per la siccità e soprattutto gli attacchi di mosca olearia di settembre hanno causato molte perdite di frutto negli areali dove c’erano le olive, che si stanno registrando ora in fase di pre-raccolta”. Da una prima stima le quantità sono mediamente in aumento rispetto alla scorsa campagna (drammatica) di circa il 70%, ma comunque sarà un’annata da classificare come ordinaria (lontana dalle annate “di carica”) e con interi areali rimasti anche quest’anno “a secco”. L’appuntamento per gustare il nuovo olio è domani a Sassari nel mercato coperto di Luca e Sole. Sarà presente un’esposizione dei migliori oli extravergini del territorio e si terranno dei laboratori con ala sommelier di Appos Luciana Putzolu. Ospiti d’onore saranno gli anziani della Casa serena. A Nuoro, sempre domani mattina e sempre al coperto all’Exmè, in piazza Mameli, ci sarà una degustazione guidata dell’olio Evo a cura del sommelier dell’olio e tutor di Campagna Amica Antonio Madeddu in collaborazione con l’Azienda Agricola Alessandro Melis. A Selargius l’appuntamento è per domenica ai Mulini, dove oltre alla degustazione con pane e olio ci saranno dei laboratori con la presentazione delle caratteristiche organolettiche dell’olio Evo e della corretta lettura delle etichette. Inoltre nello spazio Moka (ristorante all’interno del Centro commerciale I Mulini), i piatti saranno a base Di olio Evo sardo di Campagna Amica. A Oristano, l’arrivo del nuovo olio al mercato coperto di via degli Argigiani, è stato festeggiato martedì scorso con gli alunni della scuola primaria di via Bellieni. Per essere certi di acquistare un prodotto 100% made in Sardinia bisogna prestare attenzione alle etichette e acquistare extravergini a denominazione di origine Dop, quelli in cui è esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100 per 100 da olive italiane oppure acquistare direttamente dai produttori olivicoli, nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica dove è possibile assaggiare l’olio EVO prima di comprarlo e riconoscerne le caratteristiche positive. Un olio extravergine di oliva (EVO) di qualità deve essere profumato all’esame olfattivo deve ricordare l’erba tagliata, sentori vegetali e all’esame gustativo deve presentarsi con sentori di amaro e piccante, gli oli di bassa qualità invece puzzano di aceto o di rancido e all’esame gustativo sono grassi e untuosi. Riconoscere gli oli EVO di qualità significa acquistare oli ricchi di sostanze polifenoliche antiossidanti fondamentali per la salute. http://www.sardegna.coldiretti.it/campagna-amica-festa-per-l-arrivo-dell-olio-i-primi-dati-dell-annata.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=138941245 Fri, 06 Dec 2019 08:15:42 GMT . LE ECCELLENZE AGROALIMENTARI SARDE A MATERA Le eccellenze agroalimentari sarde in vetrina a Matera, nella tre giorni del Villaggio contadino promosso dalla Coldiretti. Nello splendido centro storico della città dei sassi, capitale europea della cultura sono presenti nel mercato di Campagna amica delle eccellenze italiane, il Pecorino di Osilo e il pane carasau. Due prodotti tipici che da ieri e fino a domani (domenica) rappresentano la Sardegna e deliziano i palati dei tantissimi turisti che stanno affollando il centro storico della città dei sassi, grazie all'azienda agricola sa Moddixia di Genuri e l'azienda Mandras Largas di Osilo. La prima dal grano cappelli che coltivano nella propria azienda producono pane carasau e la pasta (fregula e loroghittas), mentre Mandras Largas produce dal latte delle proprie pecore il pecorino di Osilo, inserito tra i sigilli dell'atlante della biodiversità di Campagna Amica. Nella tre giorni la Sardegna è presente anche nell'esposizione delle biodiversità con l'Abbamele e la Pompia. "Grazie ai villaggi, scrigno delle biodiversità e dell'agroalimentare made in Italy autentico - dice il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu - stiamo promuovendo la nostra regione con le nostre eccellenze agroalimentari. Lo facciamo a diretto contatto con i cittadini, che affollano ogni tappa del Villaggio Coldiretti che si sta tenendo da due anni in giro per litalia. Una promozione diretta, senza intermediari, fatta dai nostri agricoltori che raccontando i propri prodotti valorizzando la nostra Sardegna più autentica, quella rurale. Quella dei prodotti tradizionali, grazie ai quali si presidia e si tutela il territorio". http://www.sardegna.coldiretti.it/-le-eccellenze-agroalimentari-sarde-a-matera.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=138941177 Fri, 06 Dec 2019 08:13:37 GMT SONO SETTE LE VINCITRICI DEL PREMIO FÈMINAS 2019 Sono sette le Fèminas 2019 premiate questa mattina da Coldiretti Donne Impresa. Sette donne sarde che si sono distinte nel proprio settore lavorativo, portando alto il nome della Sardegna oltre che trasmettendo speranza. Ad essere premiate, nella sala convegni del Banco di Sardegna a Cagliari sono state Marianna Lauro di Ploaghe nella categoria Sport. Ragazza costretta alla sedia a rotelle a 20 anni per un incidente, ma che ha avuto la forza di non abbattersi e di continuare a praticare il suo sport, il tennis,  vincendo 12 titoli italiani e partecipando per 3 volte alle paraolimpiadi,  prossima inoltre alla quarta.  Nella categoria Scienza il premio è andato a Elisabetta Pastorini di Cagliari, che si è laureata in odontoiatria lavorando ed è riuscita, dopo essersi specializzata in estetica dentale, ad ottenere, grazie all’Accademia di modellazione dentale, l’AFG, il riconoscimento del Senato della Repubblica di eccellenza italiana nel mondo. La categoria Arte, è invece andata a Pina Monne di Irgoli ma residente a Tinnura, la maga del muralismo che trasforma i grigi muri di viottoli muti in libri colorati e narranti la storia millenaria del mondo rurale. Nella categoria Spettacolo premio a Michela Giangrasso di Cagliari che dalle passarelle è passata a regista di Miss Italia in Sardegna, oltre a dar voce alle donne in un programma televisivo. Il più noto volto femminile dei tg sardi, Flavia Corda di Nuoro ha ricevuto il premio Fèminas categoria Comunicazione. Vice caporedattrice del TGR Rai Sardegna, oltre a raccontare l'Isola ha aperto le porte del giornalismo alle donne: è tra le prime 10 donne ad essersi iscritta all’albo dei giornalisti professionisti nell’Isola e nel 1988 è la prima donna tra 30 uomini ad entrare a far parte della redazione del Tgr Rai Sardegna.    La categoria Agricoltura è andata alle sorelle Valentina e Francesca delle tenute Argiolas di Serdiana, due donne, le regine del vino, che in una azienda leader della viticoltura sarda stanno continuando a scrivere la storia. http://www.sardegna.coldiretti.it/sono-sette-le-vincitrici-del-premio-feminas-2019-.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=138941118 Fri, 06 Dec 2019 08:10:56 GMT PESTE SUINA. COLDIRETTI. BASTA RINVII: PERCORRIAMO L’ULTIMO MIGLIO CON LA STESSA DETERMINAZIONE Confidavamo in una maggiore apertura del Commissario alla possibilità di riconoscere il grande lavoro e gli enormi progressi effettuati negli ultimi anni amche grazie a importanti sforzi e sacrifici e scelte difficili. Traguardi raggiunti anche grazie alla collaborazione di aziende serie e motivate che tanto hanno investito in questi anni a favore di qualità e sanità animale”. E’ il commento di Battista Cualbu, presidente di Coldiretti Sardegna che oggi insieme all’allevatore Pierluigi Mamusa ha incontrato Vytenis Andriukaitis. “Speravamo in una presa d’atto più significativa – continua Cualbu - perché i tempi sono effettivamente maturi per liberare la Sardegna dal balzello che tiene il comparto con il freno a mano tirato da una sacco di tempo. E invece il commissario ha chiesto altri pochi mesi per questa decisione che stiamo aspettando da quarant’anni. Abbiamo ribadito che siamo consapevoli che occorre percorrere l’ultimo miglio con la stessa determinazione degli ultimi anni, senza abbassare la guardia, ma allo stesso tempo, pur ribadendo che una apertura, soprattutto alle aziende in regola, avrebbe aiutato in questo momento questo percorso, abbiamo chiesto al Commissario che al prossimo incontro, se gli impegni sono stati mantenuti, non ci siano ulteriori rinvii”. http://www.sardegna.coldiretti.it/peste-suina-coldiretti-basta-rinvii-percorriamo-l-ultimo-miglio-con-la-stessa-determinazione.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=138336314 Wed, 13 Nov 2019 11:40:32 GMT PASTA “SOLO SARDO”: PATTO AGRICOLTORI-CONSUMATORI Parte dalla pasta il Patto degli agricoltori con i consumatori per l’acquisto di prodotti garantiti, tracciati, locali ed etici. Il settore cerealicolo è quello che maggiormente ha sofferto e sta soffrendo la concorrenza sleale delle importazioni con il crollo ai minimi storici delle produzioni. La Sardegna ha grandi tradizioni e potenzialità nella coltivazione del grano duro. Tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900 l’Isola era la seconda Regione dopo la Sicilia in cui si coltivava più frumento duro in Italia: 158.000 ettari su 1,29 milioni totali. Negli anni la Sardegna ha perso protagonismo. Negli ultimi 14 anni ha perso infatti i 4/5 (-78%) di terra destinata a grano, passando da 96.710 ettari del 2004 agli appena 20.684 del 2018. Un tracollo accompagnato dalla perdita di oltre il 50% di cerealicoltori, passando dagli oltre 12mila del 2000 a meno di 6mila oggi. Una emorragia dovuta alla incertezza della remunerazione. Solo negli ultimi 5 anni il prezzo ha imboccato una lunga discesa. Dai 30 euro del 2014 è sceso a 27 euro l’anno successivo per poi crollare a 21 nel 2016 (0,21 centesimi al kg) pagati al produttore e 21 dello scorso anno che in alcuni casi è sceso anche di 6 euro (15-16 euro) per un peso specifico basso a causa delle continue piogge. Il grano era remunerato meglio 40 anni fa (nel 1976): 48 mila lire al quintale. Grazie alla vivacità e dinamicità dei cerealicoltori, che si stanno mettendo in gioco trasformando direttamente il loro grano, il settore, dopo una lunga agonia, sta dando i primi segnali di risveglio. Lo fa attraverso, la trasparenza, la qualità, la filiera tracciata, controllata ed etica. Ed è per questo che Coldiretti Sardegna nel giorno della presentazione della pasta “Solo sardo”, prodotta con il grano dei cerealicoltori sardi, sigla con l’associazione dei consumatori Adiconsum Sardegna il “Patto del made in Sardinia” per il consumo di prodotti sardi 100%, coltivati e trasformati in Sardegna. “Solo sardo” partendo dalla pasta mira ad essere il nome distintivo delle eccellenze locali, garanzia di origine (sarda dal campo alla tavola), di qualità (prodotti selezionati e garantiti) ed eticità (garantisce una equa remunerazione lungo tutta la filiera). La pasta “Solo sardo”, nasce grazie alla cooperativa “Isola sarda”, in collaborazione con Fdai (Filiera agricola italiana) ed è composta da cerealicoltori di tutta la Sardegna. E’ figlia di un processo controllato che garantisce qualità in ogni suo passaggio: ottenuto con l’impiego di materie prime selezionate. La semola utilizzata è a grana grossa, a basso contenuto di ceneri e contenente proteine di alta qualità impastata con acqua fredda. Grazie alla lenta essiccazione a basse temperature si mantengono intatti il sapore e le proprietà nutritive degli ingredienti sani e genuini della pasta. Inoltre ai soci della cooperativa è riconosciuta una equa remunerazione del proprio grano. La pasta “Solo sardo” si presenta nel mercato con sei referenze: spaghetti, bavette, mezze penne, tortiglioni, malloreddus e gnocchi sardi.  Presto sarà presente nei mercati di Campagna Amica di tutta la Sardegna e nei negozi e nella grande distribuzione. La pasta “Solo sardo” è l’ultima nata di una nuova e virtuosa tendenza che vede i cerealicoltori mettersi in gioco e trasformare il proprio grano in pasta e gli altri derivati. Gli esempi sono diversi, tra gli altri quello di “Sardo sole” che comprende agricoltori della Marmilla, Sinis e Mejlogu oppure l’esempio dei cerealicoltori di Sanluri. In questa linea si colloca anche l’accordo siglato a giugno scorso tra Coldiretti Sardegna e il gruppo pugliese Casillo per garantire ai cerealicoltori un prezzo minimo e pagamento immediato del grano.  Ma ci sono anche altri esempi di singoli agricoltori che trasformano il proprio grano come Roberto Musio a Samatzai, Sa Moddixia di Maria Teresa Sciuntu a Genuri, Antonello Brughitta di Gesturi, Antonello Cannavera a Dolianova, De sa terra a sa mesa di Ignazio Piga a Sestu, Salude e Trigu di Antonio Me a Ploaghe, Naturabio di Enrico Boi di Alghero, Elina Cubeddu di Sedini, Il Racconto di Merea di Mauro Mereu a Sorgono. Aziende che vendono che hanno trovato la forza anche e soprattutto grazie a Campagna Amica dove hanno la possibilità di vendere e raccontare il proprio prodotto sia tradizionale (fregula, pane lentu, civraxiu) che innovativo (pasta al farro, ai carciofi).   Ma i campi di destinazione delle paste e pani artigianali, dove sarà presente anche la pasta “Solo sardo” sono anche le mense scolastiche (come Corisar che ha stretto un accordo con Campagna Amica), gli agrichef e anche la grande distribuzione sempre più attenta ai localismi e alle filiere certificate. Le battaglie della Coldiretti per l’etichetta di origine (entrata in vigore nel febbraio 2018) e la rivoluzione culturale portata avanti attraverso i mercati di vendita diretta di Campagna Amica hanno contagiato, a livello sardo cosi come nazionale, una svolta sovranista con la nascita e la rapida proliferazione di marchi che garantiscono l’origine italiana del grano impiegato, coinvolgendo praticamente tutte le principali industrie pastarie che hanno sviluppato una propria linea 100% Made in Italy. Coldiretti la scorsa settimana, per rafforzare questa tendenza virtuosa, in occasione del tavolo su grano e pasta convocato dal ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova, ha chiesto il sostegno ai contratti di filiera con i premi per il miglioramento qualitativo. Inoltre chiede interventi per il miglioramento dei centri di stoccaggio per un innalzamento della qualità, attività di promozione e trasparenza sulle quotazioni con l’avvio della Commissione Unica Nazionale (Cun). L’Italia è leader europeo e secondo mondiale nella produzione di grano duro destinato alla pasta su una superficie coltivata scesa a 1,2 milioni di ettari concentrati nell’Italia meridionale, soprattutto in Puglia e Sicilia che da sole rappresentano circa il 40% della produzione nazionale. Mentre è al primo posto nel mondo per il consumo pro capite di pasta con 23 Kg di consumo annuo. “E’ una giornata importante per la cerealicoltura sarda – afferma il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. Con questo nuovo marchio e con la sigla del Patto con i consumatori vogliamo che si segni finalmente una svolta per il settore. Gli accordi di filiera rappresentano la strada giusta, quelli in cui si riconosce pari dignità a tutti gli attori della filiera e dove finalmente anche i produttori hanno un equo riconoscimento per il proprio lavoro. Da quasi tre anni lo dimostra l’accordo con Biraghi per il settore lattiero caseario, così come l’accordo “Bovino al sud” per il bovino da carne”. “Accordi virtuosi che rappresentano un esempio e uno sprone per i comparti perché non sono fittizi ma si reggono nel mercato – continua il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba -. La battaglia di Coldiretti per l’etichetta di origine, per il made in Italy e gli accordi di filiera stanno dando finalmente i propri risultati. La svolta del settore cerealicolo ne è una dimostrazione e oltre a questi accordi in cui si riconosce una equa remunerazione ai produttori, il prezzo medio del grano è cresciuto”. http://www.sardegna.coldiretti.it/pasta-solo-sardo-patto-agricoltori-consumatori.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=138094321 Mon, 04 Nov 2019 16:53:23 GMT LATTE. COLDIRETTI. BENE DECRETO MA SI DIA RISALTO ALLA BUONA ANNATA ALLE PORTE Accogliamo positivamente il decreto attuativo della legge 44 del 2019 per il Fondo nazionale latte ovino, ma allo stesso tempo ribadiamo la necessità di dare risalto, da parte di tutta la filiera, alla nuova stagione che si preannuncia positiva visto una produzione di Pecorino romano al di sotto di 270mila quintali (come non accadeva dal 2014 quando portò l’annata successiva alla remunerazione del latte a 1,10 euro al litro al pastore con punte di 1,40 euro-litro), la fine positiva della telenovela dei dazi americani, l’accordo Unione europea e Gran Bretagna e le esportazioni che volano con un + 34% nei primi sei mesi del 2019. E’ il commento di Coldiretti Sardegna al decreto attuativo dei ministri delle Politiche agricole e dell’Economia approvato all’unanimità dalla Commissione Politiche agricole della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Coldiretti Sardegna, ricorda, che proprio sui 10 milioni di euro stanziati nella “legge emergenze” con il Fondo nazionale latte ovino avevamo a suo tempo avanzato le nostre proposte al Prefetto e al Capo di gabinetto del ministero delle Politiche agricole, per indirizzarlo per  interventi strutturali e di trasparenza proprio per mettere le basi ad una filiera sana che si riforma e pensa al futuro. “Abbiamo proposto – evidenzia il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – di valorizzare attraverso i distretti la distintività dei nostri prodotti ed il loro legame con il territorio affinchè possano diventare un valore aggiunto e incentivare i pastori alla trasformazione diretta del proprio latte favorendo in questo modo la qualità e la competitività del latte ovino, come disposto dalla legge in oggetto”. Allo stesso tempo, secondo Coldiretti Sardegna, con questo fondo, si ha l’occasione di garantire la trasparenza nelle produzioni per il consumatore e il produttore del pecorino simbolo ed orgoglio dei pastori, il Fiore sardo Dop, attraverso il finanziamento dell’approfondimento e la realizzazione della tecnologia necessaria per stabilire l’utilizzo o meno di latte crudo per la produzione di uno dei pecorini più antichi d’Europa”. Ma allo stesso tempo occorre anche non continuare a confondere maliziosamente la scorsa annata con quella che sta per cominciare che si preannuncia molto positiva per tutta la filiera. “Non ho sentito nessuna voce positiva sulla nuova annata che parte con i migliori presupposti – sottolinea il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba -. E’ improtante dirolo che questa che sta arrivando sarà una buona annata. Era dall’annata 2013 – 14 che non si produceva cosi poco Romano (l’annata successiva, ricordo, il latte si pago a 1,10 euro al litro al pastore e il prezzo del Pecorino romano batté tutti i record superando anche Parmigiano e Grana). Le esportazioni stanno andando a gonfie vele con un + 34% nei primi sei mesi del 2019 in tutto il mondo. Adesso, inoltre non abbiamo più l’assillo dei dazi, né americani, né gli eventuali per la Brexit”. http://www.sardegna.coldiretti.it/latte-coldiretti-bene-decreto-ma-si-dia-risalto-alla-buona-annata-alle-porte.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=137911359 Tue, 29 Oct 2019 18:07:28 GMT LATTE. COLDIRETTI. ESAURITE LE GIACENZE DI ROMANO. SERVE UNITA’ “Non ci sono più giacenze di Pecorino romano”. E’ quanto emerso questa mattina a Cagliari durante l’incontro con la ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova. Un dato positivo che conferma quanto dice Coldiretti Sardegna, che l’annata che sta per cominciare lo fa con i migliori presupposti: zero giacenze – poca produzione di Pecorino romano la scorsa annata (non supera i 270mila quintali) - crescita  delle esportazioni (+41%). “E’ importante distinguere l’annata appena chiusa con quella che sta per cominciare – sottolinea il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. La nuova è molto positiva e la notizia di oggi, arrivata dal direttore del Banco di Sardegna Giuseppe Cuccurese, ci conferma che non abbiamo neppure più il fardello delle giacenze. Per questo è fondamentale superare, in nome del comparto, le tante e troppe divisioni della filiera sia verticali, tra i diversi anelli, che orizzontali tra gli stessi attori dei settori, perché il mercato osserva e non sta percependo questo scenario molto positivo”. “Anche perché – evidenzia il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba – ancora una volta oggi è emerso un comparto diviso, frammentato. La stessa Ministra, davanti ad un tavolo affollato con tante e distinte voci, ce lo ha evidenziato più volte, dicendo anche che ha fato fatica a cogliere delle proposte. Insomma, abbiamo avuto ancora una volta la conferma che la filiera è malata e ci stiamo facendo del male da soli”. Come si può in queste condizioni, tutelare, promuovere e far crescere il prodotto principe del comparto? “Il comparto è troppo frammentato e non ha fiducia in se stesso – sottolinea Battista Cualbu – è palese la necessita di una figura terza, un garante, autorevole e riconosciuto da tutto il comparto per far crescere e stabilizzare il pecorino più importante della filiera, il Romano. Lo stesso percorso del piano produttivo proposto dal Consorzio, deve far riflettere: non è riconosciuto da almeno la metà dei produttori più per sfiducia nell’ente promotore che per il merito”. Allo stesso tempo Coldiretti Sardegna questa mattina alla Ministra ha presentato le proprie proposte: in primis il Consorzio di Secondo livello, che va sempre nella direzione dell’unità e di dare un'unica voce al mondo cooperativistico oggi polverizzato in diverse cooperative che seguono cammini diversi a proprio discapito”. http://www.sardegna.coldiretti.it/latte-coldiretti-esaurite-le-giacenze-di-romano-serve-unita-.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=137911238 Tue, 29 Oct 2019 18:01:04 GMT IL CAMMINO DI SAN SATURNINO ALLA SCOPERTA DELLE ECCELLENZE LOCALI Si snoda anche sui sentieri della grande tradizione agroalimentare sarda il Cammino di San Saturnino patrono di Cagliari e Isili, evento che, in nome della tradizione religiosa, punta a promuovere un tipo di turismo che invita alla conoscenza dei luoghi nella maniera più autentica e vicina al territorio. Coldiretti Sardegna, e nello specifico, Coldiretti Donne Impresa, assieme a Coldiretti Lombardia è partner della iniziativa “Il Cammino di San Saturnino” promossa dall’Associazione Athanatos che prende il via domani, sabato, anche se ha registrato già un confronto tra gli organizzatori il 3 ottobre scorso, a Milano, città che anche quest’anno prende parte all’iniziativa, in nome di una figura religiosa cardine: San Saturnino è rappresentato fra gli altri santi, angeli e arcangeli in una delle guglie del Duomo dove fu venerato fin oltre il 170, inoltre la storia documenta importanti il patrono di Cagliari e Isili con Roma e Milano. Oggi, invece, venerdì 25 ottobre, si è tenuto a Cagliari il convegno “Sulle orme di San Saturnino - Cammino di valorizzazione religiosa, archeo-storico-turistica-ambientale-sportiva”. Domani il “Cammino” prende il via con la benedizione de Is Caminantis.  Il pellegrinaggio si concluderà domenica dopo aver attraversato 17 Comuni (lungo il percorso sono previste delle degustazioni dei prodotti locali di Campagna Amica): Mogoro, Gonnostramatza, Gonnoscodina, Masullas, Siris, Pompu, Simala, Isili, Gergei, Escolca, Serri, Mandas, Gesico, Siurgus Donigala, Ussana, Cagliari. “Recependo lo scopo della iniziativa organizzata dalla associazione Athanatos – spiega la responsabile regionale Coldiretti Sardegna Elisabetta Secci -, e vista anche la portata dell’evento e ciò che rappresenta in termini di movimentazione di flussi turistici (si tratta di un tipo di turismo che muove al mondo, ogni anno, il 20 per cento della popolazione, con un giro d’affari stimato in 18 miliardi di dollari e un trend sempre in crescita verso località considerate sacre e dal ricco patrimonio storico, culturale e artistico) non potevamo che dare il nostro attivo sostegno, con la grande rete di operatori agricoli custodi del territorio dove si snoda il percorso”. "Sappiamo bene l’importanza di puntare su iniziative del genere – dicono le responsabili provinciali di Donne Impresa Oristano e Cagliari Maria Francesca Serra e Manuela Mostallino - anche per attuare quella rivoluzione culturale che deve portare al riavvicinamento della società verso tutto ciò che rappresenta il sistema rurale. Con il grande patrimonio agroalimentare sardo, assieme a quello che rappresenta invece la grande economia lombarda, portiamo al progetto un supporto fatto di tradizioni consolidate che giocano sempre un ruolo fondamentale con la spiritualità e la fede cristiana”. Al contempo si parla di promozione "per questo – sostengono le responsabili provinciali Donne Impresa Nord Sardegna e Nuoro Maria Grazia Murroccu e Emanuela Melis - grandi protagonisti saranno i prodotti e le aziende aderenti presenti per tutta la durata del cammino”. Infine saranno le Donne di Coldiretti Sardegna che il 30 ottobre, a conclusione della manifestazione, cureranno una degustazione con prodotti freschi, di stagione e a chilometro zero. http://www.sardegna.coldiretti.it/il-cammino-di-san-saturnino-alla-scoperta-delle-eccellenze-locali.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=137911150 Tue, 29 Oct 2019 17:56:36 GMT . 59MILA SARDI COSTRETTI A CHIEDERE AIUTO PER MANGIARE Sono circa 59mila i sardi costretti a chiedere aiuto per mangiare e di questi oltre il 12% (7.258) hanno meno di 15 anni. Lo rivela Coldiretti nella giornata mondiale dell’alimentazione promossa dalla Fao, sulla base dei dati sugli aiuti alimentari distribuiti con i fondi Fead attraverso dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea). Un dato che classifica la Sardegna, per fortuna, tra gli ultimi posti in Italia: i sardi rappresentano il 2,2% circa dei 2,7 milioni italiani che nel 2018 sono stati costretti a chiedere aiuto per mangiare, di questi, oltre il 55% sono concentrati nelle regioni del Mezzogiorno. Le maggiori criticità in Italia – precisa la Coldiretti - si registrano in Campania con 554mila di assistiti, in Sicilia con più di 378mila ed in Calabria con quasi 300mila ma anche nella ricca Lombardia dove si trovano quasi 229mila persone in difficoltà alimentare. Tra le categorie più deboli degli indigenti a livello nazionale si contano – continua la Coldiretti – 453mila bambini di età inferiore ai 15 anni (in Sardegna sono 7.258 l’1,6% del totale nazionale), quasi 197mila anziani sopra i 65 anni e circa 103mila senza fissa dimora. Un problema quello alimentare, che a differenza di quanto si pensa – sottolinea la Coldiretti - non riguarda solo il terzo mondo ma anche i Paesi più industrializzati dove le differenze sociali generano sacche di povertà ed emarginazione. La stragrande maggioranza di chi è stato costretto a ricorrere agli aiuti alimentari lo ha fatto attraverso la consegna di pacchi alimentari che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che, per vergogna, prediligono questa forma di sostegno piuttosto che il consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli. Infatti sono appena 113mila quelli che si sono serviti delle mense dei poveri a fronte di 2,36 milioni che invece hanno accettato l’aiuto delle confezioni di prodotti. Ma ci sono anche 103mila persone – aggiunge la Coldiretti – che sono state supportate dalle unità di strada, gruppi formati da volontari che vanno ad aiutare le persone più povere incontrandole direttamente nei luoghi dove trovano ricovero. Di fronte a questa situazione di difficoltà sono molti gli italiani e i sardi attivi nella solidarietà ed il mondo agricolo è tra questi: a riflettori spenti, dove è possibile queste persone cercano di dare aiuto ai più deboli e sfortunati. In diversi mercati di Campagna Amica in tutta la Sardegna si sono stretti dei rapporti di collaborazione con alcune associazioni di volontariato alle quali a fine mattinata si donano i prodotti deperibili che non sono stati venduti. Ma sono diverse le iniziative di sensibilizzazione al problema. Oggi per esempio nella giornata mondiale dell’alimentazione c’erano iniziative nel mercato di Campagna Amica di Iglesias e di Porto Torres ma tantissime altre se ne fanno durante l’anno anche nelle scuole con il progetto di “educazione alla Campagna Amica” sul valore del cibo e l’importanza di non sprecarlo. In Italia, infatti, sono finiti nel bidone alimenti e bevande per un valore annuale di 16 miliardi di euro che sarebbero più che sufficienti a coprire il deficit alimentare del Paese. Non si tratta solo di un problema etico ma che determina anche – precisa la Coldiretti – effetti sul piano economico ed ambientale per l’impatto negativo sul dispendio energetico e sullo smaltimento dei rifiuti. La crescente sensibilità sul tema ha però portato oltre sette italiani su dieci (71%) secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’ a diminuire o annullare gli sprechi alimentari adottando nell’ultimo anno strategie che vanno dal ritorno in cucina degli avanzi ad una maggiore attenzione alla data di scadenza, ma anche la richiesta della doggy bag al ristorante e la spesa a chilometri zero dal campo alla tavola con prodotti più freschi che durano di più. http://www.sardegna.coldiretti.it/-59mila-sardi-costretti-a-chiedere-aiuto-per-mangiare.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=137497244 Thu, 17 Oct 2019 12:55:49 GMT