Coldiretti Sardegna News - Coldiretti Sardegna http://www.sardegna.coldiretti.it/ Mon, 07 Jun 2021 12:55:15 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.sardegna.coldiretti.it/ 60 . LA FATTORIA DI CAMPAGNA AMICA AL RALLY ITALIA SARDEGNA Conigli, galline e pulcini e tantissimi bambini hanno animato questo pomeriggio lo spazio Campagna Amica del rally Italia Sardegna che si sta tenendo a Olbia, dove si è festeggiato anche la giornata mondiale dell’ambiente.    Un laboratorio quello di Campagna Amica, colorato e profumato dai prodotti di stagione sistemato con 15 aziende agricole lungo via Dante, davanti al Municipio. Ad accompagnarli giochi e laboratori che stanno entusiasmando bambini e più grandi. Questo pomeriggio protagonisti sono stati gli animali, galline con i pulcini e conigli e i laboratori didattici sull’educazione ambientale del “buon cittadino”. Domani protagonista, sempre su via Dante a Olbia, sarà il vino con degustazioni e laboratori che coinvolgeranno i cittadini.  “Ancora una volta il binomio cibo e motori si sta rivelando vincente –afferma il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. Campagna Amica fa comunità e oltre al buon cibo, riesce a coinvolgere grandi affermando la cultura del buon cibo, avvicinando campagna e città”. http://www.sardegna.coldiretti.it/-la-fattoria-di-campagna-amica-al-rally-italia-sardegna-.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=146368168 Mon, 07 Jun 2021 12:55:15 GMT PILLONI CAVALIERE DEL LAVORO RICONOSCIMENTO ALL'AMORE E ALLA DEDIZIONE PER TERRITORIO E AGRICOLTURA Un prestigioso e meritato riconoscimento, un premio alla carriera per chi con il lavoro e il sacrificio ha saputo non solo creare economia ma valorizzare il suo territorio nella sua vera essenza”.  Coldiretti Sardegna attraverso il suo presidente e il direttore, Battista Cualbu e Luca Saba partecipa con orgoglio alla nomina del proprio socio Salvatore Pilloni Cavaliere del Lavoro da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.  Socio che negli anni scorsi aveva ricevuto dall’Organizzazione agricola il premio  Sardo 100% “per le capacità e la passione dimostrate, dopo il successo in altri campi imprenditoriali, nel valorizzare l’ambiente e la cultura di un territorio attraverso produzioni vitivinicole di eccellenza portando in alto il nome della Sardegna nel mondo”. Salvatore Pilloni è l’unico sardo tra i nuovi 25 Cavalieri del Lavoro nominati dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, su proposta del ministro dello sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, e del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Stefano Patuanelli. “Un riconoscimento meritato per una persona geniale ma umile che con lungimiranza sempre accompagnata da spirito di sacrificio ha saputo non solo realizzare i suoi sogni ma dare opportunità di lavoro a tantissime persone e far crescere economicamente la sua terra” commenta il presidente Battista Cualbu. “E seppur il riconoscimento gli è stato conferito per la sua lunga attività nel campo del commercio - aggiunge il direttore Luca Saba – per noi ha ancora più valore in quanto poteva investire i proventi delle sue attività in azioni, titoli e fondi, ma ha scelto di rischiare nella campagna, nel mondo del vino, dove i ricavi sono spesso vincolati non solo dal mercato ma da una variabile da non sottovalutare che è il clima. Le sue intuizione e la sua temerarietà hanno dato lustro alla viticoltura del Medio Campidano portandola nel mondo con un suo vitigno storico ma quasi dimenticato, il Bovale. Insomma è riuscito, da grande imprenditore, a dar vita ad una azienda modello, esaltando e promuovendo il suo territorio nella sua vera essenza”. http://www.sardegna.coldiretti.it/pilloni-cavaliere-del-lavoro-riconoscimento-all-amore-e-alla-dedizione-per-territorio-e-agricoltura.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=146355394 Tue, 01 Jun 2021 16:33:47 GMT RICONOSCIUTO IL PIÙ GRANDE BIODISTRETTO D’ITALIA Via libera per il più grande Bio-distretto d’Italia. E’ arrivata ieri la comunicazione dell’assessorato all’Agricoltura sull’accoglimento della domanda di riconoscimento del distretto “Sardegna bio”, il primo biodistretto sardo. “Un risultato storico per la Sardegna e per chi ha sempre creduto nel biologico e nella sostenibilità – esulta Andrea Campurra, presidente dell’Associazione Sardegna-Bio capofila del comitato promotore del biodistretto –. Finalmente abbiamo a disposizione uno strumento di unione che ci consentirà di fare sistema, programmare e catalizzare i finanziamenti crescenti che ci sono per i distretti e per il biologico. Il biologico è ormai al centro delle politiche comunitarie ed italiane – sottolinea Campurra - per questo è ancora più importante questo strumento che garantisce coesione. Siamo già pronti e abbiamo gli strumenti per giocare la nostra partita a favore dei nostri soci. Nel piano nazionale di resistenza e resilienza hanno previsto 11,3 miliardi per il bio e le filiere. L'obiettivo stabilito dal Green Deal europeo è di portare nel giro dei prossimi 10 anni al 25% le superfici coltivate a biologico nell'Unione. Il Ministero delle Politiche agricole ha stanziato 40 milioni, da utilizzare nell'ambito dei programmi di promozione all'estero dei prodotti bio. E si aggiunge agli incentivi europei previsti da tutti i piani regionali di sviluppo rurale. Inoltre nella prossima PAC almeno il 20% della dotazione nazionale degli aiuti diretti dovrà essere dedicata a incentivi per pratiche agronomiche verdi”. LE TAPPE DEL DISTRETTO BIO. Il Biodistretto ha preso avvio sei mesi fa a novembre con la costituzione del comitato promotore che vede capofila l’Associazione dei produttori Sardegna-Bio coadiuvata da Coldiretti Sardegna, la Città metropolitana di Cagliari, il Comune di Cagliari, Anci Sardegna e la Fondazione Its Filiera Agroalimentare della Sardegna. Un percorso nato dal basso che è andato anche oltre i sei incontri di animazione canonici arrivando a farne 20, tutti online in rispetto delle prescrizioni anti Covid, ma che non hanno comunque impedito al progetto di andare avanti e coinvolgere numerosi portatori di interesse di tutta la Sardegna, rappresentati dalle aziende agricole soprattutto ma anche attori del settore turistico e artigiane oltre che diverse associazioni. Per garantire la massima condivisione e coinvolgimento ed entrare nel dettaglio delle singole filiere si sono svolti anche gli incontri tematici su latte e formaggi, vitivinicolo, apicoltura, lana, carne, ortofrutta, cereali, olivicolo. Grazie al supporto prezioso dei tecnici dell’agenzia Laore insieme ai portatori di interesse si sono analizzati punti di forza e debolezza delle diverse filiere biologiche sarde arrivando a costruire gli obiettivi da portare avanti con il biodistretto che si è costituito in Fondazione. I NUMERI DEL BIO. La Sardegna – secondo una analisi Coldiretti Sardegna - è al settimo posto in Italia per superficie biologica: nel 2019 ha superato i 120mila ettari (il 10,2% della superficie agricola utilizzata –SAU -), in crescita dello 0,8% rispetto all’anno prima.  Le aziende agricole impegnate nel biologico sono invece circa 2mila. Le coltivazioni principali sono le colture foraggere (circa 16.500 ettari) e i cereali (oltre 6mila ettari). Seguono le colture seminative (5.500 ettari), vite (oltre 1.600 ettari), olivo (circa 3.600), ortaggi (circa 800 ettari), frutta (circa 300), per citare le principali. L’Italia – sempre secondo Coldiretti - ha il record europeo di campi bio con il 15,8% della Superficie agricola utilizzata (SAU) a livello nazionale nel 2019 contro il 10,1% della spagna, il 9,07% della Germania e l’8,06% della Francia. Ed è anche il primo Paese europeo per numero di aziende agricole impegnate nel biologico, salite a ben a 80.643 gli operatori coinvolti (+2%) mentre anche le superfici coltivate a biologico sono arrivate a sfiorare i 2 milioni di ettari (+2%) “Il biodistretto arriva in un momento storico sicuramente favorevole per il biologico e non potrà che dare un sostegno importante a tutto il settore – afferma il presidente provinciale di Coldiretti Cagliari Giorgio Demurtas che conduce una azienda che certifica bio –. Intanto perché, come risulta da nostri studi, con il covid c’è stata una svolta green in Italia che rafforza un trend positivo degli ultimi dieci anni, con i consumi bio domestici che hanno segnato la cifra record di 3,3 miliardi di euro. Inoltre è di pochi giorni fa l’approvazione da parte del Senato del disegno di legge sull'agricoltura biologica che prevede anche l’introduzione di un marchio per il bio italiano, come richiesto dalla Coldiretti, per contrassegnare come 100% Made in Italy solo i prodotti biologici ottenuti da materia prima nazionale”. Il provvedimento in attesa dell’approvazione definitiva alla Camera, prevede tra l’altro – spiega Coldiretti – anche l’impiego di piattaforme digitali per garantire una piena informazione circa la provenienza, la qualità e la tracciabilità dei prodotti con una delega al Governo per rivedere la normativa sui controlli e garantire l’autonomia degli enti di certificazione. “Il distretto conta già oltre 100 soci ma le adesioni sono sempre aperte – ricorda Andrea Campurra  -. E’ fondamentale riuscire a coinvolgere un numero sempre maggiore di aziende e operatori del settore per garantire più forza al distretto e dunque alle singole aziende”. Per informazioni si può visitare il sito www.distrettobiosardegna.it e scrivere all’indirizzo mail apsardegnabio@gmail.com. http://www.sardegna.coldiretti.it/riconosciuto-il-piu-grande-biodistretto-d-italia.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=146355366 Tue, 01 Jun 2021 16:30:15 GMT DUE OLI EVO SARDI TRA I PRIMI 10 AL MONDO Prosegue l’incetta di premi dell’azienda agricola socia Coldiretti Masoni Becciu di Villacidro che in 11 anni ne ha vinto 160, ed è stata nel 2020 la seconda azienda olivicola che ha vinto di più al mondo e piazzando due suoi oli Evo, “Spiritu Sardu” e “Masoni Becciu” fra i primi 10 olii Evo al mondo. L’ultimo in ordine di tempo l’ha ricevuto dal prestigioso concorso nazionale “Ercole Olivario”, promosso dall’Union Camere nazionale e la Camera di Commercio dell’Umbria con la collaborazione dei ministeri delle Politiche Agricole e dello Sviluppo Economico. L’azienda biologica Masoni Becciu, per il terzo anno consecutivo con il pluripremiato “Ispiritu Sardu” extravergine bio monocultivar ottenuto dalla nera di Villacidro, si è aggiudicato il primo posto, nella categoria extravergine fruttato medio, oltre alla menzione di merito come “Impresa Donna” per la miglior impresa femminile. “Per noi vincere l’”Ercole” è una grande soddisfazione, in un percorso non solo di crescita personale , ma di valorizzazione e promozione del territorio sardo tutto che ci inorgoglisce di essere nati in questa magica terra dai saperi e sapori antichi” affermano i due agronomi titolari dell’azienda Nicola Solinas e Valentina Deidda. Altra azienda sarda tra le10 finaliste, che ha centrato il podio è la Cooperativa la Valle del Cedrino di Orosei, socia Coldiretti, in questo caso è arrivata seconda sempre nella categoria extravergini fruttato medio ma nella sezione Dop, con l’olio “costa degli Olivi”. Il 2021 per Masoni Becciu è iniziato ancora meglio del positivo 2020 quanto aveva portato a casa 22 premi. In questi primi cinque mesi ha già vinto (una riconferma), sempre con “Spiritu Sardu” l’internazionale Biol (secondo al mondo), riconferma anche per la chiocciola e presidio Slow food come miglior olio Slow food; ancora riconferma per le tre foglie del Gambero Rosso. Ed è finalista al Leone d’Oro e all’internazionale Lodo. Nonostante il palmares, l’azienda agricola Masoni Becciu è nata solo 12 anni fa grazie agli agronomi Nicola Solinas e Valentina Deidda. “Abbiamo cominciato con 5 ettari oggi la superficie aziendale è di 40 ettari e 8.300 piante, tutte in biologico. Le cultivar sono nera Villacidro, Nera di Gonnos, Semidana e Bosana Abbiamo cominciato producendo mille litri adesso la media è di 28 – 30 mila con punte di 50mila”. L’azienda, in continua crescita, vende il proprio olio extravergine ad un target medio alto in tutta Europa e Giappone.  “La nostra forza è il rapporto di fiducia con il cliente – affermano gli agronomi – oltre all’attenzione alla qualità, serietà e amore per il territorio. Anticipiamo la raccolta delle olive per avere maggiore qualità a discapito della quantità. Il nostro olio si distingue per i sapori intensi e decisi”. http://www.sardegna.coldiretti.it/due-oli-evo-sardi-tra-i-primi-10-al-mondo.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=146342851 Thu, 27 May 2021 13:02:57 GMT RINCARI MATERIE PRIME PER AZIENDE AGRICOLE È​ allarme negli allevamenti per i prezzi delle materie prime che schizzano ai massimi storici nel mezzo di una delle peggiori crisi economiche. La denuncia arriva da Coldiretti Sardegna preoccupata dal cortocircuito che si sta  creando con l’aumento dei costi di produzione da una parte e il mercato, soprattutto delle carni, bloccato dopo un anno di chiusura del canale Horeca a causa del Covid.  A pesare è, in particolare, la crescita delle quotazioni di soia, orzo e mais che hanno avuto un incremento, in meno di un anno, rispettivamente di oltre il 60, 27 e 45%. In particolare, per la soia stanno incidendo l’aumento delle importazioni cinesi e, quale elemento non secondario, la pressione sul mercato internazionale esercitata dalle incertezze che hanno caratterizzato le politiche USA sui dazi internazionali.  Costi che incidono maggiormente in un Paese come l’Italia dove il costo dell’alimentazione animale è superiore di circa il 30% rispetto alla media europea per via della maggiore attenzione per la qualità. In Sardegna interessano circa 20mila aziende di ovini e caprini, oltre 14 mila di suini, circa 10 mila di bovini e 1.800 di equidi.  “La crisi economica dovuta al Covid ha mandato in tilt il mercato di molti allevatori – afferma il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. Pensiamo, come abbiamo più volte sottolineato, ai suinicoltori, già colpiti da oltre 40 anni di peste suina e 10 consecutivi di embargo – con vendita limitata al mercato sardo – e da oltre un anno con il mercato crollato per via della chiusura dei canali horeca, cosi come soffrono gli altri settori della carne. Questo aumento indiscriminato dei mangimi sta mettendo a dura prova le aziende strette da questa morsa. Bene ha fatto la nostra Organizzazione con il presidente Ettore Prandini a chiedere al ministro delle Politiche agricole la convocazione del tavolo zootecnia”.  “È fondamentale in questo momento drammatico garantire liquidità alle aziende agricole – afferma il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba –. Chiediamo alla Regione di sbloccando e accelerare il pagamento dei ristori ai settori più colpiti duramente dal Covid, della siccità e calamità naturali del 2017 e 2018 e tutti i premi comunitari”. http://www.sardegna.coldiretti.it/rincari-materie-prime-per-aziende-agricole.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=146342847 Thu, 27 May 2021 13:00:13 GMT 4 AZIENDE AGRICOLE SU 10 NEI PROSSIMI 5 ANNI INVESTIRANNO NELL’AGRICOLTURA DI PRECISIONE L’81 per cento dei giovani agricoltori sardi ritiene l’innovazione un elemento importante per le imprese agricole, mentre oltre 7 su 10 boccia il Psr sardo. È quanto emerso dalla prima tappa dell’Innovation tour che si è tenuta online in Sardegna martedì pomeriggio grazie a Coldiretti Giovani Impresa Sardegna, coinvolgendo oltre 100 imprenditori agricoli. Primo di 20 incontri che toccherà tutte le Regioni italiane per parlare di conoscenza e innovazione in agricoltura. Focus della giornata è stato il tema della promozione e commercializzazione dell’agroalimentare approfondito dal consulente Massimo Cugusi e dalla testimonianza del giovane Mauro Loddo del birrificio agricolo Marduk. Si è discusso anche del modello Akis, “Sistema di conoscenza e innovazione in campo agricolo” che avrà un ruolo strategico nella prossima programmazione della Pac. “Un sistema che vede al centro l’azienda agricola – ha spiegato il docente universitario Stefano Ciliberti -. Gli agricoltori devono far leva per utilizzare queste risorse per rendere più efficace la spesa agricola: se vince l’Akis vince l’agricoltura”. L’obiettivo dell’Innovation tour, che rientra in un progetto di informazione sulla PAC cofinanziato dalla Commissione Europea, è quello di avviare un percorso condiviso di confronto volto a potenziare, in tutte le regioni, la diffusione della conoscenza e dell’innovazione, partendo da un’attenta analisi delle barriere, incentivi ed opportunità a livello regionale: “vogliono stimolare, informare e dare stimoli con i tanti strumenti che abbiamo a disposizione in un momento storico importante che ha rimesso al centro l’agricoltura e noi giovani” ha detto la delegata nazionale di Coldiretti Giovani Impresa Veronica Barbati. Tra i tanti spunti interessanti sono state presentate due analisi condotte dalla Coldiretti in tutta Italia: la prima, che ha coinvolto 5,4 mila aziende, sull’adozione delle innovazioni in agricoltura e la seconda (8,5 mila aziende) su opinioni e considerazioni circa la futura Pac. Dalla prima è emersa la consapevolezza dell’importanza dell’innovazione come elemento competitivo. Il 76% delle aziende agricole sarde intervistate è soddisfatto dell’utilizzo delle tecniche di agricoltura di precisione e si ritiene (78%) soddisfatto dei risultati economici raggiunti. Il 38% degli intervistati ha anche svelato che nei prossimi 5 anni investirà sull’agricoltura di precisione. Le barriere in questo cammino sono state individuate nelle dimensioni aziendali e in una formazione non adeguata, mentre la consulenza (76,2%) può agevolare questo percorso.  “Emerge che l’agricoltura di precisione – ha commentato il segretario nazionale dei Giovani della Coldiretti Stefano Leporati – costituisce una prospettiva per il futuro su cui occorre investire e fare formazione”. Nell’altra analisi gli agricoltori sardi intervistati hanno bocciano il Piano di sviluppo rurale. Il 73,8 per cento, infatti, (più del doppio rispetto alla media italiana 39,7%) lo ritiene non adeguato a causa della complessità burocratica (25,5%), l’eccessiva tempistica per istruttoria (17,4%) e il ritardo dei pagamenti (14%). I principali elementi suggeriti per migliorarlo sono: maggiore celerità nei pagamenti (19%), bandi più snelli (17,5%) e riduzione tempistica istruttoria (17,5%). Il 49% ha bocciato il primo insediamento rispetto al 39 per cento della media nazionale. Nell’analisi sono state individuati anche le principali problematiche imprenditoriali. Al primo posto anche in questo caso la burocrazia con il 33%, seguita dall’immissione nel mercato del prodotto (17,5%) e dall’accesso al credito 17,5%. “Le difficoltà in agricoltura sono tante e come Coldiretti siamo in prima fila con delle proposte concrete per superarle – afferma il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – ma da imprenditori dobbiamo prendere esempio dai giovani che con entusiasmo e passione guardano avanti e non si fermano a cercare fuori dall’azienda dei capri espiatori ma si mettono in gioco e mettono in campo entusiasmo, passione e competenza”. http://www.sardegna.coldiretti.it/4-aziende-agricole-su-10-nei-prossimi-5-anni-investiranno-nell-agricoltura-di-precisione-.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=146342679 Thu, 27 May 2021 11:58:31 GMT INCUBO CORNACCHIE PER LE AZIENDE AGRICOLE Sono diventate un incubo per gli agricoltori costretti anche ad interrare le manichette per l’irrigazione. Stiamo parlando delle cornacchie che stanno rovinando meloni, angurie e le altre colture da campo oltre alle attrezzature. Un’altra calamità naturale che va annoverata tra quelle della fauna selvatica, storico problema dell’agricoltura sarda, che ogni anno confeziona qualche milione di euro di danni, oltre che con le cornacchie dai cinghiali, cervi, cormorani e altri selvatici che imperversano nelle aziende agricole.   In soccorso stanno arrivando “i piani di controllo – spiega Mario Puggioni, referente di Coldiretti Sardegna nel Comitato faunistico regionale dove ricorda - il 14 maggio scorso abbiamo dato il via libera nelle provincia di Oristano, Sud Sardegna e nella città Metropolitana, mentre a breve arriverà anche quello della provincia di Sassari che è stato presentato in ritardo, mentre Nuoro non ne ha presentato perché il problema non è rilevante”. Non solo. Nei giorni scorsi le provincie hanno prorogato fino al 31 luglio, su indicazione dell’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), il piano di controllo per i cinghiali. I piani di contenimento prevedono l’abbattimento di 20mila cornacchie grigie in tutta la Regione in un anno (dal 1 marzo al 30 novembre).  In pratica gli agricoltori che stanno subendo danni dalle cornacchie possono presentare richiesta in provincia per l’intervento dei coadiutori sotto l’osservazione della Forestale. Le denunce degli agricoltori sono arrivate dal sud Sardegna, dall’oristanese (in particolare terralbese) e dal Nord Sardegna. Le cornacchie riescono a sradicare le piantine appena messe a dimora, bucare e rovinare meloni, angurie e altri colture da campo e le attrezzature come le manichette per l’irrigazione, piuttosto che i teli per la pacciamatura. Alcuni agricoltori, per difendersi, stanno anche interrando le manichette.  “La fauna selvatica è una calamità per le aziende agricole che colpisce vari settori spesso causando perdite ingenti – sottolinea il presidente provinciale di Coldiretti Oristano Giovanni Murru –. Ma soprattutto crea incertezza in quanto incontrollabile rendendo in qualche caso difficile programmare ed essere certi di quanto raccogliere”. Il problema è causato non solo dalle cornacchie ma anche dai cinghiali (che crescono in numero esponenziale arrivando anche nei centri abitati), cervi e cormorani: le conseguenze sono campi e erbai arati, prodotti rovinati, tubi dell’irrigazione e teli della pacciamatura rotti, recinzioni divelte, pesce non commercializzabile ecc.     “Ben  vengano i piani di controllo che aiutano il contenimento della fauna selvatica e danno un poco di respiro alle aziende agricole – evidenzia il presidente provinciale di Coldiretti Cagliari Giorgio Demurtas –. Spesso però si rivelano insufficienti e troppo farraginosi. Occorre semplificare l’iter sia degli interventi di contenimento e sia delle richieste di risarcimento ma allo stesso tempo ripensare anche ad altre soluzioni”. http://www.sardegna.coldiretti.it/-incubo-cornacchie-per-le-aziende-agricole.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=146342673 Thu, 27 May 2021 11:56:41 GMT BANDO INDIGENTI. COLDIRETTI SARDEGNA. OSSIGENO PER L'ECONOMIA E AIUTO PER LE FAMIGLIE Al via il bando di economia circolare per gli indigenti promosso da Coldiretti Sardegna, che prevede la donazione di pane e formaggio prodotti dalle aziende sarde alle famiglie in difficoltà economica con un ritorno economico anche per chi produce. L’assessorato all’Agricoltura ha infatti pubblicato l’avviso, che rimarrà aperto fino al 31 dicembre 2021, per la presentazione delle manifestazione di interesse da parte delle aziende che producono e vendono prodotti tipici della panificazione a lunga conservazione; formaggi ovini, caprini e vaccini, escluso il pecorino romano. Per l’iniziativa la Regione ha stanziato 6 milioni di euro (cinque per i formaggi ed uno per il pane).  I caseifici, contestualmente alla presentazione della manifestazione di interesse, dovranno comunicare l’entità delle giacenze disponibili ed il quantitativo di latte lavorato nella campagna 2019-2020.  La manifestazione di interesse servirà per stilare un elenco di imprese potenzialmente interessate ad aderire al programma di interventi, la cui attuazione è rimessa ai singoli Comuni, garantendo in questo modo la massima diffusione e la partecipazione del maggior numero di aziende.  La domanda dovrà essere presentata tramite pec all’Assessorato dell'Agricoltura (agricoltura@pec.regione.sardegna.it).  L’elenco rimane sempre aperto sino a tutto il 2021, pertanto le manifestazioni di interesse potranno pervenire sino al 31.12.2021. La Regione si riserva di interrompere anticipatamente l’aggiornamento a fronte della conclusione degli interventi o per ragioni di interesse pubblico Le domande potranno essere presentate (salvo nuove disposizioni) per tutto il 2021, ma al 30esimo giorno dall’avviso sarà pubblicato un primo elenco delle aziende.   I prodotti saranno consegnati, attraverso un voucher, alle famiglie sarde indigenti che presenteranno domanda al proprio Comune. Le risorse sono assegnate a quest’ultimi secondo questi criteri: 30% in parti uguali; 35% in proporzione alla popolazione; 35% in proporzione al tasso di indigenza secondo gli ultimi dati ISTAT disponibili.  “Grazie alla regione abbiamo un bando ad economia circolare che segna l’inizio di un nuovo metodo anche negli interventi, in quanto fa rete andando incontro alle esigenze sia delle famiglie indigenti sarde cresciute esponenzialmente durante la pandemia che delle aziende – afferma il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu che aveva presentato circa un anno fa la proposta alla Regione -, interventi sardi per i sardi senza sprecare un euro”.  Questo bando infatti, cambia la rotta rispetto ai tradizionali interventi sul settore che vedeva l’acquisto di Pecorino romano da destinare alle famiglie indigenti, ma non solo sarde. In questo modo si crea un circolo virtuoso in cui i denari investiti a favore di un settore economico sardo rimangono in Sardegna sotto forma di formaggio made in Sardinia destinato alle famiglie indigenti.  La proposta di Coldiretti Sardegna è nata da una parte per venire incontro appunto alle famiglie in difficoltà economica e dall’altra al settore lattiero caseario che a causa del lockdown e la chiusura dei canali Horeca ha visto crollare la vendita dei formaggi molli e a bassa stagionatura con la conseguente scelta dei caseifici di aumentare la produzione del Pecorino romano (stagionato e a lunga conservazione). La conseguenza – secondo Coldiretti – è quelle di penalizzare soprattutto i caseifici che hanno saputo diversificare e allo stesso tempo ci potrebbe essere il rischio di congestionare il mercato del Romano, nonostante la crescita delle vendite.  “E’ una occasione da non perdere – afferma il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba -. Questo bando è infatti un segnale importante anche per i caseifici e per il mercato. L’auspicio è che anche il sistema della trasformazione ne colga l’importanza indirizzando il latte verso la produzione di pecorini diversi dal Romano, riuscendo a dare a questo intervento, che potrebbe inaugurare una nuova stagione virtuosa, il vero valore con risultati concreti a favore di tutta la filiera”. http://www.sardegna.coldiretti.it/bando-indigenti-coldiretti-sardegna-ossigeno-per-l-economia-e-aiuto-per-le-famiglie.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=146342662 Thu, 27 May 2021 11:52:09 GMT DL SOSTEGNI BIS. COLDIRETTI SARDEGNA: 2 MLD PER L’AGROALIMENTARE   “Le richieste di Coldiretti hanno trovato risposta nel decreto sostegni bis approvato oggi dal Consiglio dei Ministri”. E’ il commento di Coldiretti Sardegna attraverso il presidente Battista Cualbu che esprime soddisfazione per l’approvazione del decreto legge “Sostegni-bis” che stanzia 2 miliardi per l’agroalimentare con importanti misure di sostegno per le imprese agricole e della pesca. “Viene premiato il grande lavoro della nostra Confederazione con il riconoscimento del ruolo centrale dell’agricoltura per la crescita del Paese”.  Gli interventi per il mondo agricolo vanno dal fisco al lavoro, dall’imprenditoria femminile ai giovani, dal rilancio degli allevamenti agli agriturismi ai risarcimenti per le gelate. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nell’esprimere grande soddisfazione Gli interventi immediati richiesti da Coldiretti per i settori agricoli maggiormente colpiti dalle prescrizioni adottate dal Governo per limitare la diffusione del Covid sono stati soddisfatti – sottolinea la Coldiretti - dalla previsione dell’esonero del versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali per il mese di febbraio 2021 a favore delle imprese delle filiere agricole dei settori agrituristico e vitivinicolo, incluse le imprese produttrici di vino e birra. Nel provvedimento – continua Coldiretti – si danno risposte concrete alle imprese di allevamento di bovini e suini aumentando per il 2021 le percentuali di compensazione IVA per le cessioni degli animali vivi portandole al 9,5%: tale intervento avrà immediati effetti anche in termini di liquidità disponibile per gli allevatori. Di grande rilievo le disposizioni in tema di agriturismo, soprattutto per l’incremento dell’occupazione, in quanto i lavoratori addetti all’agriturismo vengono considerati lavoratori agricoli anche ai fini di stabilire il rapporto di connessione tra attività agricola ed agrituristica. Importante l’intervento – sostenuto da Coldiretti – a favore dell’imprenditoria agricola femminile in quanto si estendono alle imprese condotte da donne, a prescindere dall’età, le misure agevolative sull’autoimprenditorialità previste solo per i giovani dai 18 ai 40 anni, quali ad esempio i mutui agevolati a tasso zero per gli investimenti o un contributo a fondo perduto sempre per gli investimenti. Inoltre, per garantire il rafforzamento della tutela economica ed occupazionale delle imprese agricole danneggiate dalle recenti gelate, il Fondo di solidarietà nazionale è incrementato di 105 milioni di euro per il 2021. Significativo l’intervento – prosegue Coldiretti – per l’anticipazione a favore delle imprese agricole dei pagamenti diretti, nell’ambito degli aiuti PAC, in considerazione delle situazioni di crisi, anche di natura sanitaria e fitosanitaria o determinate da avverse condizioni metereologiche, in cui versano le imprese agricole. Le difficoltà derivanti dalla mancanza di liquidità da parte delle imprese agricole sono affrontate dal decreto “Sostegni bis” anche tramite l’integrazione del fondo ISMEA per la gestione delle garanzie, a titolo gratuito, che l’Istituto eroga a favore delle imprese agricole e della pesca. “Queste misure – secondo Battista Cualbu - rappresentano una scossa positiva per il settore agricolo con effetti per tutta l’economia nazionale e per la difesa della sovranità alimentare del Paese”. In questo contesto – è la previsione di Coldiretti – sarà sicuramente mantenuto l’obiettivo di reintrodurre una misura importante e positiva per le aziende agricole con la cessione del credito di imposta sugli investimenti relativi alla misura Transizione 4.0. http://www.sardegna.coldiretti.it/dl-sostegni-bis-coldiretti-sardegna-2-mld-per-l-agroalimentare.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=146323332 Fri, 21 May 2021 10:21:10 GMT WEBINAR: LE OPPORTUNITÀ FINANZIARIE PER L’EXPORT Finanziamenti a fondo perduto e a tasso agevolato. Sono le opportunità a cui possono attingere le aziende agricole che intendono affacciarsi per la prima volta o rafforzare la propria dimensione internazionale attraverso una presenza diretta a Dubai o in altri mercati esteri. Sarà l’argomento del nuovo appuntamento dell’Aratro, la rubrica online del movimento dei Giovani di Coldiretti Sardegna che si terrà giovedì 20 alle ore 11.30 e che si potrà seguire in diretta dalla pagina facebook Coldiretti Giovani Impresa Sardegna e nelle pagine social di Matex che lo trasmetterà in differita anche nel canale 272 del digitale terrestre. L’Aratro ospiterà il consulente del settore Massimo Cugusi che presenterà gli incentivi e le finalità di cui possono beneficiare le aziende agricole e le opportunità date dai diversi mercati. A introdurre i lavori il delegato regionale dei Giovani Frediano Mura: “l’export è una grande opportunità per le aziende agricole che possono beneficiare anche di importanti sostegni. Ma occorre conoscere quelle adatte alla propria azienda. Questo è l’obiettivo di questo nuovo incontro dell’Aratro ed è per questo che abbiamo invitato Massimo Cugusi, un consulente, esperto conoscitore dei mercati esteri”.  http://www.sardegna.coldiretti.it/webinar-le-opportunita-finanziarie-per-l-export.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=146312696 Tue, 18 May 2021 17:26:46 GMT STOP PRATICHE SLEALI NELLE FILIERE AGROALIMENTARI Stop alle pratiche sleali nelle filiere agroalimentari che strangolano gli agricoltori con prezzi al di sotto dei costi di produzione. È il commento di Coldiretti Sardegna dopo l’approvazione definitiva del Senato della Legge di Delegazione europea che stoppa queste pratiche sleali con pesanti speculazioni lungo la filiera  nella ripartizione del valore: oggi per ogni euro speso dai consumatori per l’acquisto di alimenti meno di 15 centesimi in Italia vanno a remunerare il prodotto agricolo. “Una battaglia che abbiamo sempre combattuto a mani nude” afferma Battista Cualbu presidente di Coldiretti Sardegna, organizzazione che nel febbraio del 2019, durante la protesta dei pastori aveva denunciato gli industriali che pagavano il latte sotto i costi di produzione, pratica vietata dall'articolo 62 della legge 1 del 2012. “Questo intervento normativo, fortemente sollecitato da Coldiretti, è una nuova arma a favore degli anelli più deboli della filiera, i produttori e i consumatori”. La norma approvata al Senato, mira a rendere più equa la distribuzione del valore lungo la filiera ed evitare che il massiccio ricorso attuale alle offerte promozionali di una parte della Gdo non venga scaricato sulle imprese di produzione già costrette a subire l’aumento di costi dovuti alle difficili condizioni di mercato. Le vendite sottocosto dovranno ora rispettare una serie di parametri a partire dal semplice superamento dei costi medi di produzione elaborati dall’ Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (Ismea). Ma la legge colpisce anche il meccanismo delle aste al doppio ribasso che provoca forti distorsioni e speculazioni aggravando così i pesanti squilibri di filiera. Per difendere gli agricoltori dallo strapotere delle grandi catene distributive è tra l’altro previsto – spiega la Coldiretti – di intervenire anche sui ritardi di pagamento delle forniture e sulle modifiche non concordate dei contratti, fino ai mancati pagamenti per i prodotti invenduti. È stato introdotto nel provvedimento anche l’anonimato di chi denuncia tali vessazioni e viene data alle associazioni di rappresentanza la possibilità di presentare le denunce per conto dei propri soci. Nel testo approvato è importante – conclude la Coldiretti – anche la valorizzazione dell’intervento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentare (ICQRF) funzionale al rispetto del funzionamento del mercato e delle filiere per le acquisite competenze in ambito agroalimentare. “Coldiretti lavora concretamente, e questi risultati lo testimoniano, per avere strumenti normativi che garantiscano pari dignità a tutta la filiera e allo stesso tempo a progetti di filiere dal campo alla tavola – afferma il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba -, in questo modo si valorizza e cresce il made in Italy agroalimentare e ne hanno benefici tutti, dal produttore al consumatore”. http://www.sardegna.coldiretti.it/stop-pratiche-sleali-nelle-filiere-agroalimentari-.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=146312714 Tue, 18 May 2021 17:24:06 GMT WEBINAR: LO SVILUPPO SOSTENIBILE E L'EDUCAZIONE ALIMENTARE PROTOCOLLO DI INTESA COLDIRETTI MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA NEL QUALE SI IMPEGNANO A COLLABORARE CONGIUNTAMENTE ALLA REALIZZAZIONE DI PROGETTI, INIZIATIVE DI FORMAZIONE E DI AGGIORNAMENTO, ATTIVITA' DI PROMOZIONE LEGATI AL TEMA DEL BENESSERE ALIMENTARE http://www.sardegna.coldiretti.it/webinar-lo-sviluppo-sostenibile-e-l-educazione-alimentare.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=146282399 Tue, 11 May 2021 12:56:04 GMT DA 6 ITALIANI SU 10 FIORI PER FESTA MAMMA Una festa della mamma colorata dai fiori quella che si è svolta questa mattina nei mercati di Campagna Amica. Da Sassari a Quartu passando per Nuoro e Oristano i colori e profumi hanno invaso i mercati gialli insieme ai dolci e ai prodotti locali e di stagione.  Una ampia scelta dunque per acquistare quello giusto da donare domani visto che da un sondaggio on line effettuato sul sito www.coldiretti.it è emerso che quasi 6 italiani su 10 (59%) per la festa della mamma scelgono un mazzo di fiori o una pianta che quest’anno stravincono nei trend di regalo rispetto a cioccolatini e dolciumi, regalati da appena un 6% di italiani mentre una minoranza del 2% ha acquistato gioielli e altrettanti (2%) si sono indirizzati verso capi di abbigliamento. A fronte di una maggioranza assoluta che dona fiori, c’è infatti – precisa Coldiretti - quasi 1 cittadino su 5 (19%) che quest’anno non regalerà nulla a causa della crisi economica, mentre un ulteriore 12% non fa mai regali in queste occasioni. Il segnale del forte impatto che la pandemia ha avuto sulle disponibilità economiche degli italiani, oltre che sulle categorie produttive. Il fatto che la stragrande maggioranza dei cittadini si sia indirizzato verso un omaggio floreale rappresenta una boccata di ossigeno per il Vivaio Italia, uno tra i settori più colpiti dall’emergenza Covid con un danno stimato dalla Coldiretti pari a 1,7 miliardi di euro. Un conto pesante dovuto – spiega Coldiretti - a problemi sull’export, con blocchi al confine ed in dogana di tanti paesi Ue ed extra-Ue, ritardi e problemi nel trasporto su gomma, la chiusura dei canali distributivi ma anche il divieto di cerimonie come battesimi, matrimoni, lauree e funerali che ora riprendono ma con forti limitazioni e la cancellazione di tutte le manifestazioni fieristiche dedicate agli appassionati. Il risultato – precisa la Coldiretti - è stata la perdita di fiori e piante appassiti e distrutti nei vivai in Italia. Il settore è uno dei più belli e amati del Made in Italy dove – rileva la Coldiretti - sono impegnate 27mila imprese con circa 200mila posti di lavoro, 2.500 aziende e 4mila occupati in Sardegna. http://www.sardegna.coldiretti.it/da-6-italiani-su-10-fiori-per-festa-mamma-.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=146290724 Tue, 11 May 2021 12:51:46 GMT URGENTE LO SBLOCCO DEI PAGAMENTI PER UN’AGRICOLTURA IN GINOCCHIO E’ drammatica la situazione che si sta vivendo in campagna, soprattutto per quei settori colpiti più duramente dal Covid, che aldilà degli impegni non hanno ancora ricevuto un euro di ristoro. Suinicoltori, viticoltori, agriturismi e florovivaisti in particolare boccheggiano sperando in una ripartenza immediata e nel pagamento di quei ristori promossi e mai arrivati. “La Regione intervenga immediatamente e sblocchi i pagamenti – è l’appello del presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu –. A un anno dall’esplosione della pandemia la situazione è davvero critica anche perché prima non si navigava nell’oro e anche con il Covid continuano a permanere i problemi di sempre: dalle distorsioni delle filiere che in alcuni casi si sono anche incancrenite, vista la maggior debolezza del settore primario, alle calamità naturali e non ultima la burocrazia che continuando a dettare i tempi delle scelte politiche che viaggiano ad una velocità sempre più lenta rispetto a quello delle aziende”. Gli interventi sono stati programmati anche in modo repentino dalla Regione all’interno della legge numero 22 ma come spesso succede dopo aver presentato le domande si sono arenati. I settori agricoli più penalizzati sono quelli legati al canale Horeca che da oltre un anno sono più chiusi che aperti (o meglio semiaperti), al turismo e alle cerimonie. Tra questi gli oltre 14mila allevatori di suini, martoriati da oltre 40 anni di peste suina e da ormai 10 anni di embargo (non possono commercializzare le carni oltre i confini sardi) che hanno visto crollare verticalmente le vendite dei maialetti.  Per loro sono stati stanziati 4milioni di euro ma l’erogazione è rimasta al secco. Stesso discorso per le oltre 36mila aziende vitivinicole, per i quali sono stati stanziati 1 milione di euro, settore che ci vede in coda nella quantità di produzione di vino in Italia (maggior produttrice a livello mondiale) ma ai primi posti per qualità e innovazione, ancora non hanno usufruito di nessun ristoro. Ma le perdite del Covid, affrontate con grande dignità, si sono sommate anche alle gelate dell’8 – 9 aprile che hanno bruciato i germogli. E adesso si devono scontrare anche con le proposte beffa dell’Unione europea che vuole annacquare il vino. La musica non cambia quando parliamo delle 2.500 aziende florovivaistiche che contano 4mila occupati (settore che ha il più alto rapporto investimento occupato), travolte soprattutto dal primo lockdown della primavera scorsa e dal praticamente azzeramento delle cerimonie da oltre un anno. Gli 800mila euro da distribuire in base alla riduzione del fatturato non sono ancora arrivati. Gli oltre 900 agriturismi attendono come i colleghi i ristori promessi e per i quali già da otto mesi hanno presentato domanda. I 4 milioni da ricevere come una tantum da un minimo di 3mila euro ad un massimo di 7mila euro sono ancora fermi mentre le perdite crescono di giorno in giorno visto che i giorni di chiusura sono di gran lunga maggiori di quelli in cui hanno aperto. “Le aziende hanno bisogno di liquidità ora per essere sostenute nel traghettamento lungo questa lunga crisi  - afferma il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba  -. Siamo riusciti a costruire a suo tempo un percorso di ristori che in qualche modo riusciva a lenire le perdite ma questi lunghi ritardi rischiano di vanificare gli sforzi fatti anche perché nel frattempo le perdite sono cresciute”. “Confidiamo in un intervento celere della Giunta affinchè si sblocchino i pagamenti – ribadisce Battista Cualbu – siamo oltre l’emergenza e da sole questa volta le aziende non posso farcela”. “I pagamenti effettuati la scorsa settimana da Argea non sono sufficienti se non seguiti a strettissimo giro dallo sblocco di tutte le misure – ribadisce Battista Cualbu -I disagi del comparto sono altissimi, non possiamo continuare a procedere a piccolissimi passi, è urgente pagare subito tutti i settori colpiti dalla pandemia”. http://www.sardegna.coldiretti.it/-urgente-lo-sblocco-dei-pagamenti-per-un-agricoltura-in-ginocchio.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=146290718 Tue, 11 May 2021 12:49:03 GMT CORSO AGRIHOST 12 MAGGIO 2021    1° CORSO DELL'OSPITALITA' CONTADINA COME OFFRIRE AL TURISTA UN PACCHETTO VACANZA OSPITALITA' E TERRITORIO http://www.sardegna.coldiretti.it/corso-agrihost-12-maggio-2021.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=146290076 Tue, 11 May 2021 08:55:45 GMT BRUXELLES VUOLE ANNACQUARE IL VINO Togliere l’alcol dal vino ed aggiungere acqua è l’ultima trovata di Bruxelles per il settore enologico già sotto attacco con la proposta di introdurre etichette allarmistiche per scoraggiarne il consumo previste nella Comunicazione sul “Piano d’azione per migliorare la salute dei cittadini europei”. E’ quanto afferma la Coldiretti nello svelare i contenuti del documento della Presidenza del Consiglio dei Ministri Ue in cui viene affrontata la pratica della delcolazione parziale e totale dei vini. La proposta prevede di autorizzare nell’ambito delle pratiche enologiche l’eliminazione totale o parziale dell’alcol con la possibilità di aggiungere acqua anche nei vini a denominazione di origine. In questo modo viene permesso ancora di chiamare vino, un prodotto – sottolinea la Coldiretti – in cui sono state del tutto compromesse le caratteristiche di naturalità per effetto di trattamento invasivo che interviene nel secolare processo di trasformazione dell’uva in mosto e quindi in vino. Un inganno legalizzato per i consumatori che si ritrovano a pagare l’acqua come il vino. “L’introduzione della dealcolazione parziale e totale come nuove pratiche enologiche rappresenta un grosso rischio ed un precedente pericolosissimo, che metterebbe fortemente a rischio l’identità del vino italiano e europeo, anche perché la definizione “naturale” e legale del vino vigente in Europa prevede il divieto di aggiungere acqua” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che l’impegno per fermare una deriva pericolosa che rischia di compromettere la principale voce dell’export agroalimentare nazionale che complessivamente sviluppa un fatturato di oltre 11 miliardi in Italia e all’estero. Un pericolo che si inserisce in un contesto comunitario preoccupante per il settore con la Commissione Ue che potrebbe introdurre allarmi per la salute nelle etichette delle bevande alcoliche come per le sigarette nell’ambito dell’attività di prevenzione del nuovo “Piano d’azione per migliorare la salute dei cittadini europei” ed eliminare addirittura il vino dai programmi di promozione dei prodotti agroalimentari magari proprio per favorire le nuove bevande annacquate. La proposta di aggiungere acqua nel vino è solo l’ultimo degli inganno autorizza i dall’Unione Europea che già consente l’aggiunta dello zucchero nei paesi del Nord Europa per aumentare la gradazione del vino mentre lo zuccheraggio è sempre stato vietato nei paesi del Mediterraneo e in Italia, che ha combattuto una battaglia per impedire un "trucco di cantina" e per affermare definitivamente la definizione di vino quale prodotto interamente ottenuto dall’uva. Ma Bruxelles ha dato anche il via libera al vino "senza uva" ovvero ottenuto dalla fermentazione di frutta, dai lamponi al ribes. Una pratica enologica che altera la natura stessa del vino che storicamente e tradizionalmente è solo quello interamente ottenuto dall’uva. “Una proposta che arriva peraltro in un dei momenti più difficili per uno dei settori più dinamici – afferma il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. E’ uno dei settori più penalizzati dalla restrizioni adottate per limitare il Covid con la chiusura del canale Horeca e questo sarebbe un colpo basso per i viticoltori che tanto stanno lavorando e investendo per tenere alta la qualità del vino”. http://www.sardegna.coldiretti.it/bruxelles-vuole-annacquare-il-vino.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=146280549 Thu, 06 May 2021 16:14:07 GMT GIOVANI AGRICOLTORI E PSR NEL BIENNIO 2021 – 2022. NUOVA PUNTATA DELLA RUBRICA ONLINE L’ARATRO Il biennio di transizione del Psr 2021 - 2022 sarà al centro del nuovo incontro della rubrica online di Coldiretti Giovani Impresa Sardegna. Domani, alle 18, si discuterà delle opportunità che scaturiranno per le aziende agricole con focus sui giovani. Insieme al delegato regionale dei Giovani Coldiretti sardi, Frediano Mura, ci saranno, il presidente e direttore di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu e Luca Saba, il Direttore generale dell’assessorato regionale all’Agricoltura Giulio Capobianco, il responsabile Psr di Coldiretti Sardegna Alfonso Orefice e il segretario nazionale dei Giovani Coldiretti Stefano Leporati. “Il nuovo appuntamento dell’Aratro sarà un momento di approfondimento e conoscenza di quello che sarà il ruolo delle aziende agricole ed in particolare dei giovani nel biennio 2021 – 2022” spiega il delegato regionali dei Giovani Coldiretti Frediano Mura. Il “regolamento transitorio”, approvato nel dicembre 2020, ha prorogato fino al 31 dicembre 2022, i tre strumenti della Pac: pagamenti diretti, Ocm e sviluppo rurale. I Psr, argomento della nuova puntata dell’Aratro di domani, potranno usufruire nel biennio 2021-2022 di nuove risorse e vecchie misure per un totale di circa 7 milioni di euro. L’incontro sarà trasmesso in diretta nella pagina facebook di Coldiretti Giovani Impresa Sardegna dalle 18, oppure chi vorrà potrà seguirlo dalla piattaforma meet (link sempre nella pagina facebook dei Giovani Coldiretti). http://www.sardegna.coldiretti.it/giovani-agricoltori-e-psr-nel-biennio-2021-2022-nuova-puntata-della-rubrica-online-l-aratro.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=146280547 Thu, 06 May 2021 16:12:32 GMT CRITERI TRANSIZIONE PSR: DECIDE IL MINISTRO Sarà il ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli a decidere i criteri di suddivisione delle risorse per i Psr dei cosiddetti anni di transizione, il 2021 e 2022. Lo annuncia Coldiretti Sardegna dopo che nell’ultimo incontro della Conferenza delle Regioni con gli assessori regionali all’Agricoltura, che si è tenuto mercoledì 28 aprile, si è di fatto preso atto della mancanza di accordo sui criteri da adottare per la suddivisione dei 7 miliari di euro nelle due annualità derivanti da uno stanziamento supplementare di 4 miliari di euro da parte dell’Unione europea e 3 di cofinanziamento nazionale.  In campo c’erano due visioni differenti che hanno creato altrettanto blocchi tra le regioni. Quelle, la maggioranza, tra le quali la Sardegna, che chiedeva nuovi criteri di ripartizione rispetto al settennio 2014 – 2020, e altre che invece si battevano per proseguire con gli stessi criteri. La mancanza di accordo ha consegnato nella mani del ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli, il potere decisionale. Prende corpo l’ipotesi di proseguire con la conferma dei metodi attuali per il 90 per cento dei fondi per il 2021 e per il 10 per cento con i nuovi. Mentre per il 2022, il 70 per cento con lo storico e il 30 per cento nuovi. “Un criterio che non ci favorisce – afferma il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. A giorni il ministro deciderà anche perché si arriva in ritardo e rimane poco tempo per ripartire con i nuovi bandi”. http://www.sardegna.coldiretti.it/criteri-transizione-psr-decide-il-ministro-.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=146280540 Thu, 06 May 2021 16:11:06 GMT COVID. COLDIRETTI SARDEGNA. IN UN ANNO GLI AGRITURISMI SARDI HANNO PERSO 40MILIONI DI EURO È attesa da un italiano su tre (30%) la riapertura di bar, ristoranti e agriturismi: la considera la priorità davanti all’8% che  aspetta di andare a un concerto o a uno spettacolo teatrale e il 6% ha l’obiettivo di tornare in palestra. È quanto emerge da un sondaggio condotto on line sul sito www.coldiretti.it diffuso in occasione dell’entrata in vigore del decreto anti-Covid firmato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che prevede riaperture dal 26 aprile. Una misura molto attesa anche dalle aziende agrituristiche sarde che agonizzano dopo le chiusure a singhiozzo dall’inizio della pandemia che hanno fatto saltare la primavera scorsa, le due festività pasquali (2020 – 2021) e il Natale con tutte le attività non solo di ristorazione ed alloggio ma anche didattiche e tutti i servizi a contatto con la natura a cui molte di queste aziende con lungimiranza hanno saputo dar vita. Nell’ultimo anno a causa delle chiusure, secondo le stime di Coldiretti Sardegna, i circa 900 agriturismi sardi hanno segnato perdite di fatturato intorno ai 40milioni di euro. “Stiamo pagando un prezzo altissimo – testimonia Sandro Dessì dell’agriturismo Archelao di Oristano – e spesso le perdite sono annebbiate dal bonus vacanza che se è vero che ci ha consentito di lavorare dall’altra lo abbiamo fatto senza liquidità, anticipando prodotti e servizi. Inoltre una realtà come la nostra programmata su un’economia chiusa, in cui l’azienda agricola produce per l’agriturismo, siamo stati penalizzati due volte, senza contare la chiusura di tutte le attività didattiche”. Secondo le elaborazioni di Coldiretti Sardegna su dati Istat e Laore i circa 900 agriturismi sardi, il 35 per cento dei quali guidati da una donna, sono così distribuiti: per il 38% nel Nord Sardegna, il 27% nel sud Sardegna, il 22% a Nuoro e il 13 a Oristano. L’81 per cento offre il servizio alloggio, il 73% quello di ristorazione mentre il 28% mette a disposizione altre attività. “Dopo un anno di chiusura e incertezze – afferma Laila Dearca dell’agriturismo Sorres di Budoni – abbiamo bisogno di lavorare e poter programmare il nostro lavoro. Gli agriturismi, peraltro, spesso situati in zone isolate in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse i luoghi più sicuri dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche”. Gli agriturismi, sono anche tra gli alloggi preferiti dagli italiani (34%) come emerge dal rapporto “Gli italiani, il turismo sostenibile e l’ecoturismo” della Fondazione UniVerde guidata da Pecoraro Scanio, secondo la quale il  74% degli intervistati ritiene il turismo sostenibile quello più sicuro e sano. E sulla scelta del ristorante il 91% degli italiani (secondo il rapporto di UniVerde) preferiscono quelli che offrono prodotti a km0. “L’agriturismo è davvero centrale per la ripartenza in quanto soddisfa tutti i requisiti e le esigenze post covid – afferma Michelina Mulas, presidente di Terranostra Sardegna, l’associazione degli agriturismi Campagna Amica -. Nei nostri agriturismi sono garantite non solo le distanze sociali ma si soddisfano anche i bisogni di aria pulita e contatto con la natura, perché come dice il nostro presidente nazionale Diego Scaramuzza nelle  nostre campagne le distanze si misurano in ettari e non in metri”. http://www.sardegna.coldiretti.it/covid-coldiretti-sardegna-in-un-anno-gli-agriturismi-sardi-hanno-perso-40milioni-di-euro.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=146280534 Thu, 06 May 2021 16:09:35 GMT CON IL PORTALE DEL SOCIO L’AGRICOLTURA A PORTATA DI CLICK Semplificazione e smaterializzazione dei servizi. E’ quanto offre “Il portale del socio” (www.socio.coldiretti.it) progettato da Coldiretti e messo gratuitamente a disposizione dei propri soci. Una piattaforma che rivoluziona il lavoro nelle aziende agricole, elimina le carte e facilita la vita d'impresa, in modo semplice e accessibile a tutti. E’ stato l’argomento del secondo appuntamento dell’Aratro, la rubrica online dei Giovani Coldiretti della Sardegna, che questa mattina ha presentato ad una sessantina di giovani agricoltori di tutta la Sardegna “Il Portale del socio”. A presentarlo Giovanni Sechi, responsabile del CAA di Coldiretti Sardegna, insieme al delegato dei Giovani Coldiretti Sardegna Fradiano Mura: “il Portale del Socio mette a disposizione degli agricoltori uno strumento digitale innovativo che anticipa i nuovi orientamenti in materia di gestione aziendale con il vantaggio di essere perfettamente integrato con il sistema Coldiretti”.  Con il Portale del Socio si ha il Quaderno di Campagna digitale che permette di registrare i trattamenti direttamente in campo da smartphone e tablet oppure da pc. Grazie alla perfetta integrazione con il fascicolo aziendale il programma diventa un prezioso strumento di lavoro consentendo di gestire il piano colturale, il magazzino degli agrofarmaci, i trattamenti, i diserbi, le fertilizzazioni (con controlli automatici e completi in tempo reale rispetto alle etichette e ai disciplinari) e tutte le lavorazioni, l’irrigazione, le macchine e molto altro. Ma il Quaderno di Campagna digitale rende più semplice anche la domanda Pac e riduce il rischio di sanzioni e tagli ai premi comunitari. Inoltre mette a disposizione strumenti in grado di gestire la produzione bio, i piani di fertilizzazione, la cartografia, le etichette e tutto ciò che è legato, in generale, alla produzione e alla normativa vigente. Sul Portale anche la fatturazione digitale che permette la gestione digitalizzata delle fatture e dell’intero ciclo attivo della contabilità d’impresa grazie a un programma avanzato che consente di monitorare prodotti, listini, clienti e fornitori, direttamente da pc, tablet o smartphone. L’agenda on line gratuita e personalizzabile avvisa delle scadenze d'impresa mentre nella sezione Notizie il socio trova in anteprima news e approfondimenti su normative e mercati. Il sito contiene anche informazioni sui bandi del Piano di sviluppo rurale (Psr), il meteo e le convenzioni riservate ai soci. Non solo le aziende agricole potranno verificare anche l’andamento delle domande comunitarie e conoscere se sono in istruttoria o se è stato pagato l’anticipo o liquidate. “Un incontro utile e apprezzato dai soci come lo era stato quello della scorsa settimana sull’accesso al credito seguito da oltre 150 agricoltori – afferma Frediano Mura -. Vista l’impossibilità di promuovere assemblee e altri incontri a causa del Covid, come movimento Giovanile abbiamo trasferito online le nostre iniziative e la formula di affrontare tematiche segnalateci dai soci stessi si sta rivelando un metodo pratico e apprezzato”. In chiusura Frediano Mura ha ricordato che sono aperte fino al 15 maggio le iscrizioni per la nuova edizione di Oscar green, il premio per le aziende agricole condotte da under 41. http://www.sardegna.coldiretti.it/con-il-portale-del-socio-l-agricoltura-a-portata-di-click.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=146280532 Thu, 06 May 2021 16:07:50 GMT Il 28 Aprile 2021 avrà inizio la prima sessione del corso denominato “Ospitalità Contadina  Continua l’azione formativa di Terranostra Sardegna. Il 28 Aprile 2021 avrà inizio  la prima sessione del corso denominato “Ospitalità Contadina” che è diretto agli imprenditori agrituristici ed è finalizzato ad una formazione sempre più specializzata sulla cultura dell’ospitalità, sull’accoglienza in azienda, sulla comunicazione, sul rapporto con il cliente, sull’integrazione e scambio di esperienze con altri operatori del territorio Sardo. Il corso mira alla crescita delle nostre aziende agrituristiche in termini di capacità di offrire ospitalità autentica, raccontare al meglio la propria azienda, il proprio territorio dove, spesso, è sempre l’azienda agricola a rappresentare primo presidio e controllo. Le giornate formative,  suddivisi in tre sessioni, ha come obbiettivo formativo quello di  far crescere la qualità dell’accoglienza e ospitalità negli agriturismi, legando cultura ed esperienze uniche di turismo fondate sulla Qualità, Sostenibilità, Ruralità e Prossimità. Il corso è rivolto  a titolari-coadiuvanti – Soci Coldiretti-Terranostra. http://www.sardegna.coldiretti.it/-il-28-aprile-2021-avra-inizio-la-prima-sessione-del-corso-denominato-ospitalita-contadina.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=146257735 Wed, 28 Apr 2021 09:22:27 GMT COLDIRETTI GIOVANI SARDEGNA. L’ACCESSO AL CREDITO IN AGRICOLTURA IN UN WEBINAR L’accesso al credito è uno degli argomenti centrali nella vita di una impresa a maggior ragione oggi nel pieno di una delle crisi economiche più difficili che stiamo vivendo dal dopoguerra. Ed è questo l’argomento scelto dai giovani agricoltori sardi della Coldiretti per il primo appuntamento della nuova rubrica di informazione settimanale online intitolata l’Aratro, nuovi solchi per l’agricoltura, che si terrà domani alle 11.30 in videoconferenza. “Il primo solco che farà il nostro aratro – spiega il delegato regionale di Coldiretti Giovani Impresa Frediano Mura - sarà proprio su uno dei temi che più interessano in questo momento le aziende agricole: l’accesso al credito. L’argomento sarà trattato a 360 gradi cercando di dare la massima informazione sugli strumenti oggi disponibili per le aziende ed in particolare per quelle condotte dagli under 40. Gli appuntamenti proseguiranno settimanalmente sempre a distanza trattando, con relatori qualificati, gli argomenti cari ai giovani agricoltori”.  Di accesso al credito domani se ne parlerà con Luigi Sau e Antonio Guiso, i funzionari di AgriCorporateFinanze, la Rete di Imprese promossa dalla Coldiretti che propone una gamma di prodotti e servizi rivolti alle necessità finanziarie ed assicurative e alle esigenze di investimento aziendali, ma anche personali. Saranno inoltre presenti i funzionari del Banco di Sardegna specializzati nel settore agricolo, Luca Carboni, Andrea Delogu e Paolo Cadoni e il responsabile Fiscale di Coldiretti Sardegna Marco Locci. All’incontro prenderanno parte oltre il delegato regionale dei Giovani Coldiretti Frediano Mura e il presidente regionale di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu anche la delegata e il segretario nazionale di Coldiretti Giovani Veronica Barbati e Stefano Leporati. Ci saranno inoltre le testimonianze di tre giovani agricoltori: Giulia Mura dell’oleificio Pelau, Giovanni Ladu della cantina omonima e Gianfranco Pischedda della Mp Sardinia. http://www.sardegna.coldiretti.it/coldiretti-giovani-sardegna-l-accesso-al-credito-in-agricoltura-in-un-webinar.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=146207439 Wed, 14 Apr 2021 10:01:51 GMT L’APE REGINA DEI MERCATI CON LA CAMPAGNA INFORMATIVA SULLA BIODIVERSITA’ L’ape è la regina della Biodiversità e la sentinella dell’inquinamento ambientale. Per valorizzare l’importanza di questo piccolo insetto questa mattina, sabato 10 aprile, si è svolta in tutti i mercati sardi di Campagna Amica una iniziativa per lanciare una campagna di sensibilizzazione in difesa dell’ape fondamentale per il benessere del nostro pianeta. I tutor del mercato con gli apicoltori hanno allestito dei banchi con l’esposizione degli strumenti da lavoro che portano dai fiori al miele, del materiale informativo con i benefici del miele per la salute e l’importanza del lavoro delle api per l’ecosistema. Sono state fatte inoltre delle piccole dimostrazioni per l'estrazione del miele. “Difendere le api, e con loro tutti gli insetti impollinatori, è molto importante – secondo Campagna Amica Sardegna - perché la loro sopravvivenza è in pericolo e con loro rischiamo di perdere tutti i benefici che apportano alla nostra vita e all’ambiente”. Tuttavia negli ultimi 10-15 anni gli apicoltori hanno riferito un impoverimento del numero di api e la perdita di colonie, tanto in Europa quanto in altre zone del mondo. Secondo gli studiosi, il numero degli impollinatori è in calo in tutto il mondo, ma il bisogno di impollinazione è in aumento, specialmente nei Paesi in via di sviluppo. “Le cause che mettono in pericolo le api sono varie – spiegano da Campagna Amica Sardegna -: l’uso massiccio di pesticidi e prodotti chimici che hanno un forte impatto anche sugli impollinatori, la continua urbanizzazione e cementificazione, la riforestazione legata all’abbandono delle aree rurali e il cambiamento climatico. A questi aspetti va aggiunta la diffusione di miele di bassa qualità che incide negativamente sull’economia dell’apicoltura”. IMPORTANZA DELLA API. Le api hanno un ruolo importantissimo nel mantenimento della biodiversità e nella conservazione della natura. Oltre a donarci i preziosi prodotti come miele, polline e pappa reale – sottolinea Campagna Amica Sardegna – le api sono insetti impollinatori, cioè permettono l’impollinazione e di conseguenza la formazione dei frutti, trasportando il polline da un fiore all'altro. Attraverso questa attività garantiscono la presenza di specie vegetali diverse fra loro, un elemento importantissimo per la salute della natura. Mele, mandorle, albicocche, pomodori, ciliegi, mirtilli, kiwi, fragole, pere, meloni, angurie… è lunghissima la lista di prodotti della terra legati all’attività di impollinazione delle api: basta dire che senza questo insetto le produzioni alimentari collasserebbero e si spalancherebbero le porte di una incredibile crisi alimentare. L’effetto dell’impollinazione delle api permette alle piante entomofile di completare il proprio ciclo vitale rendendo possibile il passaggio da fiore a frutto e da frutto a seme: una simbiosi che le api hanno sviluppato con le piante che dura da decine di milioni di anni. La Food and Agriculture Organization - FAO ha lanciato l’allarme per la riduzione a livello mondiale di insetti impollinatori, tra cui le api da miele.  Circa l’84% delle specie di piante e l’80% della produzione alimentare in Europa dipendono in larga misura dall’impollinazione ad opera delle api ed altri insetti pronubi. Pertanto, il valore economico del servizio di impollinazione offerto dalle api risulta fino a dieci volte maggiore rispetto al valore del miele prodotto. Nel corso degli ultimi anni in Italia si sono registrate perdite di api tra cento e mille volte maggiori di quanto osservato normalmente. In Cina nella contea del “Hanyuan” esistono gli impollinatori umani perché le condizioni ambientali dovute a un intenso uso di pesticidi non permette la sopravvivenza delle api; una prospettiva che in Italia deve essere impedita a qualsiasi costo. In Sardegna le api vivono da risorse naturali in zone funzionali all’apicoltura con ripercussioni positive sulla fenologia delle piante: hanno un rilevante ruolo ed impatto ambientale, un attività ecosostenibile da salvaguardare che da apporto alle piante spontanee ed a quelle coltivate. Nel corso della mattinata, nei mercati di Campagna Amica, sono stati evidenziati anche i tantissimi benefici del miele e di tutti i prodotti delle api. http://www.sardegna.coldiretti.it/l-ape-regina-dei-mercati-con-la-campagna-informativa-sulla-biodiversita-.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=146207434 Wed, 14 Apr 2021 10:00:06 GMT CENTINAIA DI ETTARI DI COLTURE BRUCIATE DAL GELO È purtroppo pesante il quadro che emerge dalle prime rilevazioni effettuate dalle aziende agricole dopo le gelate di ieri mattina che hanno interessato tutto il territorio regionale con  percentuali compromesse altissime, nei casi più gravi si arriva fino al 70-80 per cento, anche se sarà nei prossimi giorni che si avrà un quadro più preciso.  Da Alghero fino al sassarese, Gallura (da Olbia a Tempio), Goceano, Baronia, Marghine, Oristanese, Medio Campidano, Sulcis,  Parteolla. Le gelate di questi giorni ed in particolare, quella di ieri, hanno bruciato migliaia di ettari di colture. Le temperature alte delle scorse settimane hanno favorito il risveglio della vegetazione che si è presentata vulnerabile a questo abbassamento delle temperature. A subire i maggiori danni, come previsto già da ieri, sono i vigneti anche se le temperature sotto lo zero hanno colpito anche ortaggi e frutteti. “È fondamentale una quantificazione immediata dei danni e contemporaneamente attivare le richieste da parte dei Comuni, con i quali stiamo interloquendo già da ieri, dello stato di calamità,– afferma il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu –. Un quadro preciso e attendibile sui danni lo avremo nei prossimi giorni anche perché su alcune colture gli effetti non sono immediati, ma è comunque già evidente che le perdite sono ingenti ed in alcuni casi avranno anche delle conseguenze per le prossime annate”. I cambiamenti climatici stanno devastando l’agricoltura con cambiamenti di clima repentini ed eventi spesso violenti che si succedono con una frequenza sempre maggiore e fuori stagione. “Per l’ennesima volta chiediamo l’apertura di un forum permanente sui cambiamenti climatici – dice il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba – dove si dovranno studiare e sperimentare metodi per mitigare i cambiamenti climatici, una agricoltura più resiliente ma anche la programmazione dei fondi europei che devono essere indirizzati all’interno di una seria programmazione”. Allo stesso tempo “stiamo sempre lavorando per migliorare i sistemi assicurativi affinché siano più efficaci ed efficienti – afferma Battista Cualbu – ed invitiamo gli agricoltori ad usufruirne perché i cambiamenti climatici stanno condizionando tutti gli anni i raccolti. La Regione, soprattutto all’interno di questa crisi epocale provocata dalla pandemia, sia vicina al mondo agricolo con interventi di ristoro immediati e accelerando la chiusura della liquidazione della famigerata siccità del 2017 e delle calamità del 2018”. http://www.sardegna.coldiretti.it/centinaia-di-ettari-di-colture-bruciate-dal-gelo.aspx?KeyPub=GP_CD_SARDEGNA_HOME|CD_SARDEGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=146207423 Wed, 14 Apr 2021 09:55:48 GMT