Coldiretti Sardegna News - Coldiretti Sardegna http://www.sardegna.coldiretti.it/ Sat, 28 Mar 2020 12:00:41 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.sardegna.coldiretti.it/ 60 CORONAVIRUS: COLDIRETTI, VIA LIBERA VENDITA PIANTE E FIORI Abbiamo ottenuto finalmente il chiarimento dal Governo sul via libera alla vendita di piante e fiori in supermercati, mercati, punti vendita e vivai”. Lo rende noto il presidente della Coldiretti Ettore Prandini che ha scritto una lettera al premier Giuseppe Conte nel sottolineare che sul sito del Governo è stata pubblicata la Faq nella quale si precisa che “la vendita di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti, ammendanti e di altri prodotti simili è consentita”. Nella nota – sottolinea la Coldiretti – si precisa che “l’art. 1, comma 1, lettera f), del Dpcm del 22 marzo 2020 ammette espressamente l’attività di produzione, trasporto e commercializzazione di “prodotti agricoli”, consentendo quindi la vendita anche al dettaglio di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti etc. Peraltro – continua il testo - tale attività rientra fra quelle produttive e commerciali specificamente comprese nell’allegato 1 dello stesso Dpcm “coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali”, con codice ATECO “0.1.”, per le quali è ammessa sia la produzione sia la commercializzazione. Deve conseguentemente considerarsi ammessa – si conclude - l’apertura dei punti di vendita di tali prodotti, ma in ogni caso essa dovrà essere organizzata in modo da assicurare il puntuale rispetto delle norme sanitarie in vigore”. “Lanciamo ora un appello alla grande distribuzione, ai mercati e a tutti i punti vendita aperti affinchè promuovano la vendita di fiori e piante Made in Italy” afferma il presidente della Coldiretti nell’invitare tutti gli italiani a mettere fiori e piante nei propri giardini, orti e balconi come segno benaugurante della primavera che segna il momento del risveglio con la mobilitazione #balconifioriti. Si tratta di un risultato importante poiché – continua Coldiretti - senza fiori e piante sono a rischio 27mila imprese con 2,5 miliardi di fatturato che ora si trovano in gravissime difficoltà con il divieto di cerimonie come battesimi, matrimoni, lauree e funerali e le difficoltà alle esportazioni dove l’Italia ha svolto fino ad ora un ruolo di leader nel mondo con il record per le spedizioni florovivaistiche che nel 2019 hanno raggiunto ben 904 milioni di euro di piante, fiori e fronde, dirette soprattutto in Francia (188 milioni di euro), Germania (159 milioni di euro) e l’Olanda (153 milioni di euro). Il risultato dell’emergenza con il blocco delle vendite è stato quasi un miliardo di fiori e piante appassiti e distrutti nei vivai in Italia dove  – riferisce la Coldiretti – sono crollati gli acquisti di fiori recisi, di fronde e fiori in vaso, le produzioni tipiche della primavera e si sono fermate anche le vendite e l’export di alberature e cespugli, in un periodo in cui per molte aziende si realizza oltre il 75% del fatturato annuale, grazie ai tanti appassionati dal pollice verde che con l’aprirsi della stagione riempiono di piante e fiori case, balconi e giardini. http://www.sardegna.coldiretti.it/coronavirus-coldiretti-via-libera-vendita-piante-e-fiori.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=141396594 Sat, 28 Mar 2020 12:00:41 GMT COLDIRETTI. CLIMA SENZA PIETA’: LE GELATE PROVOCANO ULTERIORI DANNI ALL’AGRICOLTURA Ci mancavano solo le temute gelate per l’agricoltura in una annata tra le peggiori mai conosciute con delle perdite ormai stimate in milioni di euro. Dopo le troppe piogge dell’autunno, l’inverno caldo e siccitoso (classificato in Italia come il secondo più caldo dal 1800 a livello climatologico facendo registrare una temperatura addirittura superiore di 2,03 gradi rispetto alla media di riferimento) che hanno anticipato il risveglio della natura, ora le gelate che arrivano nel pieno dell’emergenza corona virus che sta devastando anche il mondo agricolo: ci sono milioni di carciofi sui campi, invenduti dopo la chiusura dei mercati di Campagna Amica e rionali del centro nord Italia.  A piangere questa mattina è soprattutto il settore vitivinicolo, in particolare le coltivazioni precoci che avevano già i germogli, che solo tre anni fa, sempre a causa delle gelate tardive, aveva subito danni incalcolabili che si stanno pagando ancora oggi. Ma la conta dei danni riguarda anche i frutteti, le carciofaie e tutte le piante. Ad aver subito i maggior danni, a  macchia di leopardo è tutta la Sardegna ma in particolare da Oristano in giù. “Una gelata temuta che comporta serie perdite per l’agricoltura perché arrivata non solo a inizio primavera ma dopo un inverno, ed in particolare gennaio e febbraio, molto caldi che hanno anticipato il germogliare delle piante – afferma il presidente di Coldiretti Cagliari Giorgio Demurtas -. Nel nostro territorio, in tutto il sud Sardegna, anche se non possiamo ancora quantificare le perdite, i danni sono ingenti. Alcuni territori si sono salvati, in altri, i più esposti, i germogli delle vigne sono stati bruciati, ma anche asparagi, carciofi e i frutteti. Fra qualche giorno avremo un quadro più chiaro. Una brutta notizia che arriva in un periodo pessimo per tutti e in campo agricolo soprattutto per i carciofi molti dei quali stanno marcendo sui campi, invenduti a causa della chiusura dei suoi principali canali di distribuzione”. Stessa situazione anche nell’oristanese. “Siamo molto preoccupati  - sottolinea il presidente di Coldiretti Oristano Giovanni Murru -, solo tre anni fa la produzione della vernaccia fu azzerata proprio dalle gelate, allora ad aprile. Speriamo che quest’anno sia più clemente perché qui la situazione è già compromessa”. http://www.sardegna.coldiretti.it/coldiretti-clima-senza-pieta-le-gelate-provocano-ulteriori-danni-all-agricoltura-.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=141396446 Sat, 28 Mar 2020 11:52:20 GMT COLDIRETTI. APPELLO A SOLINAS ED AI PARTITI. “LA REGIONE IN QUESTO MOMENTO DI CRISI IMPONGA PRIORITA’ AI PRODOTTI SARDI NELLA GDO” Siamo all’assurdo: prodotti sardi che rischiano di marcire a terra, mentre continuiamo ad importare ortofrutta dalle altre nazioni soprattutto dalla Spagna. Il risultato in tempi di crisi sanitaria ed economica come questo, sono cibo sprecato, lasciato marcire sui campi e imprenditori agricoli sul lastrico. E’ incredibile e inaccettabile che in questo momento le produzioni sarde vengano messe in secondo piano o addirittura trattate allo stesso modo delle estere negli scaffali dei supermercati sardi. Coldiretti Sardegna si rivolge alla politica, al Presidente e alla Giunta regionale innanzitutto ma anche a tutti i Consiglieri regionali e partiti politici: “ci giungono ancora voci di forti importazioni di quintali di prodotti agroalimentari dalla Spagna e da altre nazioni, mentre i nostri agricoltori si ritrovano paradossalmente con i prodotti e gli animali invenduti perché rifiutati proprio da queste nazioni, che hanno addirittura fatto terrorismo per meri e dichiarati motivi speculativi sull’agroalimentare made in Italy e quindi anche sardo – rimarca il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -.  In momento di emergenza, in cui tutto è straordinario chiediamo alla Giunta Regionale che si faccia promotrice (e gli strumenti sono tanti) di riempire gli scaffali dei supermercati con prodotti 100 % sardi, dando la possibilità ai cittadini di fare la spesa locale, una boccata di ossigeno agli agricoltori ed alla nostra economia ed evitando un ingiustificato spreco di cibo”. Tutta la Gdo sarda dia un segnale di vicinanza ai sardi ed alle imprese, aiutando i produttori a non lasciare prodotti sui campi, “costruiamo insieme campagne per aumentare il consumo dei prodotti attualmente in campo – dice il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba - in modo da compensare la chiusura dei mercati extraisolani che stanno penalizzando i nostri prodotti. Creiamo economia circolare”. Coldiretti Sardegna non nega che in tutti i supermercati ci siano già prodotti sardi. “Ma sono sempre pochi e devono avere l’indiscussa priorità adesso, lasciando spazio all’importazione solo in mancanza di referenze locali - ribadisce Luca Saba -. In questo momento milioni di capolini di carciofo rischiano di non essere raccolti e di andare perduti e marciti, con una perdita di milioni di euro per le aziende, un ingiustificato spreco di cibo e con i cittadini impossibilitati ad acquistarlo. Le nostre iniziative della vendita a domicilio con le aziende agricole di Campagna Amica dimostrano che quando possono i sardi acquistano sardo. A Cagliari abbiamo difficoltà ad accogliere tutti gli ordini perché siamo stati piacevolmente subissati di richieste di prodotti sardi”. “Rinnoviamo l’appello anche alla grande distribuzione – continua Luca Saba -. Alla nostra lettera ha risposto il gruppo Superemme e i supermercati Frongia che nei prossimi giorni rimpingueranno il proprio assortimento con le referenze degli agricoltori e allevatori sardi. In questo momento non ci sono scuse di contratti o impegni, sono saltati tutti e i motivi sono più che validi e il mondo agricolo sardo sta già scontando questo prezzo. Ma non si può subire anche la doppia beffa di vedere e vendere in Sardegna i prodotti di chi ci ha respinto”. Nelle prossime ore Coldiretti Sardegna recapiterà al presidente Christian Solinas, a tutta la Giunta regionale, ai consiglieri regionali e alle forze politiche, una lettera appello per prendere una posizione netta in questa direzione. “Chiediamo senso di responsabilità a tutti ed evitiamo strumentalizzazioni politiche in questo momento – dice Battista Cualbu -. Ci aspettiamo prese di posizioni nette e atti concreti. Anche i sindaci utilizzino tutti i mezzi a propria disposizione per incentivare e sensibilizzare i propri cittadini a consumare sardo”. http://www.sardegna.coldiretti.it/coldiretti-appello-a-solinas-ed-ai-partiti-la-regione-in-questo-momento-di-crisi-imponga-priorita-ai.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=141396384 Sat, 28 Mar 2020 11:49:21 GMT COLDIRETTI CAGLIARI. LA SPESA 100% SARDA DIRETTAMENTE A CASA La spesa con i prodotti agricoli delle aziende del sud Sardegna di Campagna Amica direttamente a domicilio. E’ il servizio promosso da Coldiretti in collaborazione con il Comune di Cagliari, la società Corisar e la Croce rossa. Da martedì i prodotti a km0 dei mercati di Campagna Amica arriveranno in tutte le case dei cagliaritani. Basta una semplice telefonata o una mail per ricevere in 24 ore direttamente a casa la spesa con prodotti sardi 100%, sicuri e garantiti. Un servizio che da una parte garantisce cibo sano e sardo ai cittadini e dall’altra sostiene le aziende agricole in un momento difficile per tutta l’economia nostrana in cui c’è il serio rischio di lasciare nei campi a marcire diversi quintali di prodotti agricoli, cioè di sprecare cibo (un paradosso vista l’emergenza che stiamo vivendo). “Da giorni le nostre aziende agricole stanno già effettuando in tutto il sud Sardegna la consegna a domicilio dei prodotti agricoli, garantendo ai cittadini orfani dei mercati di Campagna Amica di poter comunque consumare i prodotti del territorio – afferma il presidente di Coldiretti Cagliari Giorgio Demurtas -. Grazie alla sensibilità dell’amministrazione comunale di Cagliari verso le persone più vulnerabili e le aziende agricole, il servizio a domicilio dei prodotti e pasti a km0 sarà strutturato meglio, garantendo una vasta gamma di prodotti con un unico ordine”. Il servizio sarà attivo da lunedì prossimo (23 marzo). Chi vuole ordinare la spesa dovrà chiamare dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 ai numeri 070 2109 8100 o 366.576.9978 (anche whatsapp) o scrivere alla mail campagnamica.ca@coldiretti.it. La spesa sarà recapitata a domicilio il giorno successivo dalle 9.30 alle 15.30. Un servizio in linea con la filosofia #iostoacasa, #mangiasardo e #nonsprechiamoilcibo.  “Stiamo estendendo e strutturando questo servizio in tutta la Sardegna – afferma il direttore di Coldiretti Cagliari Luca Saba -, e stiamo collaborando anche con la grande distribuzione. L’appello ai cittadini e ai supermercati è di preferire e dare la precedenza ai prodotti sardi per dare un sostegno alla nostra economica scongiurando il rischio concreto di sprecare il cibo lasciandolo invenduto sui campi” Grazie all’amministrazione comunale di Cagliari ed in particolare con l’assessorato ai Servizi sociali guidato da Viviana Lantini, è attivo anche il servizio di fornitura gratuita di pasti a domicilio a km0 in favore di persone anziane, disabili e fragili che in questo periodo di emergenza sanitaria non hanno una rete familiare di supporto e spesso si trovano in solitudine. In questo caso il numero di telefono per poter accedere e prenotare il servizio è 070.5929250, attivo tutti i giorni, compresi i festivi, dalle 8 alle 20. La consegna dei pasti a km0, preparati e consegnati dalla Corisar, avverrà a partire dal giorno successivo alla prenotazione.  http://www.sardegna.coldiretti.it/coldiretti-cagliari-la-spesa-100-sarda-direttamente-a-casa.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=141396285 Sat, 28 Mar 2020 11:45:40 GMT NECESSARIO LO SBLOCCO IMMEDIATO DEI MILIONI DI EURO DEL PSR E DELLE CALAMITA’ Servono misure straordinarie e lo sblocco immediato dei diversi milioni di euro fermi per dare un poco di ossigeno alle aziende agricole. E’ l’accorato appello di Coldiretti Sardegna al presidente della Regione Christian Solinas: “denari attesi da anni e bloccati dalla burocrazia, che in questo momento di emergenza sanitaria ed economica sarebbero fondamentali per dare un poco di liquidità e poter affrontare con maggior forza, nonostante le grosse difficoltà, un momento che potrebbe rivelarsi, per molte imprese letale, viste le tante difficoltà che si stanno incontrando per produrre, trasformare e soprattutto per vendere”. I tempi dell’emergenza si stanno allungando e ogni giorno si allunga l’elenco delle perdite in campagna con il paradosso di dover vedere quintali di cibo lasciato sul campo. L’ennesima calamità, pesantissima questa, che si abbatte su un settore attanagliato da filiere distorte che spesso non garantiscono neppure i costi di produzione, una lentissima burocrazia che le sta strozzando e un clima impazzito che sta mandando in tilt la programmazione agricola. “E’ il momento dei fatti, di interventi urgenti ed eccezionali – dice il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. Occorre trasferire i diversi milioni di euro oggi bloccati del psr e delle calamità alle aziende agricole, con controlli ex post, cosi come chiesto dal presidente della Giunta Solinas per i Comuni. I denari servono oggi, domani sarebbe troppo tardi. Sono bloccati da anni a causa di una cieca burocrazia che oggi più che mai deve essere vinta da una politica vicina alle imprese”.  Coldiretti Sardegna plaude alle interrogazioni presentate dal gruppo del Partito Sardo d’Azione per lo sblocco delle misure del Psr ferme, alcune anche dal 2016 e delle iniziative a favore della pesca, uno dei settori maggiormente penalizzato dall’emergenza sanitaria del Corona virus, ma alle quali vanno aggiunte anche la liquidazione della siccità del 2017 e delle calamità del 2018. “C’è una emergenza eccezionale che merita interventi da parte delle istituzioni altrettanto straordinari – evidenzia il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba -, oggi bisogna garantire liquidità alle imprese, con lo sblocco delle misure del Psr e delle calamità lo si farebbe a costo zero. E’ necessaria anche una forte campagna istituzionale di promozione del cibo locale, perché stiamo rischiando, paradossalmente proprio in un momento in qui siamo isolati e attaccati dalle altre nazioni solo per motivi strumentali, di lasciare sul campo a macerare tantissimi quintali di cibo coltivato e trasformato in Sardegna. Per questo rinnoviamo l’appello ai sardi di consumare cibo locale e alla grande distribuzione di dare priorità nei loro scaffali ai prodotti dei nostri agricoltori”. http://www.sardegna.coldiretti.it/necessario-lo-sblocco-immediato-dei-milioni-di-euro-del-psr-e-delle-calamita-.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=141396182 Sat, 28 Mar 2020 11:39:48 GMT COLDIRETTI. “RESTA A CASA E MANGIA SARDO”: L’INIZIATIVA DI CAMPAGNA AMICA Campagna Amica aderisce all’iniziativa social #iostoacasa #mangiasardo per sconfiggere tutti insieme il Coronavirus. Ma non per questo si dovrà rinunciare ai prodotti sardi 100%, buoni, sicuri e garantiti della aziende agricole. E’ partita infatti l’iniziativa della consegna a domicilio. A Cagliari, come nei Comuni dell’hinterland, Oristano, Nuoro e Sassari, gli agricoltori e allevatori porteranno, con tutte le cautele del caso e nel massimo rispetto delle prescrizioni del Governo, i propri prodotti direttamente a casa dei consumatori. I tantissimi affezionati frequentatori dei mercati di Campagna Amica, la maggior parte dei quali chiusi in seguito alle ordinanze dei sindaci (rimangono aperti i mercati di Oristano in via degli Artigiani il martedì, giovedì e sabato, di Abbasanta il venerdì in piazza della Vittoria e di Nuoro in piazza Vittorio Emanuele il martedì e il sabato), non dovranno rinunciare alla qualità e genuinità dei prodotti agricoli. Il servizio è ovviamente aperto a tutti, ed anzi “invitiamo i sardi soprattutto in questo momento di difficoltà sanitaria e di conseguenza anche economica a preferire i prodotti del territorio, i prodotti dei nostri agricoltori e allevatori – è l’appello del presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. Sui social abbiamo pubblicato l’elenco e i contatti delle aziende che effettuano la consegna a domicilio, ma si può chiamare anche negli uffici delle Federazioni provinciali della Coldiretti per avere maggiori informazioni”. “E’ un servizio che sta riscuotendo il favore dei cittadini – afferma il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba -. Stiamo lavorando per implementarli, anche con la collaborazione di alcune amministrazioni comunali per favorire in particolare le fasce più deboli ed a rischio, perché riteniamo che in questo momento è fondamentale restare a casa ma anche consumare prodotti del territorio e quindi freschissimi”. http://www.sardegna.coldiretti.it/coldiretti-resta-a-casa-e-mangia-sardo-l-iniziativa-di-campagna-amica.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=141073177 Mon, 16 Mar 2020 12:35:47 GMT COLDIRETTI. APPELLO ALLA GDO PER INCREMENTARE VENDITA PRODOTTI SARDI: LE PRIME ADESIONI Coldiretti chiama e la grande distribuzione risponde alla richiesta di incentivare la presenza dei prodotti sardi e di stagione degli agricoltori nelle proprie piattaforme. Alcuni grandi supermercati isolani hanno, infatti, già data la propria disponibilità all’appello lanciato da Coldiretti Sardegna con il progetto “Aiuta il territorio: #mangiasardo #staiacasa, attraverso una lettera inviata alle loro sedi a firma del presidente Battista Cualbu e del direttore Luca Saba, in cui, in questo momento di emergenza, si chiede di ampliare la proposta di prodotti locali negli scaffali con i prodotti delle aziende agricole. Il Coronavirus, la pandemia del 2020, sta indistintamente colpendo tutti i settori produttivi. La campagna, già gravata da tante problematiche, rischia di collassare, per via delle rigide e giuste prescrizioni che ci impongono a tutti di fermarci. Questo ha comportato da una parte la sospensione dei mercati di Campagna Amica e di diversi mercati rionali che garantiscono a tantissime aziende la vendita dei propri prodotti. Dall’altra le difficolta logistiche che si stanno riscontrando per la vendita oltre i confini sardi e nazionali. Un blocco improvviso e inaspettato avvenuto nel giro di qualche giorno che ha colto tutti impreparati. Tantissime aziende agricole si ritrovano, con la quasi totalità del prodotto in azienda. Un dramma, soprattutto per i deperibili come carciofi, arance ma anche uova o formaggi freschi. “Ci siamo attivati da subito, sia per chiedere alle istituzioni interventi eccezionali a favore del mondo agricolo e sia per sensibilizzare l’opinione pubblica con la campagna #MangiaItaliano – spiega Battista Caulbu – ma anche per cercare nuovi canali di vendita che da una parte garantiscano alle aziende di vendere il proprio prodotto e dall’altra ai sardi di comprare prodotti dell’agricoltura sarda”. “In questo momento non dimentichiamo neppure la natura solidaristica della campagna - aggiunge Luca Saba – e stiamo interloquendo con alcune amministrazioni comunali per iniziative a favore dei più deboli e vulnerabili”.  “L’appello che abbiamo lanciato alla grande distribuzione ha già trovato i primi riscontri e nelle prossime ore contiamo di poter partire con i primi ordini - evidenzia il presidente di Coldiretti Sardegna – Ci aspettiamo un segnale importante anche dal resto della grande distribuzione”. Per chi volesse prendere contatto con Coldiretti Sardegna per questa iniziativa può chiamare al numero 347.0963688 o scrivere a michele.arbau@coldiretti.it. http://www.sardegna.coldiretti.it/coldiretti-appello-alla-gdo-per-incrementare-vendita-prodotti-sardi-le-prime-adesioni.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=141073137 Mon, 16 Mar 2020 12:33:23 GMT CORONAVIRUS. COLDIRETTI. SERVONO INTERVENTI SALVAGRICOLTURA “L’emergenza Corona virus ha delle pesanti ricadute anche sulle campagne”. Lo sostiene Coldiretti Sardegna che chiede di mettere in campo una serie di iniziative per soccorrere un settore “martoriato. Oltre alle speculazioni di filiera, alla burocrazia e ai cambiamenti climatici adesso si è unito anche il Corona virus”. “La campagna non si ferma e continua a lavorare per tutti, nel rispetto delle prescrizioni del Governo – afferma il presidente di Coldrietti Sardegna Battista Cualbu – ma abbiamo bisogno di sentire la vicinanza anche delle Istituzioni con azioni finalmente concrete e immediate altrimenti questa nuova mazzata rischia di essere decisiva per migliaia di aziende”. Da giorni la Coldiretti è in campo con la campagna #MangiaItaliano che ha coinvolto anche diverse personalità del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo. “Una campagna per sensibilizzare i cittadini all’acquisto di prodotti agroalimentari nostrani, i più green d’Europa, sicuri e garantiti – dice il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba - che si estende alla grande distribuzione affinché nei propri scaffali diano maggiore spazio ai prodotti del territorio. Dobbiamo aiutarci reciprocamente in questo momento in cui altri Paesi ci hanno voltato le spalle con attacchi strumentali e falsi per meri motivi opportunistici. E serve in questa direzione un investimento da parte del Governo e della Regione, a favore del prodotti locali, del territorio, di una agricoltura sostenibile che presidia il territorio”. http://www.sardegna.coldiretti.it/coronavirus-coldiretti-servono-interventi-salvagricoltura.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=141073100 Mon, 16 Mar 2020 12:31:42 GMT COLDIRETTI. AL VIA LA CAMPAGNA #MANGIAITALIANO A SOSTEGNO DELL’ECONOMIA PRIMARIA Domani in tutti i mercati di Campagna Amica e negli agriturismo la campagna #MangiaItaliano, lanciata da Coldiretti in tutta la Penisola a sostegno del made in Italy, del cibo italiano, del lavoro serio e onesto di migliaia di persone. Una campagna di vera informazione a favore dell’agricoltura più green d’Europa, quella italiana che conta 297 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, 5155 prodotti tradizionali regionali censiti lungo la Penisola, la leadership nel biologico con oltre 60mila aziende agricole bio, 40mila aziende agricole impegnate nel custodire semi o piante a rischio di estinzione e il primato della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,8%) contro l’1,3% della media Ue o il 5,5% dei prodotti extracomunitari. Domani (sabato) l’iniziativa #MangiaItaliano si terrà nei mercati (di mattina dalle 8 alle 13) di Sassari (Emiciclo e al coperto di Luna e Sola), di Nuoro all’Exmè, Oristano in via degli Artigiani, Quartu Sant’Elena a Pitz’e Serra, Monserrato in via del Redentore e di Cagliari (dalle 16 alle 20) nel centro commerciale Santa Gilla ci saranno tutte le eccellenze a km0 sarde 100%. Ma anche in tutti gli agriturismo Campagna Amica. E’ una campagna per superare la disinformazione di chi, in modo vile, approfitta anche di questi momenti di difficoltà per screditare chi produce nel rispetto delle regole cibo sicuro e garantito. Come il disgustoso video francese sulla pizza italiana andato in onda su Canal plus che mira a screditare il Made in Italy.   Il coronavirus, infatti, non ha fermato la campagna che lavora e va avanti e garantisce a tutta la popolazione l’approvvigionamento di materie prime sane e a km 0. “Oggi a maggior ragione è fondamentale consumare prodotti locali – afferma il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba – innanzitutto a difesa della propria salute, perché i prodotti italiani e dunque sardi sono garantiti da una legislazione più attenta e a controlli più severi, ma anche grazie ad agricoltori e allevatori coscienziosi che lavorano nel rispetto della terra e per la salvaguardia della salute dei consumatori. Inoltre, in questo momento critico, è importante darci una mano reciproca e aiutare la nostre economia. Insieme supereremo pure questa difficoltà e anzi ne potremmo, con il buon senso, trarre dei vantaggi rafforzando la cultura del cibo locale e rafforzando anche i controlli verso i prodotti di cui non conosciamo la provenienza e i metodi di coltivazione e trasformazione”. Le ripercussioni per l’economia sono pesanti e ne sta risentendo anche il settore primario. Solo per fare un esempio, la chiusura delle scuole (senza entrare nel merito delle decisione) ha fermato tantissime imprese e aziende agricole che forniscono i prodotti a km0 per le mense. “Stiamo riscontrando tanti alleati a sostegno della nostra campagna #MangiaItaliano – sostiene il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. Abbiamo anche diversi testimonial del mondo della cultura e dello spettacolo. Serve pure un impegno delle autorità nazionali e comunitarie, come ha chiesto il nostro presidente nazionale, Ettore Prandini, per fermare questa concorrenza sleale che mira a screditare i prodotti made in Italy per meri motivi opportunistici, oltre all’attenzione necessaria per un settore strategico, quello agricolo, non solo per la nostra economia ma anche per l’ambiente, la cultura e l’identità dei nostri territori. A tutti i livelli la Coldiretti è impegnata per sostenere anche con proposte concrete alle istituzioni le aziende agricole e tutta la filiera del cibo. Cerchiamo di utilizzare questo momento anche per robuste campagne di informazione e sensibilizzazione a favore del consumo di cibo locale. E’ anche grazie alla dieta Mediterranea che vantiamo primati nella longevità a livello regionale e nazionale”.  http://www.sardegna.coldiretti.it/coldiretti-al-via-la-campagna-mangiaitaliano-a-sostegno-dell-economia-primaria-.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=140860103 Fri, 06 Mar 2020 12:28:33 GMT COLDIRETTI. A UN MIGLIO DALLA FINE DELL’EMBARGO GLI ALLEVATORI SI FORMANO Una giornata di formazione, la prima, a un miglio dall’apertura del mercato suinicolo dopo quasi dieci anni di embargo dovuto alla peste suina africana. Organizzata da Coldiretti Sardegna, hanno partecipato 30 allevatori provenienti da tutta la Sardegna.  Aula di eccezione è stata l’azienda di Luciano Nieddu, giovane allevatore di Berchidda dove conduce un allevamento in biosicurezza, un modello per il settore. Allevatore di ovini, Luciano ha deciso di riconvertire la sua azienda in allevamento di suini a semi brado, negli anni bui della peste suina. Un allevamento che rispetta la tradizione ma allo stesso tempo attenta alle nuove tecnologie ed esigenze del mercato. Doppia recinzione, inseminazione artificiale, vendita diretta, surgelamento delle carni, Luciano ha vinto la propria scommessa e non si tira indietro nel sostenere nuovi allevamenti e mettendo a disposizione la sua esperienza, tanto da aprire una pagina facebook, “suinicoltori sardi, uniti per crescere insieme”. “Il capitale più importante dei nuovi allevatori di suini – ha detto durante l’incontro il professore del Dipartimento di Agraria di Sassari Gianni Battaccone, riferendosi a Luciano Nieddu e a Fabrizio Viglietti, altro giovane allevatore di Arzachena – è la formazione e la gestione manageriale dell’azienda. Sono ragazzi aperti all’innovazione e al confronto, consapevoli dei propri potenziali e delle criticità dell’azienda”. Luciano Nieddu, oltre ad allevare vende direttamente i suoi maialetti e per andare incontro ad un mercato stagionale ed esigente, congela la carne riuscendo a garantire il prodotto ai clienti.  Durante la visita dell’azienda, Luciano Nieddu ha risposto alle tante domande degli allevatori ospiti, sui metodi di allevamento, sulla gestione dell’azienda, sulla trasformazione e vendita. “Corso” che è poi proseguito, sempre in azienda, con gli interventi oltre del del professor Battaccone anche di Pieluigi Mamusa, il più grande allevatore di suini sardo, e di Sebastiano Porcu di Forestas, esperto del settore, ed in particolare del suino di razza sardo. “Una giornata proficua e di vera crescita culturale e manageriale – commenta il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. E’ un settore dalla grandi potenzialità e dove vantiamo saper fare e prodotti di altissima qualità. L’embargo sta per finire e noi dobbiamo essere pronti con allevatori qualificati che sappiamo non solo allevare ma anche proporsi al mercato”. “E’ solo il primo di una serie di incontri che terremmo in tutta la Sardegna – dice il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba –. Stiamo riscontrando attenzione da parte degli allevatori, c’è voglia di crescere e confrontarsi, soprattutto da parte dei giovani. Piace molto anche il metodo che abbiamo adottato perché è diretto e pratico, senza trascurare gli aspetti tecnici”. http://www.sardegna.coldiretti.it/coldiretti-a-un-miglio-dalla-fine-dell-embargo-gli-allevatori-si-formano.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=140809986 Wed, 04 Mar 2020 17:33:01 GMT FREDIANO MURA NUOVO PRESIDENTE REGIONALE DEI GIOVANI COLDIRETTI Frediano Mura è il nuovo delegato regionale di Coldiretti Giovani Impresa. E’ stato eletto all’unanimità dall’assemblea dei Giovani Coldiretti sardi a Oristano. Ventinove anni di Sadali, Frediano dopo la laurea in Filosofia in Sicilia ha deciso di tornare nel suo paese di origine, nel centro Sardegna e realizzare il proprio progetto di vita prendendo in mano l’azienda del padre, Fragus e Saboris de Sardigna, dove coltiva erbe officinali certificando bio. Frediano ha portato entusiasmo e tante nuove idee in una azienda già innovativa. Le sue sperimentazioni e i nuovi prodotti apprezzati dal mercato, lo hanno portato inoltre alle finali nazionali del premio Oscar green, riservato ai giovani agricoltori creativi. Fragus e Saboris ha presentato il primo gin elettrico al mondo, prodotto con una erba naturale che riesce a dare la sensazione di ricevere micro scariche elettriche al palato di chi lo assaggia. Inoltre ha scoperto una resina naturale, ottenuta dalla scarti di lavorazione delle piante aromatiche officinali, che si vetrifica in modo naturale nelle ceramiche. Produce anche oli essenziali e idrolati, tradizionalmente utilizzati in ambito cosmetico, per la cucina gourmet, oltre ad idrolati per uso veterinario. Frediano, alla guida dei giovani agricoltori Coldiretti, prende il posto di Angelo Cabigliera, allevatore  trentenne di Pattada, che trasforma in formaggio bio il proprio latte in azienda che poi vende nei mercati di mezza Europa. “E’ un onore e una grande responsabilità – ha detto Frediano Mura –. Faccio parte di una grande Organizzazione in cui il ruolo dei giovani è centrale. Il mio sarà un lavoro collegiale insieme ai colleghi per dare nuove opportunità ai giovani e per valorizzare l’agroalimentare made in Italy”. http://www.sardegna.coldiretti.it/frediano-mura-nuovo-presidente-regionale-dei-giovani-coldiretti.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=140809939 Wed, 04 Mar 2020 17:29:44 GMT COLDIRETTI. BENE LE NUOVE NORME SUI REATI ALIMENTARI “Finalmente si rafforzano gli strumenti normativi contro gli illeciti agroalimentari: frodi, contraffazioni e agropiraterie”. A dirlo è Coldiretti Sardegna attraverso il suo presidente Battista Cualbu, dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri del disegno di legge sugli illeciti agroalimentari su proposta del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e della ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova.  Una norma che fa diretto riferimento al testo di riforma predisposto da Giancarlo Caselli nell’ambito dell’Osservatorio Agromafie promosso dalla Coldiretti. “Una legge che aspettavamo e che sollecitavamo da tempo che tutela consumatore e produttore – dice Battista Cualbu –. Le norme in vigore ferme al 1900 sono, infatti, sono inadeguate e non rispondono ai nuovi reati. Serviva rivedere le sanzioni e ampliare le tutele per il patrimonio agroalimentare made in Italy come del resto abbiamo sperimentato direttamente due anni fa, dopo la scoperta della truffa degli agnelli romeni spacciati per sardi”. Il testo, che interviene sul codice penale e sulla legislazione speciale del settore agro-alimentare, mira ad assicurare massima protezione alla filiera alimentare sin dal momento della produzione: sia a tutela del consumatore sia a tutela delle eccellenze nazionali Made in Italy. "Il falso made in Italy", come ha ricordato la Ministra Bellanova, "costa al nostro Paese 100 miliardi di euro l'anno, contro i circa 42 di export dei prodotti autentici”. Il volume d’affari annuale del business delle agromafie – come ha evidenziato Coldiretti - è salito a 24,5 miliardi”. “Gli illeciti agroalimentari sono tra i peggiori perché ingannano i consumatori e mettono a repentaglio la loro salute e quella dell’ambiente mettendo sul mercato prodotti di dubbia provenienza – ricorda il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba – oltre che rappresentare un danno incalcolabile anche per chi il cibo lo produce con passione, fatica ed onestà. Ma sono anche una beffa per il territorio e la sua tradizione e reputazione visto che si spacciano per prodotti nostrani altri di dubbia provenienza”. http://www.sardegna.coldiretti.it/coldiretti-bene-le-nuove-norme-sui-reati-alimentari-.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=140704489 Fri, 28 Feb 2020 13:29:51 GMT BLUE TONGUE. COLDIRETTI. BLOCCO MOVIMENTAZIONE PESO PER GLI ALLEVATORI: BISOGNA ABBATTERE COSTO PCR Costa caro agli allevatori del centro-sud Sardegna il blocco della movimentazione scattato da 17 mesi dopo il riscontro di un focolaio del sierotipo BTV3 della lingua blu nel territorio di Teulada (settembre 2018) che ha fatto scattare dapprima la circoscrizione della “zona infetta” in un raggio di 20 km dal focolaio e successivamente estesa a “zona di sorveglianza” per un raggio di 150 km. Questo obbliga gli allevatori inclusi all’interno della “zona di sorveglianza” a dover sottoporre all’esame della PCR i bovini ed ovini che devono oltrepassare questo perimetro sostenendo un costo ulteriore di 25,08 euro a capo. Dopo la denuncia dei giorni scorsi da parte di Coldiretti Nuoro Ogliastra, dove si allevano circa il 40% dei bovini da carne e circa il 30% del patrimonio ovino sardo, questa mattina il partito dei Riformatori, ha presentato una interrogazione (primo firmatario l’onorevole Michele Cossa)  al presidente della Giunta e all’assessore regionale alla Sanità, chiedendo la revoca o deroga della zona di sorveglianza e l’inserimento nella prossima Finanziaria un intervento economico da parte della Regione per ridurre gli alti costi delle analisi sierologiche che ricadono interamente sugli allevatori. “Ringraziamo i Riformatori per aver raccolto il nostro grido di aiuto – commenta il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – perché i costi del PCR sono alti ed incidono in maniera considerevole sugli allevatori. Da una parte quelli dei bovini da carne che vendono fuori dall’isola. Ma pesa anche per i pastori soprattutto per chi vende arieti e in particolare (anche se la vendita oltre i confini del centro sud non è altissima) sulla vendita delle pecore che con un costo aggiuntivo di 25 euro a capo vanno fuori mercato.  Ma ci sono anche i casi limite delle brevi transumanze verso propri terreni che si trovano fuori dalla zona di sorveglianza. Come già detto e ripreso oggi dall’interrogazione è necessario un intervento per revocare o ridurre la zona “rossa” e sia anche, come abbiamo già chiesto negli anni scorsi, per abbattere i costi alti del Pcr, cosi come già avviene in Sicilia, dove è sceso a circa 6 euro”. “E’ un embargo assurdo, almeno da limitare visti gli stretti controlli che si stanno effettuando con esiti negativi – sostiene il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba presente questa mattina alla conferenza stampa -, anche perché stiamo azzoppando un settore, quello del bovino da carne, in un momento positivo. Ben venga quindi la proposta dei riformatori di inserire in finanziaria un contributo che possa abbattere i costi della Pcr”. http://www.sardegna.coldiretti.it/blue-tongue-coldiretti-blocco-movimentazione-peso-per-gli-allevatori-bisogna-abbattere-costo-pcr.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=140663607 Wed, 26 Feb 2020 17:57:26 GMT CIBO IN MASCHERA NEI MERCATI DI CAMPAGNA AMICA I mercati di Campagna Amica si vestono in maschera. Sfilate, giochi, degustazione e preparazione di dolci. Da domani e fino a martedì da Sassari a Cagliari passando per Nuoro e Oristano saranno tanti gli eventi in calendario dedicati alle famiglie e agli affezionati clienti, con i produttori in maschera che proporranno dolci e piatti tipici insieme ai cuochi contadini degli agriturismo.  Domani mattina il clou. A Sassari, sia all’Emiciclo che nel mercato coperto di Luna e sole, sarà carnevale a km0, con esposizione e degustazione dei dolci tipici, sfilate di gruppi e gioco della pentolaccia. Ci saranno anche i bambini della scuola primaria San Giuseppe, che stanno seguendo il progetto di educazione alla Campagna Amica. Per loro e per tutti gli altri bambini presenti saranno riservati diversi giochi e sorprese. A fine mattinata saranno premiati con l'attestato di Campagna Amica per la conclusione del progetto scolastico. A Nuoro, domani al mercato coperto dell’Exmè tutti in maschera con musica, esposizione, vendita e laboratorio dei dolci del carnevale con la cuoca contadina Graziella Fele dell’agriturismo Camisadu e il Mastro fornaio Antonio Serra del laboratorio artigianale L’elisir Dolce e Salato. Inoltre in collaborazione con il bar Nobel 26 ci sarà l’aperitivo di carnevale. Anche nel sud Sardegna il carnevale nei mercati è cominciato da giovedì a Cagliari in piazza dei Centomila e oggi a Quartu Sant’Elena in via della Musica e si prosegue domani a Monserrato in via del Redentore con maschere, dolci e in regalo le tradizionali ricette locali dei dolci carnevaleschi con il coinvolgimento delle scuole. Martedì è ancora festa. A Oristano l’appuntamento è nel mercato coperto di via degli Artigiani con frittura e degustazione di zeppole e di formaggi arrosto in collaborazione con l’agrichef Diego Mura dell’agriturismo Sa Tanchitta e Niocola Mette de su Sessadolzu. Sempre martedì Nuoro bissa questa volta in piazza Vittorio Emanuele con la cuoca contadina Maria Paola Masala dell’agriturismo Istentales che preparerà zeppole e dolci. Ci sarà anche l’animazione della ludoteca “Dietro mamma non siamo” e la scuola di zumba e lo spettacolo di Silvia Fronteddu. http://www.sardegna.coldiretti.it/cibo-in-maschera-nei-mercati-di-campagna-amica.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=140627157 Mon, 24 Feb 2020 09:55:52 GMT CALDO ANOMALO E SICCITA’: A RISCHIO DIVERSE COLTURE Anche il melograno sta germogliando oltre ai mandorli, le pesche, le susine e le albicocche. Ma a breve potrebbero svegliarsi anche le vigne. Ed è in atto un’esplosione nella maturazione dei carciofi. Intanto cresce anche l’allarme siccità. Il caldo anomalo di quest’inverno primaverile (+1,65 gradi rispetto alla media secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Isac Cnr) sta stravolgendo i ritmi della natura e a pagarne sarà innanzitutto l’agricoltura. Il risveglio anticipato infatti non sarà indolore. I pericoli sono tanti. C’è il rischio concreto di qualche gelata (possibile) che bruci i germogli. Ma la stessa germogliatura è spesso anomala, non uniforme. Molte piante infatti non riescono a soddisfare il fabbisogno in freddo.  Le specie fruttifere e, in generale le piante, hanno bisogno di soddisfare in inverno questa esigenze. Assenza che crea confusione nelle piante causando degli scompensi nel germoglio, un indebolimento della pianta, minore vigorie e quindi meno produzione e qualità inferiore. Chi paga maggiormente questa primavera anticipata sono le piante da frutto ma anche i prodotti orticoli. Le temperature fuori dalla media creano degli scompensi, anticipando la maturazione dei prodotti, creando delle sovrapproduzioni e mandando in tilt anche le programmazioni colturali degli agricoltori. Il caldo associato alle mancate precipitazioni sta causando scompensi e sta maggiorando le spese. Innanzitutto perché c’è una maggiore necessità idrica costringendo all’anticipo dell’annata irrigua, chiesta nei giorni scorsi dalla Coldiretti e già nell’agenda dei consorzi di Bonifica. La pianta del carciofo con questo caldo invecchia prima e soprattutto anticipa e accelera la maturazione (come per esempio anche i cavolfiori) con pericolo di sovrapproduzione e meno consumo: il consumo del carciofo è associato al freddo.  Lo stesso asparago matura male con un terreno asciutto. Cosi come si creano scompensi per tutte le verdure. Il clima impazzito insomma pregiudica le potenziali produttive, indebolisce le piante e fa saltare la programmazione colturale e di mercato. Le mancate precipitazioni, così come le alte temperature stanno mettendo rischio l’agricoltura. Anche cereali, leguminose e foraggere stanno risentendo di questa prolungata siccità che se dovesse prolungarsi per altri 15 – 20 giorni potrebbe essere pagata a caro prezzo. “L’andamento anomalo di questo inverno – secondo il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – ci conferma che stiamo subendo le conseguenze dei cambiamenti climatici, con una più elevata frequenza di eventi estremi e sfasamenti stagionali che sconvolgono i normali cicli colturali ed impattano sul calendario di raccolta e sulle disponibilità dei prodotti che i consumatori mettono nel carrello della spesa. Dobbiamo sperare di limitare i danni, e di non subire ancora troppo a lungo queste temperature miti e mancanza di precipitazioni per dover magari poi fare i conti con gelate e precipitazioni anomale e concentrate”. L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici con sfasamenti stagionali ed eventi estremi che hanno causato una perdita in Italia di oltre 14 miliardi di euro nel corso del decennio tra produzione agricola nazionale, strutture e infrastrutture rurali. “Nel cercare di mitigare i danni dobbiamo prendere atto dei cambiamenti climatici – afferma il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba -. Non c’è stagione in cui non commentiamo anomalie. In autunno le prolungate precipitazioni, adesso il caldo anomalo e la siccità oppure di insetti alieni. Per questo invochiamo ancora una volta il forum permanente sui cambiamenti climatici”. http://www.sardegna.coldiretti.it/caldo-anomalo-e-siccita-a-rischio-diverse-colture.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=140627101 Mon, 24 Feb 2020 09:53:56 GMT DAZI USA. COLDIRETTI. FINITI CONDIZIONAMENTI E SCUSE PER IL PECORINO: IL PREZZO DEVE VOLARE Scampato pericolo per l’agroalimentare made in Sardinia che varca l’oceano Atlantico, che esce indenne dalla revisione della lista dei prodotti soggetti ai Dazi Trump per il caso Airbus. La temuta scure dei dazi Trump ha dunque nuovamente risparmiato la Sardegna, mercato principale del Pecorino romano, voce in assoluto principale dell’export sardo e del settore lattiero caseario: è quello che decide il prezzo del latte da pagare ai pastori, escludendo ancora il pecorino grattugiato . Il Pecorino è esportato per oltre il 50% del totale prodotto proprio negli Usa (in media vale 100milioni di euro) e nel 2019 è esploso segnando un + 57,3% nelle quantità esportate da gennaio a novembre 2019 rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. La nota del dipartimento del Commercio Statunitense ha confermato invece per l’Italia l’applicazione di tariffe aggiuntive del 25% su circa mezzo miliardo di euro di esportazioni di prodotti agroalimentari nazionali come Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Gorgonzola, Provolone, Asiago, Fontina, ma anche salami, mortadelle, crostacei, molluschi agrumi, succhi e liquori come amari e limoncello per la disputa nel settore aereonautico che coinvolge l’americana Boeing e l’europea Airbus dopo che il Wto ha autorizzato gli Usa ad applicare un limite massimo di 7,5 miliardi di dollari delle sanzioni alla Ue. Le esportazioni di Parmigiano Reggiano e Grana Padano negli Stati Uniti sono praticamente dimezzate nei due mesi successivi all’entrata in vigore dei dazi il 18 Ottobre 2019 come emerge da una analisi della Coldiretti. “Questo conferma che si tratta di un vero scampato pericolo – commenta il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu –, adesso non perdiamoci con inutili incontri o proposte astruse, sia riconosciuta la giusta remunerazione del latte ai pastori, visto che tolto l’unico neo al quale qualcuno si arrampicava, l’annata è più che positiva perché il prezzo del Perorino continua a salire, non ci sono giacenze, poca produzione lo scorso anno e il principale mercato, quello Usa appunto, tira alla grande”. “Dedichiamoci a gestire il ruolo del formaggio ovino nel mercato così eviteremo le crisi e investiremo di più sul pecorino da tavola – continua il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba –. E’ tempo di finirla con la politica dell’autolesionismo, dove sembra che cerchiamo di farci del male a tutti i costi Il mercato sta andando bene ma nessuno ne parla, anzi facciamo trapelare il contrario dando dei messaggi deleteri al mercato”. http://www.sardegna.coldiretti.it/dazi-usa-coldiretti-finiti-condizionamenti-e-scuse-per-il-pecorino-il-prezzo-deve-volare.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=140627048 Mon, 24 Feb 2020 09:47:53 GMT Coldiretti-Biraghi: nasce il nuovo pecorino da tavola etico solidale Nasce il Pecorino da tavola etico solidale dal latte munto e trasformato in Sardegna dalla cooperativa pastori Dorgali. E’ la nuova proposta dell’accordo di filiera tra Coldiretti Sardegna e il caseificio piemontese Biraghi. Un pecorino innovativo frutto di due anni di lavoro, attento alle esigenze e ai gusti dei consumatori, che è stato presentato questa mattina nel negozio Biraghi di Piazza San Carlo a Torino, alla presenza di  Claudio Testa, Direttore Marketing e Strategie Commerciali Biraghi S.p.A., Battista Cualbu e Luca Saba, presidente e direttore di Coldiretti Sardegna e Leonardo Salis, Presidente della Cooperativa Pastori Dorgali. Si tratta di un formaggio porzionato e confezionato grazie alle tecnologie moderne. Attualmente è in vendita nel negozio Biraghi di piazza San Carlo a Torino per una prima fase di test. E’ realizzato con 100% latte di pecora sardo, è a lunga stagionatura e ha un gusto dolce e delicato. Si presenta in una pratica confezione con apertura facilitata e zip “apri e chiudi”. Al suo interno una fetta da 150 grammi senza crosta laterale, posizionata su un vassoio estraibile che permette al consumatore di riporla nella confezione o in frigo senza sporcarsi le mani. L’iniziativa è stata sviluppata con la Cooperativa Pastori Dorgali - che raggruppa 190 aziende - con l’obiettivo di ampliare le occasioni di consumo del pecorino, grazie al taglio in spicchio e al sapore delicato, e si inserisce all’interno dell’accordo di filiera stipulato nel 2017 tra Biraghi e Coldiretti Sardegna. Accordo che in questi primi tre anni, oltre a garantire una remunerazione del latte equa ai pastori, sta raccogliendo il consenso dei consumatori grazie al grattugiato etico solidale prodotto dal 70% del pecorino della Cooperativa di Dorgali e 30% del vaccino Gran Biraghi  100% latte italiano che ora è in commercio anche nel resto d’Europa. La presentazione del nuovo pecorino aggiunge, quindi, un ulteriore tassello alla collaborazione tra l’azienda cuneese e l’Organizzazione sarda, ampliando la gamma di prodotti a base di latte di pecora a marchio Biraghi. «A distanza di tre anni dalla firma del nostro accordo, siamo felici di dare un seguito alla collaborazione con Coldiretti Sardegna e la Cooperativa  Pastori Dorgali - dichiara Claudio Testa, Direttore Marketing e Strategie Commerciali di Biraghi S.p.A. -. Con questo prodotto abbiamo voluto rispondere alle esigenze del consumatore, proponendo un pecorino dolce da tavola, per il consumo quotidiano, realizzato con 100% latte sardo». «E’ una nuovo progetto sul quale crediamo tantissimo – affermano Battista Cualbu e Luca Saba, Presidente e Direttore di Coldiretti Sardegna -. Il grattugiato etico solidale ha portato dei benefici a tutta la filiera. E oggi a distanza di tre anni non ci limitiamo a festeggiare i suoi successi (negli ultimi dieci mesi le vendite, già buone, sono cresciute con una media del +30% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima) ma stiamo facendo un altro passo in avanti, impensabile fino a tre anni fa, con un pecorino oggi non presente sul mercato. Questo è possibile grazie a partner seri come il caseificio Biraghi che ragiona come parte integrante della filiera e con il quale è possibile programmare e lavorare». «Una grande soddisfazione presentare oggi questo nuovo pecorino frutto del lavoro sinergico e del grande contributo della Biraghi, - sostiene Leonardo Salis, Presidente della Cooperativa pastori Dorgali -. Un interlocutore illuminato che non solo garantisce un prezzo equo ai soci della cooperativa ma ci sta aiutando tantissimo a crescere grazie all’esperienza e conoscenza del settore e del mercato che mette a nostra disposizione». http://www.sardegna.coldiretti.it/coldiretti-biraghi-nasce-il-nuovo-pecorino-da-tavola-etico-solidale.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=140460848 Thu, 13 Feb 2020 16:10:28 GMT GIORNO DEL RICORDO. COLDIRETTI. CIBO CUSTODE DELLA STORIA NELL’ECOMUSEO DI FERTILIA Il cibo custodisce la storia, la cultura e l’identità di un popolo. E’ espressione dei rapporti sociali, delle condizioni economiche, del territorio circostante. E’ quanto vuole rappresentare Coldiretti Sardegna, nel museo etnografico che nascerà a Fertilia, nelle ex officine, e del quale è stata posata la prima pietra la scorsa settimana, grazie alla cooperativa sociale Solomare ideatrice del progetto. Museo che vuole essere una luce perennemente accesa sulla storia, quella dimenticata e a lungo sottaciuta dell'esodo degli istriani. Casa che accolga la storia e l'identità degli esuli dispersi nel mondo. L’Ecomuseo intende ripercorrere le vicende storiche, sociali ed umane degli abitanti di Fertilia, a partire dalla comunità Giuliana Dalmata che per prima la ha abitata a partire dal secondo dopoguerra.  Intende raccogliere nomi, luoghi, foto, immagini, testimonianze, documenti e metterli a disposizione di tutti attraverso una piattaforma informatica che tenga accesa una luce sulla memoria. Sarà intitolato ad Egea Haffner, oggi quasi ottantenne, la cui foto da bambina con la valigia e la scritta Esule Giuliana, è diventata il simbolo dell’esodo di circa 300mila italiani dall’Istria, Fiume e la Dalmazia. Coldiretti, da organizzazione agricola, contribuisce a questo importante progetto attraverso il cibo, la ricostruzione dei piatti tradizionali di questi popoli costretti all’esilio e Fertilia, città che divenne casa per alcuni di loro. "Ringraziamo la Cooperativa Solomare per averci coinvolto in questo grande e importante progetto – dice a nome di Coldiretti Sardegna il presidente Battista Cualbu -, un regalo non solo ad un popolo ma all'intera umanità e soprattutto alle giovani generazioni che non devono dimenticare e ignorare ma conoscere tutte le pagine della storia anche quelle più crude, scritte sulla pelle degli uomini”. "Daremo il nostro contributo con entusiasmo - assicura il direttore Luca Saba – consapevoli del ruolo che ricopre l’agricoltura quale produttrice di cibo nel raccogliere e tramandare la storia. Stiamo già elaborando dei progetti che cercheranno di ricostruire un punto di vista di questo pezzo di storia attraverso i piatti tipici”. http://www.sardegna.coldiretti.it/giorno-del-ricordo-coldiretti-cibo-custode-della-storia-nell-ecomuseo-di-fertilia.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=140396895 Mon, 10 Feb 2020 17:48:37 GMT CAMPAGNA A SECCO E PIANTE IN FIORE: OCCORRE PROGRAMMARE L’ANTICIPO DELL’IRRIGAZIONE Dopo anni di paure e previsioni nefaste i cambiamenti climatici sono in atto e stanno mandando in tilt la natura e l’agricoltura con lo stravolgimento delle stagioni e l’alternarsi di calamità estreme. Inverni primaverili, estati piovose, gelate in primavera. Anni di siccità alternati a precipitazioni infinite, fino all’ultimo atto in cui si l’alternanza di siccità e troppa acqua avviene in pochi mesi. Come quello che stiamo vivendo adesso. Con le dighe strabordanti di acqua per un autunno ricco di precipitazioni e un inverno invece oltre che caldo anche secco con le colture già in sofferenza idrica.  “La preoccupazione è tanta – ammette il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – sia perché il caldo di gennaio e dei giorni scorsi hanno anticipato il risveglio delle piante che con l’abbassamento delle temperature e le possibili gelate potrebbero subire dei danni pesanti e sia perché già a febbraio stanno cominciando ad arrivare i primi segnali di insofferenza dalle campagne perché i campi sono secchi e necessitano di acqua in tutta la regione. Per questo si deve programmare un anticipo della campagna irrigua (prevista per il primo aprile) in tutta la Regione visto il persistere della mancanza di precipitazioni, con il conseguente rischio di rimanere nei prossimi mesi con le dighe vuote se le precipitazioni stenteranno ad arrivare”. “Sono impressionanti le conseguenze dei cambiamenti climatici – aggiunge il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba -, ormai passiamo da una emergenza ad un’altra. Non si contano più i danni e ci stiamo anche scontrando con insetti alieni con i quali spesso ci ritroviamo ad assistere impotenti alle loro devastazioni”. Coldiretti ha stimato in 1miliardo il danno causato dagli insetti alieni in Italia; 740 milioni di euro dovuti alla cimice asiatica soprattutto nelle regioni del Nord della Penisola anche se purtroppo si sta già materializzando anche in Sardegna. Mentre, sempre da una stima Coldiretti, le conseguenze dei cambiamenti climatici con sfasamenti stagionali ed eventi estremi hanno causato una perdita in Italia di oltre 14 miliardi di euro nel corso del decennio tra produzione agricola nazionale, strutture e infrastrutture rurali, con il 2019 che si è classificato in Italia come quarto anno più caldo dal 1800 con una temperatura superiore addirittura di 0,96 gradi rispetto alla media di riferimento dopo i record di 2014, 2015 e 2018 secondo elaborazioni Coldiretti su dati Isac Cnr. http://www.sardegna.coldiretti.it/campagna-a-secco-e-piante-in-fiore-occorre-programmare-l-anticipo-dell-irrigazione.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=140391383 Mon, 10 Feb 2020 11:14:12 GMT NASCE UNA NUOVA DENOMINAZIONE DI ORIGINE  Il consumatore oggi è sempre più consapevole, ricercando l’origine e il legame territoriale del cibo che porta a tavola. Ne è consapevole l’amministrazione comunale di Pula che in collaborazione con Coldiretti Cagliari ha studiato e costruito un progetto per valorizzare e identificare con un marchio di origine la propria tradizione agroalimentare, tutelando da una parte il patrimonio gastronomico, e quindi culturale e identitario e i suoi produttori agricoli ed artigianali e dall’altra dando gli strumenti al consumatore di poter fare degli acquisti consapevoli. Il progetto sarà presentato nel corso di una conferenza stampa lunedì 3 febbraio a Cagliari, nella sala riunioni della Federazione regionale della Coldiretti, in via Sassari 3, terzo piano, alle ore 10.30. Saranno presenti la Sindaca e la Consigliera delegata all’Agricoltura del Comune di Pula, Carla Medau e Simonetta Lucarelli e il presidente di Coldiretti Cagliari Giorgio Demurtas.  http://www.sardegna.coldiretti.it/nasce-una-nuova-denominazione-di-origine.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=140280097 Thu, 06 Feb 2020 09:54:20 GMT ALLARME INSETTI ALIENI. PERICOLO CIMICE ASIATICA ANCHE IN SARDEGNA E’ di oltre un miliardo di euro, il danno causato in Italia dall’invasione d’insetti e organismi alieni portati nelle campagne italiane dai cambiamenti climatici e dalla globalizzazione degli scambi. E’ quanto emerge dal Rapporto Coldiretti su “Clima: la strage provocata dalle specie aliene nelle campagne italiane” diffuso questa mattina a Verona all’inaugurazione della Fieragricola, dove si è tenuta la prima mobilitazione con migliaia di agricoltori italiani per fermare la strage senza precedenti provocata dalla cimice killer arrivata dall’Oriente senza che siano state attivate misure di sostegno comunitarie adeguate a fronteggiare una vera calamità naturale. Alla manifestazione era presente anche una delegazione di agricoltori sardi non esente da queste nuove calamità con il pericolo imminente della cimice asiatica. Quella che ha fatto più scalpore è sicuramente l’invasione delle cavallette dell’inizio dell’estate scorsa in provincia di Nuoro, con le immagini che hanno fatto il giro del mondo. Ma sono anche altri i “killer alieni” che pur senza clamori mediatici stanno invadendo e devastando le campagne con perdite importanti per le imprese agricole oltre che per l’ambiente ed il paesaggio, favorite dai cambiamenti climatici evidenti anche in questi giorni con un inverno caldo pure nei giorni della merla che smentiscono addirittura la tradizione di essere i più freddi dell’anno. Stiamo parlando della Drosophila suzukii il moscerino killer dei piccoli frutti molto difficile da sconfiggere che in Sardegna ha dimezzato, soprattutto le ciliegie del villacidrese. Le castagne hanno invece pagato un conto salatissimo per colpa del cinipide galligeno del castagno, il Dryocosmus kuriphilus, proveniente dalla Cina; c’è anche il punteruolo rosso Rhynchophorus ferrugineus originario dell’Asia che ha fatto strage di palme dopo essere comparso in Italia per la prima volta nel 2004. Mentre la psylla e il peregrinus sono due insetti che colpiscono l'eucalipto, l'unica pianta che dava una produzione costante di miele (10 anni fa grazie all'eucalipto si produceva una media di 40 kg ora di 10 kg). Ma a far tremare l’agricoltura sarda adesso è anche il pericolo della cimice asiatica, l’insetto killer dei raccolti arrivato dall’Asia, che sta devastato i campi e i frutteti di 48mila aziende soprattutto del nord Italia con un danno che supera i 740 milioni di euro a livello nazionale  e una perdita stimata di oltre mezzo milione di giornate di lavoro nel corso del 2019 secondo elaborazioni Coldiretti su dati Cso. La lotta alla cimice asiatica è particolarmente difficile perché è in grado di nutrirsi praticamente con tutto, si muove molto ed è resistente anche ai trattamenti fitosanitari. Gli esperti della Università di Sassari hanno già registrato la presenza dell’insetto nell’isola, e ne stanno monitorando la diffusione. In Sardegna allo stato attuale, si parla di “aumento degli svernanti”, fase che precede i primi ritrovamenti sui campi. Questo significa che a partire dalla prossima primavera potremmo trovarci di fronte a una nuova invasione di insetti. “Con il cambiamento climatico sotto accusa è il sistema di controllo dell’Unione Europea con frontiere colabrodo – denuncia il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini – che ha lasciato passare materiale vegetale infetto e parassiti vari. Una politica europea troppo permissiva che consente l’ingresso di prodotti agroalimentari e florovivaistici nell’Ue senza che siano applicate le cautele e le quarantene che – continua Prandini – devono invece superare i prodotti nazionali quando vengono esportati con estenuanti negoziati e dossier che durano anni. Serve un cambio di passo nelle misure di prevenzione e di intervento sia a livello comunitario che nazionale anche con l’avvio di una apposita task force”. “L’intero comparto agricolo sta facendo i conti da anni con ingenti perdite dovute a epizoozie e insetti killer – afferma il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu –. Un peso che aumenta di anno in anno e cresce con l’impatto che hanno i cambiamenti climatici, riservando sempre di più nuove spiacevoli sorprese. E’ un problema reale che merita sicuramente maggiore attenzione a tutti i livello istituzionali, anche perché colpendo l’agricoltura si hanno ripercussioni anche sull’ambiente e sul territorio”.    http://www.sardegna.coldiretti.it/allarme-insetti-alieni-pericolo-cimice-asiatica-anche-in-sardegna.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=140279985 Thu, 06 Feb 2020 09:49:12 GMT NEI MERCATI DI CAMPAGNA AMICA IL PRIMO “VITAMINA DAY” Per combattere l’influenza che è ormai al picco stagionale arriva il primo “Vitamina Day” con appuntamenti speciali nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica, dove sarà possibile scoprire i rimedi naturali della nonna, che non mancano di riscontri oggettivi, contro raffreddore, mal di gola, tosse e febbre e che hanno costretto a letto moltissimi italiani. In Sardegna gli appuntamenti domani (sabato) e domenica saranno nei mercati di Campagna Amica di Sassari, Nuoro, Monserrato e Selargius. Sarà possibile non solo avvicinarsi a questo frutto e conoscerne tutte le varietà (tra le quali spicca Sa Pompia, agrume raro coltivato soprattutto a Siniscola), ma anche assaporarne la freschezza e il gusto e soprattutto conoscerne le proprietà anti-influenza. A Sassari l’appuntamento è per la mattina: tutti i bambini che si troveranno al mercato con le loro famiglie potranno partecipare al laboratorio di spremuta. I tutor saranno i ragazzi “speciali” dell’Istituto Agrario che a loro volta spiegheranno ai più piccoli l’importanza della Vitamina C nella dieta quotidiana.  Ai partecipanti verrà consegnato un attestato e un opuscolo sulla stagionalità dei prodotti. A Nuoro invece all'interno dell' ExMè, in Piazza Mameli  protagoniste saranno arance, mandarini, clementine e limoni assieme ai ragazzi “speciali” dell'Associazione  “L'isola che non C'è”, che allestiranno i banchi e venderanno insieme ai produttori il meglio del raccolto invernale con frutti da spremuta e tanta vitamina C per combattere l’influenza e mantenersi sani. Insieme agli agrumi sarà possibile acquistare gli altri prodotti del territorio: fiori, frutta, verdure, pesce, formaggi, miele, olio, lumache pane con farine di grani antichi e molto altro ancora. Anche nel mercato di Campagna Amica di Monserrato e domenica nei Mulini a Selargius sarà possibile fare il pieno di vitamina C e avere tutte le informazioni sugli agrumi grazie alla presenza dei tutor che illustreranno tutte le peculiarità di un frutto assieme alla allegria dei produttori che potranno spiegare in prima persona ai consumatori i punti di una filiera cortissima ma che in Sardegna rappresenta un indotto economico importante per le numerose aziende che si dedicano a questa coltura. http://www.sardegna.coldiretti.it/nei-mercati-di-campagna-amica-il-primo-vitamina-day-.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=140279956 Thu, 06 Feb 2020 09:46:24 GMT UNA AZIENDA AGRICOLA DI SADALI ALLE FINALI NAZIONALI OSCAR GREEN L’agricoltura sarda arriva per il terzo anno consecutivo alla finale nazionale Oscar green dell’agricoltura riservato alle aziende innovative under 40 e sfiora il bis nella vittoria raggiunta lo scorso anno con Luisa Cabiddu di Girasole, l'architetto contadino. Lo fa con un giovane di Sadali, Frediano Mura dell’azienda Fragus e Saboris che questa mattina ha partecipato a Roma alle finali nazionali sfidando altre due aziende nella categoria Impresa4. Terra, che premia le aziende creative e originali che coniugano tradizione e innovazione. Le categorie in gara in finale erano 6, con 3 aziende finaliste per categoria da tutta Italia. Aziende che hanno superato la concorrenza delle 1500 che iscritte al concorso ideato e promosso da Coldiretti giovani impresa. Frediano Mura, 29 anni laureato in Filosofia ha raggiunto la finale nazionale Oscar green grazie all’ideazione del primo gin elettrico al mondo, prodotto con una erba naturale che riesce a dare la sensazione di ricevere micro scariche elettriche al palato di chi lo assaggia. Inoltre ha scoperto una resina naturale, ottenuta dalla scarti di lavorazione delle piante aromatiche officinali, che si vetrifica in modo naturale nelle ceramiche (una novità assoluta per gli operatori del settore). Produce anche oli essenziali e idrolati, tradizionalmente utilizzati in ambito cosmetico, per la cucina gourmet, oltre ad idrolati per uso veterinario. La Sardegna ha conquistato le finali nazionali Oscar green per il terzo anno consecutivo. Nel 2017 lo fece con Andrea Deidda di Villanova Truschedu, che produce olio di lentisco. Nel 2018 oltre con Luisa Cabiddu (che ha vinto) con Emanuele Salis di Ploaghe con il maialetto e l’agnello di Sardegna Igp termizzato. “Una grande risultato per la Sardegna e per l'agricoltura che dimostra ancora una volta la novità e la competitività accompagnata da innovazione e creatività, vitalità ed entusiasmo che stanno portando i giovani in agricoltura – sostiene il delegato regionale di Coldiretti Giovani Sardegna Angelo Cabigliera -. Le aziende giovani e innovative, come dimostra Oscar green provengono spesso da piccoli Comuni dell'interno che stanno soffrendo lo spopolamento. Giovani che portano competenze, idee e progetti nuovi e sostenibili - commenta Cabigliera -. Che dimostrano attaccamento vero alla campagna e alla propria terra, perché spesso dopo gli studi universitari rientrano nei propri comuni, come Frediano e Luisa, per realizzare i propri progetti". http://www.sardegna.coldiretti.it/-una-azienda-agricola-di-sadali-alle-finali-nazionali-oscar-green.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=139905980 Mon, 20 Jan 2020 16:48:18 GMT IL PECORINO ETICO VOLA NELLE VENDITE: +52% A DICEMBRE A dicembre le vendite del Pecorino etico solidale sono raddoppiate rispetto al mese dell’anno precedente. Un record assoluto che conferma il trend di crescita del prodotto nato dallo storico accordo di filiera tra Coldiretti Sardegna e il caseificio Biraghi. A dicembre le vendite segnano + 52,69% (circa 140 quintali, circa 1200 quintali in tutto l’anno) del grattugiato che garantisce una remunerazione equa ai pastori prodotto dal 70% del pecorino della cooperativa di Dorgali e 30% del vaccino Gran Biraghi  100% latte italiano. L’accordo è stato siglato nel 2017, in piena crisi del settore lattiero caseario quanto il prezzo del Pecorino romano era crollato a 4,20 a kg, ed il prezzo del latte a 60 centesimi al litro, sotto i costi di produzione. Biraghi sottoscrisse con Coldiretti il primo vero accordo di filiera del settore etico-solidale, con l’acquisto del pecorino da una cooperativa ad un prezzo che garantisse un’equa remunerazione ai pastori e comunque mai sotto i costi di produzione (6.20 euro/kg pecorino corrispondono a 0,85 centesimi/litro latte al pastore). Ed infatti, nel 2017 pagò il pecorino a 6,20 euro/kg, contro i 4,20 di “mercato”. Le vendite hanno raggiunto il 31% della distribuzione ponderata nel canale Iper + Super, con presenza in oltre 3400 punti vendita in tutta Italia. Grazie a questo accordo la Cooperativa pastori Dorgali vende ogni anno circa 1300 quintali di pecorino alla Biraghi (pari a 5mila forme), con la garanzia di un prezzo minimo e l’opportunità di poter programmare. “I dati del Pecorino solidale ci confermano che questa è la strada da seguire – dice il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. Noi ci stiamo provando con un partner serio e con azioni concrete e non a parole come le tante che si sentono in giro dalle migliaia di allenatori-esperti del settore che abbiamo in Sardegna. Non è un accordo che risolve tutti i problemi ma sicuramente da un contributo serio e rappresenta un esempio positivo e concreto. Stiamo tracciando una percorso che ha ampi margini di crescita”. Coldiretti Sardegna e Biraghi sono già a lavoro per ampliare il progetto. Innanzitutto esportando in Europa il Pecorino Etico solidale che tanto successo sta riscuotendo nella Penisola. Inoltre sta per partire anche il nuovo progetto del “Pecorino da Tavola” che ha l’obiettivo di ampliare le occasioni di consumo del pecorino, grazie ad un taglio in spicchio e a un sapore delicato”. “Il comparto ha necessità di questi progetti e di maggiore coordinamento – gli fa eco il direttore di Coldiretti Sardegna Sardegna Luca Saba -. La strada è quella della cooperazione. Ribadiamo la necessità del Consorzio di secondo livello, una struttura snella che ha l’obiettivo di aggregare in un unico consorzio tutte le cooperative. Una governance sociale che unirebbe una parte oggi disaggregata, che oltre a programmare le produzioni coordinerebbe le vendite grazie ad un management adeguato intervenendo in uno dei limiti più devastanti che ci vede oggi proporci al mercato disuniti facendo di fatto il gioco della controparte”. http://www.sardegna.coldiretti.it/il-pecorino-etico-vola-nelle-vendite-52-a-dicembre.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=139906053 Mon, 20 Jan 2020 16:47:57 GMT